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Harry Potter e la maledizione dell'erede. Parte uno e due Scriptbook

J. K. Rowling,John Tiffany,Jack Thorne

Traduttore: L. Spagnol
Editore: Salani
Anno edizione: 2016
Pagine: 368 p., Rilegato
  • EAN: 9788869187490

Età di lettura: Da 12 anni

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Bambini e ragazzi - da 12 anni

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La recensione di IBS


Un viaggio tra presente e passato, tra personaggi vecchi e nuovi, tra sogni e realtà, dove non mancheranno gli elementi che caratterizzano l’universo magico creato da J.K. Rowling.

- Albus Severus. Tu porti il nome di due Presidi di Hogwarts. Uno di loro era un Serpeverde e probabilmente l'uomo più coraggioso che io abbia mai conosciuto.
- Ma se...
... vorrà dire che la Casa di Serpeverde avrà guadagnato un ottimo studente, no? A noi non importa, Al. Ma se per te è importante, potrai scegliere Grifondoro invece di Serpeverde. Il cappello parlante tiene conto della tua scelta.
- Davvero?
- Con me l'ha fatto.


Non si è mai troppo grandi per Harry Potter. Chi è cresciuto in compagnia del maghetto lo sa. Così come lo sanno tutti coloro che, da adulti, si sono buttati nella lettura dei sette libri della saga e si sono lasciati conquistare da un mondo carico di magia ma allo stesso tempo così vero e umano.

Sembra passata una vita da quando eravamo tutti in trepidazione in attesa dell’uscita del settimo libro. E da quando, soddisfatti e un tantino malinconici, lo abbiamo chiuso, lasciando Harry, Ron, Hermione e Ginny sul binario nove e tre quarti, diciannove anni dopo la battaglia di Hogwarts e la sconfitta del Signore Oscuro. Harry e i suoi amici stavano accompagnando i loro figli a prendere il treno che li avrebbe portati alla Scuola di Magia e Stregoneria più famosa del mondo. Proprio in quel momento avevamo conosciuto Albus Severus Potter, secondogenito di Harry, in partenza per il suo primo anno a Hogwarts e in enorme ansia per la futura scelta del Cappello Parlante, che avrà il compito di assegnare il ragazzo a una delle quattro casate. E se dovesse finire in Serpeverde? Che cosa diranno di lui? E che cosa penserà suo padre?
Già, perché Harry adesso è un padre, e sta facendo di tutto per essere un buon genitore. Ma il rapporto con Albus non è per niente facile. Se non era facile essere Harry, è ancora più difficile essere suo figlio: affrontare gli sguardi delle persone, dover dimostrare di essere all’altezza, soddisfare le grandi aspettative.

È proprio questo rapporto tra padre e figlio il fulcro su cui è costruita la nuova storia e da cui prende il via la nuova avventura. Un viaggio tra presente e passato, tra personaggi vecchi e nuovi, tra sogni e realtà, dove non mancheranno gli elementi che caratterizzano l’universo magico creato da J.K. Rowling: dalle Pozioni Polisucco alle GiraTempo, dai terribili Dissennatori ai saggi centauri, dai ritratti in grado di parlare alle cicatrici che fanno male e ti svegliano nel cuore della notte.
Quello che cambia è la formula. Non siamo più davanti a un romanzo, ma a un vero e proprio spettacolo teatrale, basato su una storia originale di J.K. Rowling e scritto da Jack Thorne e John Tiffany. Quello che leggeremo, quindi, sarà un copione di teatro, dove forse mancheranno le descrizioni e i passaggi più riflessivi e introspettivi che avevano reso memorabili i sette romanzi della saga, ma che saranno perfettamente sostituiti da dialoghi freschi e brillanti, colorati da un tocco di simpatia e ironia.

Sulla trama non diremo niente. Per evitare di rovinarvi in qualche modo questa nuova avventura. E per evitare di essere colpiti da eventuali maledizioni. Quindi mettiamo giù la piuma d’oca e ci fermiamo qui. Draco dormiens nunquam titillandus.

Recensioni dei clienti

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    Livia

    27/06/2017 14.30.08

    Sono rimasta malissimo! Pensavo fosse un romanzo e invece mi sono ritrovata tra le mani la sceneggiatura di un'opera teatrale (neanche scritta benissimo, tra l'altro, non so se per colpa del traduttore o dell'autrice)! Non lo consiglio, anche perché alcuni personaggi vengono letteralmente "sminuiti" nella storia... me li ricordavo in un certo modo nei romanzi precedenti della saga e dopo la lettura di questo libro mi sono sembrati completamente diversi. Penso che J.K. Rowling abbia "tirato un po' troppo la corda" in tutti questi anni... forse dovrebbe darci un taglio con la saga di Harry Potter e scrivere qualcos'altro... ha rovinato tutto con questa ultima sceneggiatura e ora anche la saga stessa mi sembra sia diventata noiosa!

