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Helgoland - Carlo Rovelli - ebook

Helgoland

Carlo Rovelli

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Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,43 MB
Pagine della versione a stampa: 219 p.
  • EAN: 9788845982941

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Scienze, geografia, ambiente - Fisica - Fisica quantistica

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Gaia la libraia

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A Helgoland, spoglia isola nel Mare del Nord, luogo adatto alle idee estreme, nel giugno 1925 il ventitreenne Werner Heisenberg ha avviato quella che, secondo non pochi, è stata la più radicale rivoluzione scientifica di ogni tempo: la fisica quantistica. A distanza di quasi un secolo da quei giorni, la teoria dei quanti si è rivelata sempre più gremita di idee sconcertanti e inquietanti (fantasmatiche onde di probabilità, oggetti lontani che sembrano magicamente connessi fra loro, ecc.), ma al tempo stesso capace di innumerevoli conferme sperimentali, che hanno portato a ogni sorta di applicazioni tecnologiche. Si può dire che oggi la nostra comprensione del mondo si regga su tale teoria, tuttora profondamente misteriosa. In questo libro non solo si ricostruisce, con formidabile limpidezza, l’avventurosa e controversa crescita della teoria dei quanti, rendendo evidenti, anche per chi la ignora, i suoi passaggi cruciali, ma la si inserisce in una nuova visione, dove a un mondo fatto di sostanze si sostituisce un mondo fatto di relazioni, che si rispondono fra loro in un inesauribile gioco di specchi. Visione che induce a esplorare, in una prospettiva stupefacente, questioni fondamentali ancora irrisolte, dalla costituzione della natura a quella di noi stessi, che della natura siamo parte.
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  • User Icon

    edo

    24/04/2021 20:32:24

    Ho trovato di estremo interesse la prima parte, quando descrive l’origine della fisica quantistica e racconta le sorprendenti osservazioni fatte in laboratorio. Veramente affascinante anche per un profano come me. La seconda parte, quella in cui tenta di dare un significato filosofico è stata un po’ più deludente

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    alberto pierobon

    16/03/2021 09:41:52

    L'impostazione sembra essere diversa dai precedenti libri dell'autore, sia perchè entrano più elementi biografici, si perchè strizzando l'occhiolino al lettore, invitandolo ad una "esperienza quasi psichedelica" si citano filosofi e dottrine: induismo,idealismo, Schopenhauer, Pirandello, Buddha, Locke, Hume, Wittgenstein, Brentano, Lenin-Bogdanov, Ginsberg, etc (veid oltre). La teoria dei quanti (Heinsenberg, Born, Jordan,Dirac, etc.) tra possibilità e osservazioni e granularità (dell'energia, oltre le quantità fisiche). Planck e la sua costante, Schrodinger e la sovrapposizione quantistica col famoso esempio del gatto come entità reale, in una prospettiva relazionale. Bohm e le variabili nascoste con i fenomeni di interferenza, l'epistemologia come eventi nel probabilismo ed i nostri modi di calcolare. Gli oggetti che sono nodi di fenomeni, caratterizzati dal modo in cui interagiscono in quel momento: non ci sono proprietà al di fuori delle relazioni, che è "di più". La rete di enteglament per far esistere le cose del mondo. La informazione (finita/inesauribile) e la sua evoluzione pur se ambiguamente. Mach, Russel, Marx Engels e l'idealismo, l'essere che non è se non azione (il processo non è entità), Nagarjuma e la vacuità ove l'interdipendenza rischia di dimenticare le essenze autonome. L'impressione è che l'autore voglia coltivare gli aspetti più apprezzati dalla maggioranza dei lettori, tra pseudo esoterismi, metafisica e scienza, cerando di dare una sorta di mappa che però non può esserci. Sembra quasi porsi sulla scia del più accattivante Odifreddi. E' un bel libro, dove traspare anche passione e visione, ma che rimane un po' non approfondito sulla parte non scientifica (ad es. se si sviluppasse l'essenza come azione si arriva forse a tanto altro, in teorie forse conflittuali, ma non tanto: ad es. Gentile, Severino, Heidegger, etc.). Si vede comunque una evoluzione, anche editore dell'autore, sicuramente più seducente e non alcinesca.........

