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Elmore Leonard

Traduttore: L. Conti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 313 p. , Brossura
  • EAN: 9788806179731

La stampa americana ha accolto quest'ultimo romanzo di Elmore Leonard - il quarantesimo della sua lunghissima carriera - come il suo indiscusso capolavoro.
Un libro in cui l'autore riesce a combinare western e giallo d'azione in una storia elettrizzante sullo sfondo dell'America della Grande Depressione. Protagonisti della storia sono un maniaco rapinatore di banche, uno sceriffo impavido e una donna dal cuore d'oro con un passato losco alle spalle. Carlos Webester e Jack Belmont sono due ragazzi nati tra i pozzi di petrolio nell'Oklahoma degli anni '30, un paese che ha ancora fresco il ricordo della violenza e della giustizia sommaria e dove i boss della Mano Nera hanno già il controllo del territorio. Un posto dove le ragazzine che non vogliono passare i loro anni migliori a raccogliere cotone scappano in un bordello o magari diventano le pupe del boss. Carlos Webster è un ragazzo ricco che potrebbe godersi la fortuna accumulata dal padre con il petrolio, ma a quindici anni assiste a una sanguinosa rapina in un emporio: dà alla polizia il nome dell'assassino, il tipo di pistola che impugnava e persino la targa dell'auto con la quale se n'è andato. è forse allora che decide di diventare un uomo di legge, uno sceriffo che assicurerà alla giustizia tutti i criminali che infestano l'Oklaoma. Inevitabilmente, la sua strada s'incrocia con quella di Jack Belmont; anche lui è ricco, ma c'è qualcosa che non va nella sua testa: da bambino ha quasi ucciso la sorellina, la sua adolescenza è stata disseminata di omicidi e ora il suo sogno è darsi alla rapina e diventare il pericolo pubblico numero uno. Entrambi si fronteggiano in un duello a distanza la cui posta in gioco vale più di qualsiasi altra cosa: è quel qualcosa di impalpabile che si chiama gloria, o leggenda.
Pagine asciutte e piene di una sottile feroce ironia queste di Elmore Leonard, che gli è valso l'ennesimo premio, il Raymond Chandler Award 2006 del Noir in Festival. Per la critica Usa questo è il suo capolavoro, per Stephen King "il suo miglior romanzo dai tempi di Get Shorty, o forse il migliore in assoluto".

Recensioni dei clienti

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    Ziomio

    02/11/2012 14.43.35

    Libro in perfetto stile Leonard, ma non il suo capolavoro assoluto. Senza patos, personaggi poco credibili (il figlio di un miliardario che si mette a rapinare banche? Al massimo si drogano, quelli) e un protagonista talmente buono e bravo da diventare antipatico. Trama scontata e per questo noiosa, e personaggi troppo ingenui. Personalmente, questo è il peggiore di Leonard che ho letto.

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    giuliano

    16/06/2012 20.43.05

    devo dire che non avevo mail letto un libro di elmore....e mai piu' ne comprero' un altro; se questo e' stato acclamato come il suo capolavoro, chissa' gli altri! sembra che succeda qualcosa e invece niente di niente. nulla di piu' prevedibile con un protagonista davvero palloso e troppo perfettino. si parla di linguaggio brillante, anche divertente, ma a me non ha strappato un sorriso.... vado a tirarmi su il morale con winslow, quello si che ti toglie il sonno...

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    skizzo

    06/12/2011 20.49.54

    Gli anni della Grande depressione rapine in banche, pozzi di petrolio,Ku Klux Klan, bordelli, ed uno sceriffo che se tira fuori la pistola lo fa solo per uccidere.....che si vuole di più?

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    umberto

    21/05/2011 00.17.15

    Dopo un inizio folgorante, si perde un po' nei vari personaggi, le cui storie sembrano a volte un po' "affastellate"... resta una scrittura -ed una lettura- molto godibile, anche se sicuramente non all'altezza di "mr. paradise"

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    Massimiliano

    26/02/2010 15.43.05

    Un libro che può dividere molto. Questa volta il grande Leonard non mi ha convinto in pieno. Bello l'affresco americano anni 30, ritmo incalzante e un bel protagonista tutto d'un pezzo, ma tutto fila via senza grandi sussulti. Non c'è l'ironia, il cinismo e la profondità di sguardo dei libri migliori. Ma questo accade di frequente quando c'è troppa "storia" in un romanzo. Subentra la ricerca di coralità, la fedeltà all'ambientazione originale e il senso epico dei fatti. I tratti psicologici dei personaggi diventano stereotipi di un'epoca romantica e violenta. Da leggere comunque.