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    Lady Hime

    12/06/2017 16.09.26

    Nonostante io non sia una grande appassionata di opere teatrali, non ho trovato questo libro pessimo come tanti altri lo avevano dipinto: certo, la narrazione si svolge molto velocemente, ma credo sia naturale visto che non è un romanzo, come invece lo erano quelli che lo hanno preceduto. Mi sembra una bella conclusione per la saga!

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    Fabiall

    07/05/2017 09.31.50

    Un libro di trecento pagine circa che si potrebbe leggere in un pomeriggio. Il libro è scritto attraverso la sola tecnica dei dialoghi, e secondo me questo fa perdere molto: non mi sono né coinvolta con i protagonisti, né ho provato un'emozione nel corso della lettura. Certi tratti, secondo me, erano scritti in modo patetico o senza senso. Il libro ha contenuto, ma non lo trasmette. Il finale è carino, anche se scontato. Libro affatto "ingarbugliato" come i precedenti sette. In questo libro non ho visto la mano della Rowling, non da giustizia alla saga, è un insulto pure per la pozione polisucco!

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    Anna

    19/04/2017 20.04.35

    So che molti ne pensano male, ma a me è piaciuto molto questo "epilogo" di Harry Potter. Sono sempre stata curiosa di veder agire la nuova generazione, e l'accoppiata Albus/Scorpius l'ho trovata davvero stupenda. Forse i continui salti temporali alla fine creano un po' di confusione, però temo sia proprio un'inconveniente inevitabile di questo particolare tema. E nel complesso comunque fila tutto liscio, non mi è mai capitato di perdere il filo della narrazione.

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    Nathaly

    18/04/2017 12.53.53

    A me è piaciuto davvero tanto anche se è stato "deludente" il fatto che non veniva descritto bene quel che provavano i personaggi, come ad esempio il conflitto padre-figlio, ma lo capisco, questo è un altro genere. D'altro canto mi è piaciuto molto l'idea della storia. Ci sono stati colpi di scena che mi hanno fatta sorridere e continuare a leggere. Sono molto affezionata ai personaggi di Harry Potter, sono cresciuta con loro e le loro avventure, quindi è stato come tornare bambina e ho riprovato quelle emozioni che provai quando lessi per la prima volta un libro della Rowling. E' stato bello leggere qualcosa su di loro dopo tanto tempo. Forse avrei voluto qualcosa di più, ma va bene cosi, almeno abbiamo scoperto qualcosa di più su Draco Malfoy. Adesso che ho finito il "libro" vorrei tanto vedere lo spettacolo..

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    agnese Baroni

    14/04/2017 20.10.09

    Uno dei libri più belli che io abbia mai letto

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    Gloria

    17/02/2017 18.41.56

    Di per sé la storia è avvincente e le idee sostanzialmente buone, in linea con la saga di Harry Potter. Ho gradito alcune scelte, come quella di affiancare i personaggi "storici" cresciuti con i loro figli. La forma di testo teatrale, però, risulta riduttiva per raccontare le dinamiche psicologiche e descrivere ambienti e situazioni: sarebbe stato più efficace un romanzo. Spero che decidano di ricavarne un film.

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    Lalla

    23/01/2017 10.48.53

    Deludente... Niente a che vedere con le precedenti puntate della saga. Ci sono tutti i personaggi bella tematica interessante del conflitto tra genitori e figli, della difficile eredità che si porta dietro chi è figlio di vip. Tuttavia il racconto non decolla mai, è piatto è un po' banale. La forma teatrale lo distanzia di molto dalla prosa frizzante e ironica della Rowling. No, non ci siamo. Scritto forse per far guadagnare i due co-autori? Deludente.

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    libera

    06/01/2017 12.15.39

    il miglior libro di sempre

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    Erika

    29/12/2016 16.24.38

    A me è piaciuto moltissimo. è stato bello ritrovare Harry e i suoi amici dopo così tanto tempo. non do 5 perchè mi dispiace un pò che Ron sia descritto come un giullare ignorante... mi ha fatto certamente ridere ma mi spiace un pò. Lo svolgimento è sicuramente frettoloso, ma di certo non parliamo di un libro, quindi le emozioni non vengono analizzate, ma è giusto così: non è un romanzo.