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    Adele

    10/03/2021 16:15:48

    Molto bello e interessante. Scritto in maniera comprensibile a tutti.

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    giorgio g

    08/03/2021 10:06:41

    Dopo “L’incredibile cena dei fisici quantistici”, “Sei donne che hanno cambiato il mondo”,“Einstein forever” e “Dove nasce la nuova fisica”, ora leggo “Helgoland” in cui narra di Schrödinger e della sua scoperta dei quanti (costante di Planck ℏ). L’obiettivo di questo lavoro è gettare le basi per una teoria di meccanica quantistica basata esclusivamente su relazioni fra quantità che siano in linea di principio osservabili. Una frase che riassume tutto il libro: “Gli oggetti sono caratterizzati dal modo in cui interagiscono. Se ci fosse un oggetto che non ha interazioni, non influenza nulla, non agisce su nulla, non emette luce, non attira, non respinge, non si fa toccare, non profuma… sarebbe come non ci fosse. Parlare di oggetti che non interagiscono mai è parlare di cose che, se anche esistessero, non ci riguardano. Non si capisce neppure bene cosa significherebbe dire che simili cose esistono. Il mondo che conosciamo, che ci riguarda, ci interessa, ciò che chiamiamo realtà, è la vasta rete di entità in interazione, che si manifestano l’una all’altra interagendo, e della quale facciamo parte. È di questa rete che ci stiamo occupando. Mentre nell’ambito della fisica classica le interazioni fra un oggetto e l’apparato di misura possono essere trascurate – o se necessario possiamo tenerne conto e compensarle –, nella fisica quantistica questa interazione è una parte inseparabile dal fenomeno. Per questo la descrizione non ambigua di un fenomeno quantistico richiede in linea di principio di includere la descrizione di tutti gli aspetti rilevanti dell’arrangiamento sperimentale”.

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    Giuliana

    15/02/2021 20:21:01

    C'e' nulla da fare: Rovelli puo' piacere o no, ma dai suoi libri noi profani impariamo sempre un sacco di cose.

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    Andrea

    31/01/2021 08:35:16

    La divulgazione scientifica di Rovelli è veramente alla portata di tutti, ma nonostante il linguaggio semplice riesce allo stesso tempo a far percepire la complessità dei temi trattati. Già nelle "sette brevi lezioni di fisica" aveva affrontato il tema della fisica. Con Helgoland vi ritorna sopra con un taglio "storico" e cronologico, affrontando il susseguirsi delle vicende e delle scoperte su questa materia.

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    Fabiana

    23/01/2021 19:52:37

    Un testo molto utile per iniziare a capire la meccanica quantistica. Nell'ultima parte anche una bella riflessione filosofica sulla fisica.

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    benjuade

    18/01/2021 19:57:22

    Ogni libro di Rovelli aggiunge un mattoncino alla sua profonda visione della Fisica. Idivorato anche questo.

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    Lia

    06/01/2021 19:11:26

    Libro ideale per chi vuole avvicinarsi all'argomento della fisica quantistica, pur non avendo le basi. L'autore esprime i concetti in modo chiaro e discorsivo, anche se non sempre sono semplicissimi da intendere, resta comunque una materia particolarmente complessa. Consiglio di leggere il libro acquistando il formato cartaceo piuttosto che l'ebook. Avrei infatti trovato utile poter rileggere delle parti, contenute nei capitoli precedenti, oltre alle note a fondo pagina, che aiutano a capire meglio alcuni concetti e forniscono riferimenti interessanti per l'approfondimento. Il testo è molto interessante anche per via dell'ampia prospettiva che l'autore riesce a dare, collegando alle nozioni più tecniche gli aspetti e le inclinazioni socio-culturali dell'epoca in cui questa teoria ha visto la nascita.

