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Kat Zhang

Traduttore: C. De Caro
Editore: Giunti Editore
Collana: Y
Anno edizione: 2013
Pagine: 416 p. , Rilegato

Età di lettura: Young Adult.

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  • EAN: 9788809770744

Recensioni dei clienti

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    Luana

    16/07/2013 10.44.52

    Non sono amante del genere Fantascienza, l'ho trovato molto simile al romanzo di Mary E. Pearson intitolato "Dentro Jenna" (hanno anche la copertina molto simile). Le prime 100 pagine un pò lente, finale un pò frettoloso, ma nel complesso una bella idea. Voto 4/5 solo per l'idea.

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    Mockingjay

    22/05/2013 19.57.11

    Hybrid mi è piaciuto abbastanza, dico "abbastanza" perché, in effetti, mi aspettavo di più. In primis, c'è da dire che la parte iniziale è davvero troppo lenta. Nella prima metà del romanzo, infatti, non succede nulla o quasi. Gli eventi si movimentano un po' solo verso pagina 200/250, ma anche qui il ritmo rimane comunque piuttosto lento. Solo le ultime 50 pagine sono scorrevoli e ricche di azione. Inoltre, per come era stato presentato Hybrid, mi aspettavo un romanzo più "maturo", mentre invece si tratta di un libro destinato a lettori abbastanza giovani, complice anche il lessico spesso semplicistico e un po' banale. Il romance è praticamente assente, anche se sono state gettate le basi (appena accennate) di una possibile coppia nei prossimi libri. I personaggi, soprattutto le protagoniste, sono ben caratterizzati, e questo è un grande punto a favore del romanzo. Ho assegnato a Hybrid, comunque, un voto abbastanza alto perché l'idea è senza dubbio molto originale e sviluppata abbastanza bene, e ripongo grandissime aspettative nei suoi sequel.

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    Giulia

    19/04/2013 21.03.22

    Narra la storia di Addie e Eva , due sorelle nate con le dita delle loro anime intrecciate. Due anime. Un solo corpo. Una delle due è destinata a scomparire. E' questo quello che il mondo all'interno del quale vivono insegna loro. I tg sono pieni zeppi di immagini che mostrano quanto siano malvagi gli ibridi. Due personalità che lottano per ottenere il dominio su un unico corpo. E' per questo che le americhe hanno creato centri di cura appositi, dove vengono inviati i ragazzini e le ragazzine che non riescono a stabilirsi autonomamente. In questi edifici freddi e claustrofobici lavorano giorno e notte, 24 ore su 24, dottori dai camici bianchi. Lavorano per sopprimere l'anomalia. Qui vengono portare A. ed E., strappate di sera alla quiete della propria casa, dai genitori e dal fratellino Lyle. Insieme a Ryan e Devon e a Hally e Lissa. I tre ragazzi (o sei) si incontrano a scuola. R/D e H/L sanno di avere qualcosa in comune con A/D, tutti e tre non si sono stabilizzati. Quello che non sanno è che proprio loro tre scopriranno quello che il governo tiene nascosto a tutta la popolazione. Non mi sono voluta dilungare troppo sulla descrizione della storia perché ,sinceramente, ho paura di svelarvi troppo. Meglio mantenere la suspanse. Kat Zhang è un'autrice americana giovanissima. Lo si nota anche nel modo che ha di scrivere. Fresco, leggero e scorrevole. Nonostante questo la storia all'inizio proprio non decolla, non riesce a prendere il volo. Giunta a circa 150 pagine dalla fine della storia le due protagoniste principali iniziano a tirare fuori la loro tenacia, non si faranno schiacciare dal sistema. Inizia l'avventura, la tensione narrativa e un accenno di love story. La lettura da questo punto in poi vola tanto è coinvolgente. Lo si potrebbe definire un libro spaccato a metà. E' grazie a questa parte che ho votato questo libro tre stelline perché è si una bella e simpatica lettura.

