Harry Potter e la maledizione dell'erede. Parte uno e due. Scriptbook. Ediz. speciale

J. K. Rowling,John Tiffany,Jack Thorne

Traduttore: L. Spagnol
Editore: Salani
Anno edizione: 2016
Pagine: 368 p., Rilegato
  • EAN: 9788869187490

Età di lettura: Da 12 anni

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Bambini e ragazzi - da 12 anni

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    Georgia

    30/10/2017 20:39:19

    Attenzione, potreste trovare SPOILER. Questo libro è nella media e non l'ho trovato pessimo come molti dicono. Alcune parti della trama mi sono sembrate un po' banali, il conflitto padre-figlio è una cosa già vista e rivista, ma non mi è dispiaciuto leggere queste banalità. Il problema è che la gente è troppo attaccata alla saga originale per poter permettere che questo libro venga valutato per ciò che realmente è: un copione teatrale. Sicuramente visto a teatro, le ambientazioni e i dialoghi saranno molto più avvincenti. Non lo vedo come il male assoluto, anzi, mi ha fatto piacere rituffarmi nel mondo di Harry Potter. Avrei dato attenzione anche agli altri figli di Harry e ai figli di Ron ed Hermione. Non capisco perchè si sa in quale casa finisce Lily ma non si sa in quale casa finisce Hugo (tuttavia è facile ipotizzare). Ho trovato carina l'idea di un ritorno indietro nel tempo per salvare Cedric e anche il fatto che i genitori e gli adulti (soprattutto riavere il trio) abbiano avuto la loro parte in questo scriptbook . All'inizio avviene tutto troppo velocemente: siamo alla scena dei "19 anni e dopo" e dopo poche pagine siamo già al quarto anno ad Hogwarts di Albus. Tutto troppo veloce. Altre cose poco credibili sono state: scoprire che V abbia avuto una figlia e che Piton aiuti così facilmente uno studente. Mi è piaciuta l'idea di mettere Albus in serpeverde, ma Scorpius sarebbe stato meglio nei tassorosso. Io non riesco a considerarlo un abominio. A me è piaciuto, sembra più una fan fiction ma per me merita almeno 3 stelle. Sono sicura che se fosse stato un romanzo, con background e descrizioni adeguate, il voto sarebbe salito. Questo libro non toglie nulla alla saga originale, capitelo.

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    Roberto Lucattelli

    15/10/2017 11:53:32

    Trama estremamente banale. soprattutto se si confronta con i precedenti libri. E' praticamente paragonabile ad una fanfiction.

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    Dani

    11/10/2017 11:03:06

    Questo libro è un insulto a tutti coloro che "sono stati con Harry fino alla fine" cit. Il livello di demenza è paragonabile alle fan-fiction scritte da ragazzini di tredici anni su wattpad. Sarà anche uno spettacolo teatrale godibile ma quando, come in questo caso, si va a leggere il copione, si notano tutte le incongruenze, i personaggi che diventano macchiette, il fan service della ship più malata dei nostri tempi la Dramione, l'assurdità di un uomo che seglie di essere immortale e poi decide di procreare. Mi chiedo quanti alberi siano stati tagliati per stampare questo abominio.

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    Elena

    08/10/2017 05:57:24

    Ho letto tutti i romanzi del mio caro amico Harry nell'ultimo anno, nella foga di voler leggere anche il seguito, ho comprato ad occhi chiusi l'ultimo libro. Non potete capire la delusione nel rendermi conto che la scrittura era completamente diversa, che tristezza.. Non sono riuscita ad andare avanti.. Sconsiglio questo acquisto a chi era affezionato ai personaggi ben descritti nei precedenti romanzi.

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    Alice

    07/10/2017 15:28:31

    Parto dal presupposto che io ho sempre amato Harry Potter, ma questo non ha niente a che vedere con la vecchia saga. Storia banale e forzata, scritta giusto per trovare un seguito di cui non c'era bisogno. Il libro non è scritto male ed è anche piacevole da leggere ma la storia proprio non sta in piedi.

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    Sara

    29/09/2017 16:48:59

    Scriptbook dell'opera teatrale "Harry Potter and The Cursed Child" del 2016, non ha nulla a che vedere con i romanzi precedenti scritti dalla Rowling. I dialoghi banali e la scarna ambientazione reggono a malapena una trama già di per sé povera. Manca la scrittura fluida e brillante della Rowling, ma soprattutto deludono i personaggi scarsamente caratterizzati e infantili, irriconoscibili rispetto ai romanzi. Ottava storia della saga che incuriosisce i fan per poi inevitabilmente deluderli.

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    Livia

    27/06/2017 14:30:08

    Sono rimasta malissimo! Pensavo fosse un romanzo e invece mi sono ritrovata tra le mani la sceneggiatura di un'opera teatrale (neanche scritta benissimo, tra l'altro, non so se per colpa del traduttore o dell'autrice)! Non lo consiglio, anche perché alcuni personaggi vengono letteralmente "sminuiti" nella storia... me li ricordavo in un certo modo nei romanzi precedenti della saga e dopo la lettura di questo libro mi sono sembrati completamente diversi. Penso che J.K. Rowling abbia "tirato un po' troppo la corda" in tutti questi anni... forse dovrebbe darci un taglio con la saga di Harry Potter e scrivere qualcos'altro... ha rovinato tutto con questa ultima sceneggiatura e ora anche la saga stessa mi sembra sia diventata noiosa!