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    Maurizio

    27/12/2020 10:02:51

    Sono curioso....e questa teoria mi ha sempre affascinato, soprattutto perchè parecchio incomprensibile, per me. Nella prima parte di questo libro però, anche grazie alle capacità dell'autore, ho intravisto qualche sparuto bagliore di comprensibilità, incoraggiandomi così ad andare avanti. Peccato che la filosofia eterea della seconda mi ha riportato nel buio più assoluto dal quale arrivavo...e forse, è meglio così.. Consigliato comunque.

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    Tullio

    12/12/2020 09:19:33

    Contrariamente agli altri libri di Rovelli è poco chiaro e confusionario.

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    Alessandro

    06/12/2020 07:52:46

    La prima parte assolutamente fantastica. Una breve e semplice storia della teoria dei quanti. La seconda parte, più filosofica, non impeccabile. Nel complesso, una buona lettura

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    Giuseppe

    29/11/2020 17:01:27

    L’autore con somma semplicità, per un pubblico sia del settore che provano riesce a portare a tutti un argomento molto delicato, unisce fisica e filosofia ma senza rendere il discorso difficile e complesso, ma soprattutto sa dare una lettura molto scorrevole e anche appassionata. Chi non sa di finisca non deve temerne perché riesce a spiegare e illustrare in maniera agevole concetti che sono di un intricato per chi unique voglia addentrarsi nella fisica quantistica.

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    daniele

    25/11/2020 14:26:54

    Premetto che sono un profano sia della fisica che della filosofia, quindi la mia è la recensione di un "lettore della strada" semplicemente curioso. Carlo Rovelli ha la capacità di illustrare in maniera chiara ed essenziale concetti specialistici sicuramente ostici anche se basilari; trovo che "Helgoland" sia più interessante e godibile del già buono "L'ordine del tempo", con cui condivide la struttura tripartita. Affascinante l'inquadramento dei concetti base della meccanica quantistica (primo capitolo) ma anche le riflessioni conclusive dell'autore (terzo capitolo)

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    Sofia

    21/11/2020 15:39:41

    Pur essendo la fisica quantistica difficile da esplorare e comprendere, l'autore ci aiuta a muovere i primi passi in questo campo della scienza utilizzando un linguaggio puntuale ma che non presenta un'eccessiva dose di tecnicismi, la quale spaventerebbe il lettore desideroso di avvicinarsi alla materia. Molto interessante anche la descrizione del processo di conoscenza e del concetto di significato che derivano da questa concezione della realtà.

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    PIERO CARLO

    12/11/2020 19:15:58

    Il libro si divide in tre parti, nelle prime due l'autore racconta le vicende della nascita della teoria dei quanti e ne illustra i concetti base in maniera chiara e comprensibile, anche senza aver conoscenze specifiche dell'argomento.. Nella terza parte viene illustrata la teoria delle relazioni tra oggetti, ma a mio giudizio risulta un pò nebuloso se non un pò forzato il nesso tra le conclusioni della teoria dei quanti e l'approccio filosofico della teoria delle relazioni, ed è comunque più adatto a un lettore competente o appassionato di filosofia della scienza.

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    Luigi

    07/11/2020 15:10:47

    Considerare questo libro come un’opera divulgativa della meccanica quantistica e’ molto riduttivo. In realtà è una riflessione profonda, affascinante dell’Autore sulle conseguenze che la teoria dei quanti esplica sul nostro modo di considerare la realtà. Alla chiarezza della prima parte, divulgativa ed apprezzabilmente elementare, alla portata di persone a digiuno di fisica e matematica, fa seguito la parte più filosofica dell’opera. Si sente in questa l’entusiasmo e la ricerca dello scienziato nel volere sostenere l’interpretazione relazionale della teoria quantistica e nel condividere le ricadute culturali e filosofiche sul nostro modo di interpretare la realtà che ci circonda e di cui facciamo parte, cosciente che è sbalorditiva e difficilmente accettabile una tale visione del mondo. Vale la pena leggere, rileggere e ponderare questo agile libro.