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    Pupottina

    07/04/2013 09.08.05

    Hybrid è un romanzo distopico, denso di originalità e spunti psicologici. È uno young adult che parla ed è in grado di trasmettere una riflessione profonda, non soltanto ad un pubblico giovane. Kat Zhang crea una realtà alternativa in cui la quotidianità dei teenager non è normale come sembra e tutto può cambiare ed essere stravolto da un momento all'altro. Se un adolescente non si stabilizza, per l'intera società la cura è una soltanto. Eva, la voce narrante, la metà di un corpo in cui vive anche Addie, affronterà un'esperienza che si preannuncia terribile, non soltanto per lei, e che la metterà dinanzi a difficili prove da affrontare, in un percorso di formazione e crescita personale. È il primo di una trilogia che inizia inquietando il lettore, grazie a questa società distopica che lo tiene sempre in tensione e lo porta a scoprire ciò che è veramente importante nella vita.

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    Stefania

    02/04/2013 09.51.44

    "Hybrid" è il primo romanzo scritto dalla giovane autrice texana Kat Zhang ed edito dalla Casa Editrice Giunti lo scorso 6 marzo. Primo capitolo della trilogia distopica young adult e soft sci-fi "Hybrid Chronicles", questo romanzo ricorda molto L'Ospite di Stephenie Meyer. Ambientato in un mondo alternativo al nostro dove gli uomini nascono con due anime, cioè ibridi (ma che nel corso dei primi anni di vita vedono scomparire l'anima recessiva, con il processo di assestamento), questo romanzo fa riflettere e commuove dalla prima all'ultima pagina per gli spunti riflessivi che lancia. Narrato dalla voce di quella che dovrebbe essere l'anima recessiva, Eva, in alcune scene si resterà veramente colpiti dai sentimenti e dalle emozioni che è in grado di suscitare nel lettore, anche perché tanti sono gli interrogativi etici che fa nascere. È questo quello che mi ha colpito maggiormente del romanzo: è un'ottima cosa che sia scritto con un linguaggio semplice e sia molto scorrevole, ma sono rimasta sbalordita da come un romanzo per giovani come questo riesca a trattare argomenti così profondi e impegnativi in modo piacevole e coinvolgente. Ormai sono abituata, visti gli ultimi romanzi del genere letti, ad aspettarmi anche la solita storia d'amore che fa da cornice e a volte prende il sopravvento. In questo la Zhang è stata davvero originale: la storia d'amore viene lasciata proprio in secondo piano e bisognerà sospirare a lungo prima di incontrare una scena con un bacio. Once we were, il secondo romanzo della serie, è previsto per settembre 2013. Sono proprio curiosa di leggerlo per scoprire dove l'autrice ci condurrà e soprattutto son curiosa di approfondire la conoscenza di altri personaggi che in questo primo capitolo sono rimasti un po' in ombra. Visto che sono una romanticona mi permetto di sperare anche in qualche pagina in più che ci regali baci rubati e sospiri amorosi. Consigliato!

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    B_16

    30/03/2013 15.31.47

    Ho impiegato qualche giorno in più a leggerlo, perché a tratti sentivo la necessità di sospendere la lettura. Anche se il libro mi chiedeva un ritmo veloce, ci sono stati dei momenti in cui non riuscivo ad andare avanti. È stata una lettura intensa, che ha saputo darmi forte emozioni. Con una scrittura impeccabile, la giovanissima autrice, ha affrontato temi importanti - di etica, di identità, di personalità - protratti in un futuro prossimo, ma attuali nel nostro presente. Ha fotografato la nostra società odierna - che ci vuole tutti burattini con un solo burattinaio che dirige i fili, chiamatelo mass media, chiamatelo televisione, chiamatela opinione pubblica, insomma, di esempi del grande burattinaio ce ne sono a bizzeffe -, trasportandola in una realtà distopica, dove il solo pensare di essere diverso e soprattutto il solo pensare di essere felici a essere diversi, è visto come una macchia, un'ombra da cancellare.