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    Lady Hime

    12/06/2017 16:09:26

    Nonostante io non sia una grande appassionata di opere teatrali, non ho trovato questo libro pessimo come tanti altri lo avevano dipinto: certo, la narrazione si svolge molto velocemente, ma credo sia naturale visto che non è un romanzo, come invece lo erano quelli che lo hanno preceduto. Mi sembra una bella conclusione per la saga!

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    Fabiall

    07/05/2017 09:31:50

    Un libro di trecento pagine circa che si potrebbe leggere in un pomeriggio. Il libro è scritto attraverso la sola tecnica dei dialoghi, e secondo me questo fa perdere molto: non mi sono né coinvolta con i protagonisti, né ho provato un'emozione nel corso della lettura. Certi tratti, secondo me, erano scritti in modo patetico o senza senso. Il libro ha contenuto, ma non lo trasmette. Il finale è carino, anche se scontato. Libro affatto "ingarbugliato" come i precedenti sette. In questo libro non ho visto la mano della Rowling, non da giustizia alla saga, è un insulto pure per la pozione polisucco!

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    Anna

    19/04/2017 20:04:35

    So che molti ne pensano male, ma a me è piaciuto molto questo "epilogo" di Harry Potter. Sono sempre stata curiosa di veder agire la nuova generazione, e l'accoppiata Albus/Scorpius l'ho trovata davvero stupenda. Forse i continui salti temporali alla fine creano un po' di confusione, però temo sia proprio un'inconveniente inevitabile di questo particolare tema. E nel complesso comunque fila tutto liscio, non mi è mai capitato di perdere il filo della narrazione.

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    Nathaly

    18/04/2017 12:53:53

    A me è piaciuto davvero tanto anche se è stato "deludente" il fatto che non veniva descritto bene quel che provavano i personaggi, come ad esempio il conflitto padre-figlio, ma lo capisco, questo è un altro genere. D'altro canto mi è piaciuto molto l'idea della storia. Ci sono stati colpi di scena che mi hanno fatta sorridere e continuare a leggere. Sono molto affezionata ai personaggi di Harry Potter, sono cresciuta con loro e le loro avventure, quindi è stato come tornare bambina e ho riprovato quelle emozioni che provai quando lessi per la prima volta un libro della Rowling. E' stato bello leggere qualcosa su di loro dopo tanto tempo. Forse avrei voluto qualcosa di più, ma va bene cosi, almeno abbiamo scoperto qualcosa di più su Draco Malfoy. Adesso che ho finito il "libro" vorrei tanto vedere lo spettacolo..

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    agnese Baroni

    14/04/2017 20:10:09

    Uno dei libri più belli che io abbia mai letto

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    Gloria

    17/02/2017 18:41:56

    Di per sé la storia è avvincente e le idee sostanzialmente buone, in linea con la saga di Harry Potter. Ho gradito alcune scelte, come quella di affiancare i personaggi "storici" cresciuti con i loro figli. La forma di testo teatrale, però, risulta riduttiva per raccontare le dinamiche psicologiche e descrivere ambienti e situazioni: sarebbe stato più efficace un romanzo. Spero che decidano di ricavarne un film.

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    Lalla

    23/01/2017 10:48:53

    Deludente... Niente a che vedere con le precedenti puntate della saga. Ci sono tutti i personaggi bella tematica interessante del conflitto tra genitori e figli, della difficile eredità che si porta dietro chi è figlio di vip. Tuttavia il racconto non decolla mai, è piatto è un po' banale. La forma teatrale lo distanzia di molto dalla prosa frizzante e ironica della Rowling. No, non ci siamo. Scritto forse per far guadagnare i due co-autori? Deludente.

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    libera

    06/01/2017 12:15:39

    il miglior libro di sempre

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    Erika

    29/12/2016 16:24:38

    A me è piaciuto moltissimo. è stato bello ritrovare Harry e i suoi amici dopo così tanto tempo. non do 5 perchè mi dispiace un pò che Ron sia descritto come un giullare ignorante... mi ha fatto certamente ridere ma mi spiace un pò. Lo svolgimento è sicuramente frettoloso, ma di certo non parliamo di un libro, quindi le emozioni non vengono analizzate, ma è giusto così: non è un romanzo.

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    felly66

    01/12/2016 08:10:11

    E' la prima volta che leggo una "sceneggiatura" ... è terribile!!! Le prime pagine erano quasi incomprensibili ... Non l'ho ancora finito, ma visto che sono una fan di Harry Potter, non mollo, anche perchè ormai sono entrata nel sistema di lettura e la storia mi sta appassionando, motivo per cui il mio voto è relativamente alto. Però ... MAI PIU'!