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    Giuliana

    31/10/2020 17:01:14

    Bravissimo divulgatore: il libro è piacevole, impegnativo quanto basta, l’argomento è affascinante e invita ad allargare il proprio campo di interessi.

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    Marco

    29/10/2020 14:59:58

    Ho acquistato, letto e apprezzato tutti i precedenti libri di Rovelli. Ma "Helgoland" non mi ha convinto. Sembra che Rovelli abbia voluto evitare un divulgazione troppo tecnica come quella di Gamow (George Gamow - Trent'anni che sconvolsero la fisica), una narrazione eminentemente storica come quella di Kumar (Manjit Kumar - Quantum), o una sintesi delle due come quella di Laudisa (Federico Laudisa - La realtà al tempo dei quanti). Il risultato è un ibrido tra questi tre approcci, che data la compattezza del libro (sicuramente apprezzabile) però li sacrifica tutti e tre, per lasciare il rimanente spazio all'idea che "... le proprietà non vivono sugli oggetti, sono ponti fra oggetti. Gli oggetti sono tali solo in un contesto, cioè solo rispetto ad altri oggetti..." [p. 95]. La meccanica classica insegnava che gli oggetti del mondo, con le loro proprietà, erano calati in spazio e tempo assoluti e che con un regolo e un orologio si potevano determinare le regole ("leggi di natura") del loro comportamento. Einstein ha demolito il tempo e lo spazio assoluto, lasciando agli oggetti le loro proprietà, e spostando l'attenzione sulle loro relazioni. Il salto della teoria dei quanti secondo Rovelli è ulteriore: implica addirittura che "... tutte le proprietà (variabili) di tutti gli oggetti sono relazionali, come lo è la velocità..." [p. 91]. Trovo anche possibile l'idea, peraltro tutta da dimostrare (con una nuova teoria, magari proprio quella su cui Rovelli lavora), che però nel libro viene illustrata perdendosi in una serie di divagazioni che vanno dalla filosofia indiana al marxismo e quant'altro. Capisco anche che una teoria relativa al mondo microscopico chieda di abbandonare il modo di intendere la realtà cui siamo avvezzi nel mondo macroscopico, ma inserire l'idea in una visione olistica che appare fumosa e misticheggiante mi pare controproducente per l'immagine della scienza: ancor più in una nazione nella quale la cultura scientifica ha già i suoi bei problemi.

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    angelo

    29/10/2020 14:38:58

    Ingredienti: un viaggio scientifico-filosofico attraverso lo sviluppo della meccanica quantistica, una teoria ancora oggi ostica fatta più di probabilità che di certezze, un mondo di “granuli” dove si perde la linearità della logica, le misteriose interazioni che legano le particelle più piccole e complesse. Consigliato: a chi è sempre stato incuriosito dal gatto di Schrödinger, a chi sa nuotare negli abissi cosmici dell’indeterminatezza e dell’interferenza.

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    Tiktaalik

    05/10/2020 12:21:57

    Un bel testo ma secondo me con qualche mancanza.Interessante la parte in cui Rovelli segnala le pecche delle varie interpretazioni della MQ,ma mi sarei aspettato che altrettanto facesse verso la propria interpretazione,col metodo del distanziamento consigliato dagli psicologi per non cadere nei bias di conferma,pur riconoscendo lui pure che ha scritto un libro di parte.Rovelli afferma che non esiste un osservatore esterno al mondo,per cui ne deduco che evidentemente non riconosce un problema sollevato da altri:quale atto di osservazione causa il collasso della funzione d'onda dell'intero universo. Adeguate le risposte che egli dà ai problemi sollevati da David Chalmers e Thomas Nagel.Io mi trovo d'accordo con la visione che l'autore ha del mondo,con la natura che basta a spiegare gli eventi con le sue leggi,ma questo mi ricorda come lo abbia fatto secoli fa Baruch Spinoza,senza conoscere i quanti,per cui sembra appropriata un'osservazione che lo stesso Rovelli fa parlando di autonomia dei saperi,"la fisica elementare è molto più inutile di quanto ami pensare un fisico".