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    Monica

    27/03/2013 08.44.17

    Durante i primi capitoli mi sentivo un po' spaesata, l'incedere del racconto era incerto e un po' confuso, e riuscire a trovare un filo logico tra le due anime Addie e Eva non è stato semplice. Tuttavia l'autrice è riuscita a districarsi in maniera magistrale, portando il lettore, in un mondo diverso e a tratti inquietante. Durante la lettura mi sono posta spesso una domanda "Chi può decidere quale anima deve sopravvivere, chi può dire quale delle due sia giusta per questo mondo e quale sbagliata"? Ho seguito Addie nel suo percorso di anima dominante, ho sentito le sue paure e le sue angosce, ma automaticamente mi sono affezionata di più ad Eva.. Eva l'anima che dovrebbe essere recessiva, quella che in teoria dovrebbe sparire, quella che con tutta sé stessa lotta per rimanere aggrappata alla vita. Non è un libro facile da leggere, né tanto meno da scrivere, eppure l'autrice è riuscita ad esprimere in maniera precisa ogni sentimento e ogni stato d'animo. L'unica critica che posso fare a questo romanzo è che, per arrivare al vivo della storia, bisogna leggere circa metà libro. I primi capitoli sono un po' confusionari e lenti e a volte sembra che l'autrice non sappia bene come continuare la scena in corso, tanto da tagliarla improvvisamente, apportando un completo cambio di immagini e ambientazioni. Questo però non si riscontra nella seconda parte del libro, che, a mio avviso, è quella più avvincente e ricca di spunti di riflessione. Ho divorato il libro fino alla fine, trattenendo il fiato, con la curiosità di sapere cosa ne sarebbe stato di Addie/Eva e dei suoi amici Hally/Lissa e Devon/Ryan. Sei personaggi forti e ben caratterizzati, rinchiusi in tre corpi. L'autrice stessa nel finale ci da alcune risposte ma lascia comunque tantissimi dubbi su quello che ne sarà di loro, e credo che ci siano ottimi presupposti per il seguito di questo libro.

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    Sara Booklover

    25/03/2013 18.25.05

    Fin da subito "Hybrid" è un romanzo che desta curiosità, l'argomento degli "ibridi" è stato sfruttato poco nella letteratura e prima di iniziare a leggere ci si domanda che tipologia di ibridi sarà presente nella storia. La risposta non è così scontata. In questo romanzo sono infatti definite ibride le persone che possiedono due anime... ovvero: due persone, con due menti e personalità distinte che devono condividere lo stesso corpo e utilizzarlo in maniera alternata e possono dialogare tra loro col pensiero. Ammetto che nei primissimi capitoli la descrizione di questa peculiarità non è di immediata comprensione, sembrerebbe quasi di avere a che fare con uno strano tipo di gemellarità siamese, ma con il passare delle pagine ci si abitua e la narrazione, che avvicenda in prima persona la voce di una delle due protagoniste (Eva), mantenendo però come protagonista alla pari anche la seconda anima (Addie), non sembra più così complicata come sembrava all'inizio. Certo è che in "Hybrid" vi è un'originalità sorprendente, fa davvero piacere ogni tanto leggere qualcosa che esuli dalle solite trame e dai soliti schemi narrativi: posso confermare che da questo punto di vista è un romanzo che non delude! Stessa cosa dicasi per l'ambientazione (un mondo del futuro in cui gli ibridi sono molto diffusi..) e per il contesto sociale avverso (nella storia infatti gli ibridi, nonostante siano molti, sono considerati "sbagliati" e per questo motivo discriminati, contrastati e curati con il fine ultimo di annullare la loro ibridità). Anche lo svolgimento del romanzo l'ho trovato sopra la media, vi è la giusta dose di azione, lasciando spazio a parti riflessive e di conflitto tra le due anime, che hanno momenti di contrasti tra loro proprio come fossero normali sorelle. Non posso dire che non vi siano scene un po' scontate, soprattutto nel finale (lasciato aperto ad un seguito), ma tirando le somme credo che sia uno dei migliori esordi narrativi YA dell'ultimo anno, da consigliare!!!