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    Alessandro

    21/11/2016 17:04:44

    Sempre avvincente e molto ben scritto...unica domanda che mi veniva mentre leggevo, come è stato possibile rappresentare teatralmente una lavoro del genere con tutto quello che accade??? mi piacerebbe vedere anche lo spettacolo a questo punto

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    lela casini

    18/11/2016 12:49:54

    Sapevo che sarebbe stato qualcosa di molto diverso, ma la scrittura come testo teatrale è terribile. La storia è intrigante, ma quasi illeggibile. Ho letto molti testi teatrali, ma non ho mai avuto questa sensazione di leggere un copione, roba per solo addetti ai lavori. Consigliato solo a chi come me ama così tanto Harry Potter da leggere qualsiasi cosa, anche l'incarto dei cioccolatini, se fossero usciti i cioccolatini HP

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    Federica

    15/11/2016 19:41:19

    I fatti che accadono potrebbero essere interessanti e avvincenti, come i libri della Row, del resto. Ma purtroppo, secondo me sono narrati in un modo che rovina veramente tutto. Peccato, anche se non possiamo lamentarci più di tanto perché l'opera è nata come rappresentazione teatrale e, secondo me, è anche abbastanza forzata, la storia non poteva finire con il "diciannove anni dopo" dell'autrice della saga E BASTA? Perché devono fare sempre un continuo di tutto?! In ogni caso non merita più di 3 stelle per me.

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La recensione di IBS


Un viaggio tra presente e passato, tra personaggi vecchi e nuovi, tra sogni e realtà, dove non mancheranno gli elementi che caratterizzano l’universo magico creato da J.K. Rowling.

- Albus Severus. Tu porti il nome di due Presidi di Hogwarts. Uno di loro era un Serpeverde e probabilmente l'uomo più coraggioso che io abbia mai conosciuto.
- Ma se...
... vorrà dire che la Casa di Serpeverde avrà guadagnato un ottimo studente, no? A noi non importa, Al. Ma se per te è importante, potrai scegliere Grifondoro invece di Serpeverde. Il cappello parlante tiene conto della tua scelta.
- Davvero?
- Con me l'ha fatto.


Non si è mai troppo grandi per Harry Potter. Chi è cresciuto in compagnia del maghetto lo sa. Così come lo sanno tutti coloro che, da adulti, si sono buttati nella lettura dei sette libri della saga e si sono lasciati conquistare da un mondo carico di magia ma allo stesso tempo così vero e umano.

Sembra passata una vita da quando eravamo tutti in trepidazione in attesa dell’uscita del settimo libro. E da quando, soddisfatti e un tantino malinconici, lo abbiamo chiuso, lasciando Harry, Ron, Hermione e Ginny sul binario nove e tre quarti, diciannove anni dopo la battaglia di Hogwarts e la sconfitta del Signore Oscuro. Harry e i suoi amici stavano accompagnando i loro figli a prendere il treno che li avrebbe portati alla Scuola di Magia e Stregoneria più famosa del mondo. Proprio in quel momento avevamo conosciuto Albus Severus Potter, secondogenito di Harry, in partenza per il suo primo anno a Hogwarts e in enorme ansia per la futura scelta del Cappello Parlante, che avrà il compito di assegnare il ragazzo a una delle quattro casate. E se dovesse finire in Serpeverde? Che cosa diranno di lui? E che cosa penserà suo padre?
Già, perché Harry adesso è un padre, e sta facendo di tutto per essere un buon genitore. Ma il rapporto con Albus non è per niente facile. Se non era facile essere Harry, è ancora più difficile essere suo figlio: affrontare gli sguardi delle persone, dover dimostrare di essere all’altezza, soddisfare le grandi aspettative.

È proprio questo rapporto tra padre e figlio il fulcro su cui è costruita la nuova storia e da cui prende il via la nuova avventura. Un viaggio tra presente e passato, tra personaggi vecchi e nuovi, tra sogni e realtà, dove non mancheranno gli elementi che caratterizzano l’universo magico creato da J.K. Rowling: dalle Pozioni Polisucco alle GiraTempo, dai terribili Dissennatori ai saggi centauri, dai ritratti in grado di parlare alle cicatrici che fanno male e ti svegliano nel cuore della notte.
Quello che cambia è la formula. Non siamo più davanti a un romanzo, ma a un vero e proprio spettacolo teatrale, basato su una storia originale di J.K. Rowling e scritto da Jack Thorne e John Tiffany. Quello che leggeremo, quindi, sarà un copione di teatro, dove forse mancheranno le descrizioni e i passaggi più riflessivi e introspettivi che avevano reso memorabili i sette romanzi della saga, ma che saranno perfettamente sostituiti da dialoghi freschi e brillanti, colorati da un tocco di simpatia e ironia.

Sulla trama non diremo niente. Per evitare di rovinarvi in qualche modo questa nuova avventura. E per evitare di essere colpiti da eventuali maledizioni. Quindi mettiamo giù la piuma d’oca e ci fermiamo qui. Draco dormiens nunquam titillandus.