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    felly66

    01/12/2016 08.10.11

    E' la prima volta che leggo una "sceneggiatura" ... è terribile!!! Le prime pagine erano quasi incomprensibili ... Non l'ho ancora finito, ma visto che sono una fan di Harry Potter, non mollo, anche perchè ormai sono entrata nel sistema di lettura e la storia mi sta appassionando, motivo per cui il mio voto è relativamente alto. Però ... MAI PIU'!

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    Alessandro

    21/11/2016 17.04.44

    Sempre avvincente e molto ben scritto...unica domanda che mi veniva mentre leggevo, come è stato possibile rappresentare teatralmente una lavoro del genere con tutto quello che accade??? mi piacerebbe vedere anche lo spettacolo a questo punto

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    lela casini

    18/11/2016 12.49.54

    Sapevo che sarebbe stato qualcosa di molto diverso, ma la scrittura come testo teatrale è terribile. La storia è intrigante, ma quasi illeggibile. Ho letto molti testi teatrali, ma non ho mai avuto questa sensazione di leggere un copione, roba per solo addetti ai lavori. Consigliato solo a chi come me ama così tanto Harry Potter da leggere qualsiasi cosa, anche l'incarto dei cioccolatini, se fossero usciti i cioccolatini HP

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    Federica

    15/11/2016 19.41.19

    I fatti che accadono potrebbero essere interessanti e avvincenti, come i libri della Row, del resto. Ma purtroppo, secondo me sono narrati in un modo che rovina veramente tutto. Peccato, anche se non possiamo lamentarci più di tanto perché l'opera è nata come rappresentazione teatrale e, secondo me, è anche abbastanza forzata, la storia non poteva finire con il "diciannove anni dopo" dell'autrice della saga E BASTA? Perché devono fare sempre un continuo di tutto?! In ogni caso non merita più di 3 stelle per me.

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    Sabrina

    15/11/2016 14.17.27

    Molto bello, lo consiglio!

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    renata

    14/11/2016 08.37.59

    Molto bello

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    Silvia

    19/10/2016 12.49.00

    Pur apprezzando lo stile in cui è stato scritto, non mi è piaciuto molto. E' lontano anni luce dai precedenti. Harry & co. cresciuti sono talmente banalizzati da risultare imbarazzanti. Il conflitto padre / figlio lo avrei volentieri evitato ma d'altra parte era l'unica cosa attorno alla quale far girare un'intera storia. Peccato, un'occasione mancata.

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    Laura Bonaguro

    17/10/2016 15.12.17

    Per chi è abituato alla serie magica della Rowling il libro apparirà insolito. È insolito: trattasi di una sceneggiatura teatrale messa in atto al Palace Theatre di Londra il 30 luglio scorso. Biglietti a ruba, applausi e risonanza incredibile, complimenti sperticati internazionali come era scontato attendersi. Si paventava qualcosa di noioso, di già visto? di astuto in cerca di smalto per rinfrescare un'idea grandiosa ma ormai passata? Niente di tutto questo ma un modo diverso di immaginarsi la storia dei maghi che conosciamo alle prese coi loro figli adolescenti. Forse gli affezionati dei romanzi precedenti sentono un filo di nostalgia dei dettagli suggestivi contenuti nell'altro modello di narrazione, ma l'emozione qui si concentra ora sui personaggi, sugli aspetti più intimi e interiori, sul conflitto tra gli stessi; e il dialogo (fulcro della rappresentazione teatrale) risulta essere il mezzo più giusto per appropriarsene. Lo consiglio!

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    Francesca

    17/10/2016 10.26.12

    come sempre il mondo di Harry Potter è coinvolgente. Ho divorato questo libro e quando l'ho finito già mi mancava!!! Non capisco le recensioni negative limitate alla modalità narrativa, si sapeva che era una sceneggiatura teatrale. La storia è stupenda e i personaggi sempre così ben strutturati che sembra quasi di ritrovare degli amici di scuola ormai cresciuti. Da leggere se avete letto tutti gli altri.

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    heidi66

    15/10/2016 19.36.15

    se fosse stato sviluppato in una storia sarebbe stato molto molto meglio, ma così ... E poi non mi piace come sono stati trattati i personaggi, specie Ron, che è diventato una specie di Homer, solo un po' più tardo. E' andato bene per rompere il digiuno. E basta

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