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Leonard Susskind

Traduttore: F. Ligabue
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2009
Pagine: 418 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788845924026

Recensioni dei clienti

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    Blaterer

    15/09/2015 15.58.35

    Boh!! Mi sembra che la fisica ormai riesca a produrre una collana di libri adatti alla fantasia più sfrenata invece che alla rigorosità scientifica!! Vendere qualche copia in più con delle bizzarre idee non del tutto verificate piace a tutti!! Ma gli scienziati non dovrebbero essere una specie serissima e oggettivamente inattaccabile??!!?? Alla fine finisce davvero tutto in un big bang nero fumo! Riescono anche loro a non farci capire nulla!!

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    Raffaele Cavalieri

    17/01/2011 12.24.08

    Eccellente divulgatore questo scienziato di origine ebrea dell'area progressista americana. Ha il grosso merito di spiegare brillantemente dei concetti della fisica più avanzata utilizzando pochissime formule matematiche, in particolare di illustrare le proprie teorie e le rivali (quelle di Stephen Hawking) facendo però nello stesso tempo una breve carrellata riguardo i migliori scienziati contemporanei nonchè suoi collaboratori. Essendo i concetti espressi dall'autore esclusivamente di fisica teorica in alcuni casi il lettore potrebbe avere la sensazione varcare il confine tra lo scientifico e la SF, ma sono i rischi che deve affrontare chi si addentra in argomentazioni concettuali. Quindi un testo che puo' essere letto dai non addetti ai lavori.

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    vittorio

    17/06/2010 13.54.09

    Eccezionale! Si ha una visione unica non solo della problematica legata ai buchi neri ma una chiara visione del mondo della ricerca scientifica mondiale legato alla fisica teorica. Un universo esclusivo ed unico che con contradizione e continue ipotesi cercano di carpire le leggi che regolano la massa-energia e, quindi, l'intero Universo fisoco.

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    Federico R

    08/02/2010 14.26.17

    Molto interessante. Lo consiglio però solamente a chi è già addentrato nel mondo della fisica!

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    Gianni F

    24/01/2010 15.07.23

    In questo libro si parla di brutta fisica, quella ideologica, quella del gusto personale dove non si accettano le prove a sostegno delle ipotesi ma dove una ipotesi (quella di Hawking) verrebbe sconfessata da un'altra ipotesi (quella che l'informazione che entra un buco nero non viene persa per sempre). Il tutto, senza una sola prova. Il libro abbonda di narcisismo e di battute pessime che invece di far ridere, come al solito, provocano molto fastidio. Non so perché i fisici si credono spiritosi, e soprattutto perché devono mettere in ogni loro libro la storia di Alice nel paese delle meraviglie, trovata letteraria abusata nella fisica e molto irritante, nonché banale. A livello pedagogico, questo libro è pessimo. Innanzitutto, nessuna spiegazione organica dell'origine dei buchi neri. Inoltre, ci sono continue digressioni su fenomeni fisici spiegati davvero male (ad es. pag 132, una perla di confusione in un mare di caos “letterario”), e persino il tema principale del libro, l'informazione, è trattato così male che nel complesso non si apprende ma si prova confusione. Ma la cosa che sconcerta è quel tono drammatico, come se l'enunciato di Hawking sulla perdita di informazione potesse davvero far crollare la fisica. Ma suvvia, non esageriamo. Il peggio però è quando l'autore porta alcune "prove" a favore della sua tesi grazie alla teoria delle stringhe, che nonostante mi affascini molto, non ha mai avuto il benché minimo straccio di prova. Ecco cosa intendo per cattiva fisica. Insomma, un libro molto confuso, scritto male, per niente profondo anzi superficiale, supponente e che trasuda arroganza. Sconsiglio fortemente questo libro, e vi invito se lo trovate I buchi neri di John Taylor, libro degli anni '70 o Il collasso dell'universo di Asimov. Libri datatissimi, ma almeno dove potrete imparare cos'è un buco nero e lasciare stare tutte le balle che scrive l'autore.

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