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    La Gradiva

    21/03/2013 17.31.19

    Non me l'aspettavo, questo libro mi ha conquistata in modo prezioso, sono sincera era un po' che una lettura non mi sorprendeva così; l'ho comprato incuriosita dalla trama, ma iniziato con notevole scetticismo. Presenta così tanti livelli interessanti ed importanti che io stessa mi trovo in notevole difficoltà ad analizzarli tutti. La storia di per sé è originale, nonostante ritroviamo un tema che si sta diffondendo molto negli ultimi anni, ossia il futuro distopico, una nuova corrente letteraria interpretata da me come l'esorcizzazione della paura del domani, causata dalle incertezze dell'oggi. Noi: fantocci di una società che decide il nostro futuro; ogni autore tende a scacciare questa paura in modo differente, mettendo l'essere umano sempre nella condizione di dover scegliere tra il passato ed il presente, l'umanità e la disumanità, dando notevole risonanza alle teorie dawiniane sull'istinto della sopravvivenza. Tema affrontato dai maggiori scrittori contemporanei: Kirkeman nel fumetto The Walking Dead, la Nothomb con Acido Solforico, Suzanne Collins con Hunger Games, Arancia Meccanica di Anthony Burgess and so on. Nel romanzo di Zhang Kat "la scelta" è ancora più meschina. La società come un moderno Zeus vuole un annichilimento di una parte di sè stessi. Succede quindi che in un mondo in cui le persone nascono con una doppia anima, in modo naturale una prende il sopravvento sull'altra, quando ciò non accade, vivere con due anime diventa illegale. Ed è proprio questo che succede alla protagonista Addie, dove in lei vive anche la sua seconda anima Eva. E' proprio quest'ultima l'io narrante della storia, che attraverso i suoi occhi ci fa rivivere con lei emozioni e paure, accompagnandoci per tutto il libro. sei malinconico, perchè ti stai separando da persone che conosci a fondo (e aggiungerei finalmente, dato che molti autori anche diventati cult, non sanno costruire la psicologia di un personaggio).

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    Sara

    20/03/2013 18.19.07

    Un romanzo non privo di qualche imperfezione, ma che unisce a una distopia credibile buone caratterizzazioni e molto, molto materiale di riflessione. E' un romanzo lento, privo del frenetico movimento e delle avventure pressochè continue che sembrano caratterizzare il genere; e proprio per questo lascia il tempo di rimuginare scienza, limiti, manipolazione, esclusione, pregiudizi, e chi abbia il diritto di definire una condizione "malata" e "da guarire". Mi ha ricordato Dentro Jenna (sebbene mi sia piaciuto meno) - ed è un grosso complimento.

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    Emozioni D'Inchiostro

    18/03/2013 18.03.08

    Hybrid - Quel che resta di me - non è al 100% un Romanzo Distopico, perchè una delle caratterisctiche principali appunto è il futuro e questo libro non è ambientato in un tempo lontano, ma più semplicemente in un mondo alternativo molto simile al nostro. Noi ne abbiamo letti pochissimi di libri distopici purtroppo quindi non possiamo ritenerci fan del genere, ma abbiamo sempre immaginato che quando leggiamo un romanzo distopico, possiamo fantasticare su qualcosa che chissà potrebbe accadere appunto in un futuro. Sicuramente invece, siamo d'accordo sul genere Sci-Fi, anche se a parere nostro racchiude anche una piccolissima sfumatura di genere romance (romantico) che ci piacerebbe moltissimo vedere approfondita nel secondo volume. Più volte (fin dall'inizio) ci siamo chieste se e come Eva potesse vivere una vita più simile al normale, essendo la seconda anima e ci siamo viste sognare assieme a lei che questa cosa potesse accadere. Come avrete immaginato Eva è il personaggio che abbiamo preferito in assoluto, forse perchè messa in disparte è il personaggio che ha saputo trasmetterci tutte le sue emozioni. Kat Zhang ha saputo descrivere ogni personaggio minuziosamente, ma senza mai annoiare. Ha colto la loro parte migliore e ce l'ha comunicata, ma anche i luoghi sono descritti altrettanto bene. Questo non è stato un romanzo noioso o già visto, è più che altro una bellissima novità anche se in alcuni punti ci ha ricordato "Red Love" di Kady Cross, vi chiederete in cosa ce lo ha ricordato, bhè semplicemente nell'assonanza delle due anime. In questo romanzo, non si coglie solo la fragilità di Eva e la sua voglia di ua vita vera; ma anche l'amicizia e i sentimenti che legano prima di tutto Addie a Eva e poi la stessa Addie ad un'altro ibrido come lei. Noi abbiamo anche percepito moltissimo la nostalgia della piccola Eva per la sue identità "perduta" o meglio soppressa da Addie, l'anima più forte che si impone nel loro corpo.

