Guida alla letteratura horror

Curatore: G. F. Pizzo
Editore: Odoya
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 2 ottobre 2014
Pagine: 478 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788862882552
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Descrizione
Una guida alla letteratura horror composta di lemmi autoconclusivi, da leggere come racconti a se stanti e capaci di aprire una rete del sapere e dell'immaginario, con un effetto di rimandi che incuriosisce e sorprende. A questa operazione di sintesi si è dedicato un gruppo di critici e studiosi tra i maggiori esperti del settore: Walter Catalano, Roberto Chiavini, Gian Filippo Pizzo e Michele Tetro. Le voci di questa guida sono prevalentemente riservate agli autori, con dati biografici e valutazione complessiva della produzione, ma anche box dedicati alle opere più significative, i film tratti dai loro romanzi o racconti, eventuali riduzioni a fumetti, personaggi principali, approfondimenti e curiosità. La trattazione parte dai precursori del genere, gli autori dei romanzi gotici di fine Settecento (Walpole, Beckford, Radcliffe), per poi proseguire con i classici dell'Ottocento (Poe, Stevenson, M.R. James, Stoker) e del Novecento (Bierce, Lovecraft, Matheson, Bloch) e arrivare ai contemporanei (King, Gaiman, Lansdale, Rice) e agli ultimissimi autori di successo (Meyer, Ligotti, Harris)...

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    Gian Filippo Pizzo

    22/10/2014 15:36:39

    Ambrose Bierce, il noto scrittore di racconti horror e del Dizionario del diavolo, sparì misteriosamente nel 1914. Charles Fort, famoso raccoglitore di fatti strani, di lui scrisse che era stato "rapito da un collezionista di Ambrogi". Il mostro di Frankenstein, assemblato da parti diverse di cadaveri, viene fatto rivivere grazie all'elettricità, almeno nei numerosi film dedicati al personaggio. Ma nel romanzo di Mary Shelley il soffio vitale è invece dovuto alla chimica e all'alchimia. Alessandro Manzoni per i suoi Promessi sposi si ispirò sicuramente anche ai romanzi storici di Walter Scott. Meno noto è che probabilmente trasse spunti anche dal romanzo gotico di Matthew Lewis Il monaco, in particolare per la prima stesura del Fermo e Lucia. Howard Phillips Lovecraft è spesso definito "il solitario di Providence", ma secondo un suo biografo, Kenneth Faig, non è vero che egli fosse un volontario recluso, anzi si recava a trovare amici scrittori e ne ospitava a casa sua ogni volta che gli era possibile. Lo scrittore più prolifico della mitica "Weird Tales" fu Seabury Quinn, che nei 279 numeri della rivista vi comparve ben 165 volte. D'altra parte Quinn (1889-1969) ha scritto in totale oltre 500 racconti. Si legge spesso che la vicenda de Il dottor Jekyll e mister Hyde, di Robert Louis Stevenson, fosse stata ispirata dai delitti di Jack lo Squartatore, ma non è vero: Stevenson scrisse il suo racconto nel 1886, mentre i delitti di Jack the Ripper sarebbero avvenuti solo nell'autunno del 1888. Il fantasma in cerca di riposo eterno in una delle lettere di Plinio il Giovane possiede già tutti i connotati caratteristici dei suoi epigoni di quasi duemila anni dopo, clangore di catene compreso. Nell'ambito degli scrittori horror c'è una notevole presenza femminile, più ancora che in altri generi come la fantascienza o il fantasy, ma c'è anche una cospicua presenza di omosessuali: sarà un caso, oppure c'è qualche legame tra la narrativa gotica e la cultura gay?

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