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    Lorenzo Berti

    15/07/2009 11.44.08

    Discontinuo. Il rischio insito in ogni libro di Elmore Leonard qui diventa effettivo limite del romanzo: un buon libro, ma con una densità di personaggi e situazioni troppo ingombrante, fino a manierismi un po' fini a se stessi, tali da far perdere il filo a chi legge. E' una prova di forza riuscita a metà: resta intatta la sua capacità di strutturare dialoghi, ma gli parton troppi rami, e diventa impossibile anche per l'autore destreggiarcisi. In ogni caso, non il suo libro migliore, per cui invece suggerirei "Mr.Paradise", o "A caro prezzo". Da manuale, monumentale, il primo capitolo di "Cat Chaser". Fantastico, per adesso (ma son solo a metà), "Freaky Deaky".

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    gizzy

    08/06/2009 13.14.15

    si ok non è male ma trovo assurdo che si gridi "al capolavoro" ogni volta che Elmore sforna qualcosa. La storia è ben scritta, non vi è dubbio...è altrettanto scontata! Due personaggi, 1 buono 1 cattivo, si rincorrono tutto il libro per poi arrivare allo scontro finale. Bah...secondo me si può fare di più

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    Lomax

    03/11/2008 11.37.29

    Basta poco per descrivere la prosa di Elmore Leonard: personaggi emblematici (spesso "dipinti" con poche ma efficaci pennellate di stile) e dialoghi asciutti e taglienti, a creare situazioni paradossali ma geniali, dal finale affatto scontato. Certo è poco convenzionale e quindi destinato a suscitare emozioni contrastanti. Ma nel suo stile penso abbia pochi rivali; degno "compare" di Miki Spillane, è senza dubbio un imprescindibile punto di riferimento per tutti coloro, scrittori o registi, che ne hanno ricalcate le orme (Tarantino su tutti). Con questo Hot Kid ho letto tutti i suoi romanzi pubblicati in Italia, anche quelli fuori catalogo (per Sperling&Kupfer e Mondadori Interno Giallo) alcuni dei quali -rintracciati con grande fatica- meriterebbero senza dubbio di essere ripubblicati perché, nonostante la pessima traduzione (che, nel caso di Leonard, è invece FONDAMENTALE), sono gemme di rara bellezza (ad esempio, Costa dorata o All'ultima goccia).

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    Denebola

    10/11/2007 15.09.24

    Non male.Veloce,scorrevole,divertente.Peccato che sia un vero e prorprio romanzo"di genere":c'è tutto ciò che serve in un buon"crime novel"...e niente di più!è un libro monocorde,che finisce col diventare piuttosto ripetitivo;quando sono arrivata all'ultimo capitolo ho tirato un piccolo sospiro di sollievo,perchè ormai mi ero un po' stufata...

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    jack everton

    20/06/2007 22.59.04

    meraviglioso. a mio parere il miglior libro di leonard. imperdibile.

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    Francesco

    19/06/2007 17.08.08

    E' il primo romanzo di Elmore che ho letto: bello, scorrevole, divertente.

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    carmine

    18/05/2007 12.19.20

    Un bel romanzo, uno spaccato di vita americana a cavallo tra gli anni 20 e 30 tra corruzione, gangster, sparatorie e razzismo nei confronti degli immigrati italiani. Da leggere anche per capire l'america di oggi.

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    Pino Chisari

    04/03/2007 17.33.06

    Non è un libro eccezionale, ma lo stile asciutto e ironico, nonchè la storia molto 'americana' lo rendono ampiamente leggibile. Soprattutto per chi cercasse di farsi un'idea più precisa sulla mentalità di quel paese: è ambientata negli anni '30, ma la dice lunga anche sull'america di oggi....

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    luciano

    16/02/2007 19.19.47

    Scritto con la mano sinistra; troppi personaggi; trama troppo complicata. E' difficile seguire la storia di ogni personaggio. Letto a metà e poi abbandonato.

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    Mirko

    26/12/2006 15.21.24

    Leonard in grandissima forma regala un romanzo monumentale destinato a diventare un classico del genere. Tra Bonnie e Clyde e John Dillinger, il grande scrittore americano confeziona una storia di rara e accattivante eleganza inventandosi due personaggi come il Marshal Carl Webster e il bandito Jack Belmont che sono già leggenda ! Tanto di cappello...

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