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    N.B.

    23/09/2020 08:12:39

    La teoria dei quanti è senza ombra di dubbio un viaggio vertiginoso, psicadelico perfino - come sottolinea a più riprese lo stesso autore - nei meandri più remoti della Natura. Non può non affascinarci e al contempo lasciarci spaesati, increduli. Potremmo tranquillamente dire, non esagerando affatto, che la teoria dei quanti manda in frantumi quel guscio di certezze sotto cui siamo soliti stanziarci e ripararci. In altre parole: ciò che è in discussione è la secolare immagine che noi abbiamo del mondo e, perché no, di noi stessi. Rovelli riesce magistralmente nell’introdurci a questa grandiosa e tuttora misteriosa scoperta alla base dell’intera fisica contemporanea. E lo fa in maniera chiara, avventurosa e stimolante. Dopo aver letto Helgoland non potrai più far finta di nulla: il fascino dei quanti ti avrà ormai rapito e non ti lascerà più.

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    lalucedellafisica

    20/09/2020 21:24:13

    Col suo ultimo libro Helgoland Rovelli si cimenta con la divulgazione dei quanti. O almeno così sembrerebbe. Scrive bene anche se a volte un po’ confusionario, però il libro si legge in un amen se si hanno basi pregresse di fisica quantistica, altrimenti alcuni tratti diventano problematici (ma Rovelli non esita ad invitare a saltarli). Il libro di per sè offre spunti interessanti, come spesso capita nei libri di Rovelli, ma alternati a banalità spicciole (anche questo tipico dell’autore). La cosa più impattante è il tema della “relazione” che emerge da una delle possibili interpretazioni della MQ (meccanica quantistica), interpretazione affascinante, tutt’altro che definitiva, ma sicuramente apprezzabile. Ma a Rovelli manca la lucidità e la limpidezza di chi affronta il tema senza preconcetti. A leggere le sue righe risulta infatti evidente una sorta di inconscia manipolazione di questa interpretazione fisica per dare vita a una specie di revaival di materialismo mascherato, che è il back ground evidente dell’autore. Sorvolando sulle digressioni che coinvolgono Marx, Lenin e la rivoluzione bolscevica (e perchè non c’è nulla sullo straordinario pensiero filosofico di Heisenberg? Evidentemente perchè non è affatto in sintonia con le idee filosofiche dell’autore…), purtroppo Rovelli non è libero dai pregiudizi di cui vorrebbe che gli altri si liberassero quando parla della sua interpretazione della MQ (e in generale quando scrive i suoi libri)....

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    Dario

    20/09/2020 15:08:44

    Ho divorato il libro in due giorni. Da acquistare, leggere e conservare senza dubbio, apre ad una visione nuova del mondo e del nostro essere nel mondo. Unico neo - per me, per ora: non ho trovato convincente la soluzione proposta al problema del dualismo soggetto/ oggetto. Funziona sicuramente nel caso in cui ci riferiamo ad esso in senso fisico - e questo ovviamente è ciò che intende fare l'autore - come antinomia mente/ corpo. Purtroppo, in senso "esistenziale" non è così: posso anche scoprire ed accettare la natura fisica del pensiero e della soggettività riconoscendola come interconnessa con l'Universo ma senza per questo potermi emancipare dall'inquietudine e dall'angoscia del vivere un'esistenza transitoria, nella quale permane la certezza della sofferenza e della morte. Il testo è comunque divulgativo ed ha per oggetto (principalmente) altro, per cui è perdonato all'autore il non aver approfondito ulteriormente la questione.