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    LadyQMercury

    18/03/2013 16.01.14

    Definirei Hybrid in questa maniera: una storia che non ti permette di chiudere il libro finché non hai terminato l'ultima pagina. Nel racconto incontriamo i vari personaggi che sono per lo più ibridi, ma sono la parte "debole" della società che il governo vuole debellare. Cosa intende però l'autrice con ibrido? Non immaginate creature dalla testa di leone e il corpo di serpente, qui si parla di "persone con le dita delle proprie anime intrecciate", che dividono la stessa mente, lo stesso corpo, ma solo una di queste anime può vivere e quando ciò non accade, quando l'altra parte seppur debole è così forte da non voler lasciare il mondo per recarsi nell'ignoto, entrano in gioco una serie di complicanze che le autorità pretendono di debellare. Mi sono appassionata ai personaggi, ognuno così uguale ed ognuno così diverso, a tratti li ho adorati e ad istanti li ho sopportati di meno, e credo che la bravura della giovane scrittrice sia proprio in questo, ossia far appassionare il lettore ai protagonisti tramite una serie di alti e bassi che spinge a continuare a leggere riga dopo riga, pagina dopo pagina finché non si è risolto l'enigma. Leggendo questo libro viene da pensare che non siamo soli, che non siamo una unica entità con noi stessi. Certo, queste sono solo fantasie però è una riflessione che con lo scorrere delle pagine, probabilmente ogni lettore farà. Le domande che ora mi pongo però son due: a quando il seguito? E soprattutto: a quando il film? Penso che si evince benissimo che consiglio la lettura di questo libro, quindi buona lettura a tutti. :)

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    Franci

    18/03/2013 11.39.31

    Hybrid,libro d'esordio di una giovane autrice,è una storia affascinante,emozionante,coinvolgente,che si vuole portare a termine rapidamente per conoscere le sorti di Addie ed Eva,ma allo stesso tempo si cerca di rallentare la lettura per non abbandonare troppo presto le protagoniste,a cui ci si affeziona. Kat Zhang trasporta alcune pagine buie della nostra storia,come i manicomi e i suoi esperimenti; il razzismo ed i pregiudizi e le inserisce in una storia originale. Ci troviamo in un mondo,dove le persone di colore o extracomunitarie vengono tenute lontane,perchè sono i primi ad essere additati come ibridi,ed esser visti con loro,porterebbe la polizia e non solo, a sospetti e congetture; un mondo dove una volta confermato lo stato di ibrido,si viene portati in una clinica per guarire,ma ciò che avviene in quel luogo non viene svelato. La storia ci viene raccontata attraverso Eva,l'anima recessiva: è lei che ci fa conoscere ogni cosa. Eva è la parte più sensibile,ma anche la più decisa ed è lei ad aiutare,a sostenere Addie in tutte le situazioni,facendoci dubitare che sia lei la parte meno forte. Oltre a paragoni storici,troviamo anche in questo romanzo il tema della diversità e della sua negazione,sia attraverso il voler mantenere separati gli stranieri da coloro che sono nati nelle Americhe,ma anche proprio attraverso gli ibridi,che vengono considerati pericolosi,da guarire,solo per il fatto che,non essendo uguali alle persone stabilizzate vengono temute. L'autrice crea situazioni descritte in maniera così vivida,che sembra di viverle in prima persona,date le emozioni che riescono a suscitare. Eva rannicchiata in un angolo della mente mi ha fatto provare un senso di claustrofobia; la clinica panico e impotenza; i pazienti mi hanno fatto provare tenerezza e i loro dottori tanta rabbia. Sono stata completamente rapita da questa vicenda: ogni personaggio è interessante ed ogni momento è prezioso e piacevole da leggere.

