La guerra dei Trent'anni

Georg Schmidt

Traduttore: B. Forino
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 5 giugno 2008
Pagine: 129 p., Brossura
  • EAN: 9788815124517
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    sasso

    06/04/2013 16:08:09

    Ricostruzione sintetica della Guerra dei Trent'anni (1618-1648), che fu combattuta soprattutto su territorio tedesco, tra eserciti variopinti (all'epoca l'uso delle uniformi era un'eccezione) e di svariatissima provenienza e conformazione (truppe nazionali e mercenarie). Per sintetizzare grossolanamente, si confrontarono militarmente, da una parte gli eserciti dell'Impero Asburgico, insieme a quelli degli stati tedeschi di fede cattolica (primo tra tutti la Baviera), fiancheggiati - seppure non affiancati - dalle truppe spagnole e, dall'altra parte, le milizie degli stati tedeschi protestanti (quelli del nord: Prussia-Brandeburgo, Sassonia ecc.) e la Svezia, con l'assistenza, più economica che militare, della cattolica Francia, in funzione antispagnola. Il ruolo dello storico, come afferma l'autore nella Premessa, è quello di far comprendere i nessi tra i fatti, in particolare durante un periodo trentennale di guerre e paci temporanee. E Schmidt questo lo fa bene, smitizzando l'idea di una guerra di religione, o comunque solo di religione. Nella sequenza poco interrotta di conflitti - che si conclusero soltanto nel 1648, con la cosiddetta Pace di Vestfalia - che insanguinarono la Germania della prima metà del Seicento, concorsero motivi indubbiamente religiosi, ma anche tendenze indipendentiste rispetto all'autorità imperiale, rivendicazioni politiche da parte di principi che ambivano ad influenzare la politica imperiale (anche in ambito latamente religioso), controversie dinastiche e conflitti per l'egemonia europea (come quello, collaterale alla Guerra dei Trent'anni, ma importantissimo per le sue sorti, tra Spagna e Francia). Alla fine, Schmidt analizza le terrificanti conseguenze, in termini di perdite umane ed economiche, della Guerra sui territori che ne costituirono il teatro. Il bilancio, pur con le sue peculiarità, è terribile, come quello di tutte le guerre, con il surplus della durata trentennale.

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