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    matteo22

    18/09/2020 11:39:01

    Gran bel libro, scritto bene.. lettura molto scorrevole e storia interessante. Lo consiglio

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    luciano

    16/09/2020 08:14:06

    Ho trovato coinvolgente la prima parte del libro, che illustra in modo chiaro la teoria dei quanti, mentre ho trovato difficoltà nella seconda parte, che è prettamente filosofica. Tuttavia, in questa seconda parte, l'autore illustra il pensiero di Nagarjuna, un filosofo indiano del II secolo. Scrive Rovelli: "La tesi centrale del libro di Nagarjuna è semplicemente che non ci sono cose che hanno esistenza in sé, indipendente da altro. La risonanza con la meccanica quantistica è immediata... Se nulla ha esistenza in sé, tutto esiste solo in dipendenza da qualcosa d'altro, in relazione a qualcosa d'altro. Il termine tecnico usato da Nagarjuna per descrivere la mancanza di esistenza indipendente è 'vacuità': le cose sono vuote nel senso che non hanno realtà autonoma, esistono grazie a, in funzione di, rispetto a, dalla prospettiva di qualcosa d'altro". Questi concetti si ritrovano nella meccanica quantistica. Termini come vacuità e impermanenza si ritrovano nella saggezza orientale e, allora, nel pensiero si affaccia un altro libro che è "Il Tao della fisica" di Fritjof Capra.

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    Il Manx

    09/09/2020 15:28:31

    Libro piacevole e illuminante. Rovelli, di cui consiglio vivamente "L'ordine del tempo", spazia, vola alto, intrecciando fisica e filosofia a piene mani. E, per me, lanciandosi in una teoria, quella relazionale, che lascia a bocca aperta per le premesse, le spiegazioni e soprattutto le conclusioni. Le quali, se mi posso permettere, danno adito a un mondo, a una visione "panrelazionistica", diciamo, che forse non differisce troppo dalle visioni materialiste - le più avversate - di cui scrive con cognizione, pur contestandole. Un panrelazionismo che lascia però spazio zero agli svolazzi del cervello o della coscienza che sia, all'idea di anima per intenderci; all'idea che siamo qualcosa in più di quello che ci circonda; all'idea che siamo in qualche modo "speciali". Forse è un po' triste, ma se è così, comunque ognuno di noi lo scoprirà necessariamente. In ultima analisi Rovelli, padrone della Fisica, strizza l'occhio alla filosofia, rientrando nel novero senza affanni, anzi. Ma in tema, per me, dopo Kant c'è poco da aggiungere: per fortuna o purtroppo dipende poi da ognuno di noi. De gustibus...

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    giulia

    09/09/2020 09:35:19

    Uno di quei saggi che non si dimenticano. Rovelli conduce per mano anche chi non è proprio un fisico e magari dellla fisica ricorda poco anche le basi. Non importa, il discorso è comunque molto chiaro. Oltre alle teorie, un libro che apre la mente, che ci fa uscire dai preconcetti, che aumenta la conoscenza. E non è poco.

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    Ivano

    07/09/2020 20:16:59

    Una prosa molto piacevole, scorrevole e con punte di poeticità. Una trattazione leggera ma non banale di argomenti complessi, con spunti nuovi che evitano la noia a chi già è avvezzo a simili tematiche. In sintesi un ottimo saggio sulla meccanica quantistica, consigliato ai neofiti come agli addetti ai lavori, capace di regalare idee e momenti piacevoli a entrambe le categorie.

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    Bartek

    06/09/2020 19:14:13

    Un libro meraviglioso e spettacolare. Da leggere assolutamente!

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  • Carlo Rovelli Cover

    Laureato in Fisica all’Università di Bologna, ha poi svolto il dottorato all’Università di Padova. Ha lavorato nelle Università di Roma e di Pittsburgh, e per il Centro di Fisica teorica dell’Università del Mediterraneo di Marsiglia. Ha introdotto la Teoria della gravitazione quantistica a loop, attualmente considerata la più accreditata in ambito fisico.Si è dedicato anche alla storia e alla filosofia della scienza con il libro Che cos'è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro (Mondadori Università, 2011).Tra gli altri suoi libri, Che cos'è il tempo? Che cos'è lo spazio? (Di Renzo Editore, 2010), La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose (Raffaello Cortina Editore,... Approfondisci
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