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    Lara

    16/03/2013 19.06.10

    Un libro che esula i soliti schemi creando tensione, attesa e dove difficilmente è possibile individuare dove ti porterà la vicenda e la narrazione. L'uso della prima persona plurale, quel noi, noi, noi ripetuto continuamente, all'inizio del libro mi ha leggermente destabilizzato, è stato difficile pensare alla protagonista come in realtà a due persone. Perchè è questo che sono Addie e Eva, due persone e come tali devono essere trattate, due persone con due identità ben distinte, con passioni, sentimenti, addirittura ricordi differenti. Mettendo un pennello in mano ad Eva non si otterrebbe lo stesso risultato che si avrebbe dando lo stesso pennello ad Addie. Verso la fine del libro invece era naturale pensare alla protagonista come Addie ed Eva, Eva ed Addie, impossibile separarle, impossibile non considerare che insieme all'una c'era anche l'altra sempre al suo fianco. Insomma un esordio per questa autrice veramente entusiasmante con un libro originale e immensamente affascinante, che tocca le corde dell'anima e vi lascia un segno permanente. Un libro che prevedo resterà con me per molto tempo!

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    Veronica

    16/03/2013 11.59.18

    What's left of me è il primo volume della serie The Hybrid Chronicles e romanzo d'esordio della scrittrice americana Kat Zhang. La trama di Hybrid si presenta fin da subito curiosa ed avvincente: una società del futuro in cui i bambini nascono con due anime, ognuna di esse autonoma ed unica rispetto all'altra, ma di cui, con il passare del tempo, solo una riuscirà a dominare e a farsi strada del mondo. Sulla base di questo semplice concetto, la Zhang è riuscita a dare vita ad un mondo unico e particolareggiando, dimostrando, oltre ad una grande fantasia ed immaginazione per tutti quei piccoli dettagli che ruotano attorno all'idea principale del romanzo, anche una grande sapienza narativa e descrittiva per quando riguarda l'esposizione dei sentimenti di Eva. Hybrid è un romanzo coinvolgente ed intrigante, che si divora in pochi giorni. Eva è riuscita a trasmettermi un miscuglio di emozioni diverse e contrastanti come mai era riuscito nessun altro personaggio. Non posso far altro che consigliarvi questo romanzo e lasciarvi avvolgere dal suo desiderio di vita, con la vera ansia di scoprire cosa ne sarà di lei ed Addie.

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    Darley

    15/03/2013 12.31.36

    Ciò che mi ha attratta di più è stato il pensiero di poter leggere di quello che può succedere quando sono presenti due anime all' interno di un solo corpo, quando questo però è una condizione normale e naturale, visto che le due anime sono proprio nate nello stesso corpo, perciò per loro è sempre stato così e non conoscono altro modo di vivere. Per me è questa la particolarità della vicenda, a differenza di quando una seconda anima, esterna, viene messa in un corpo in cui poi, successivamente, vengono a trovarsi le due anime, come invece si legge più spesso. Si vive insieme ad Addie ed Eva un costante senso di paura, inquietudine, angoscia ed incertezza. Fondamentale è l' incontro con Hally, una compagna di scuola di Addie ed Eva e con suo fratello, che saranno determinanti per lo svolgersi della vicenda, sconvolgeranno la vita delle due e forse riusciranno ad aiutarle e cambiare le cose. Vista la situazione mi immaginavo anche scene divertenti e paradossali, che invece secondo me mancano un po' e ci sarebbero state benissimo. È più serio e cupo di quello che immaginavo, ma la tensione è sempre alta, è imprevedibile e questo sicuramente invoglia molto ad andare avanti a leggere. È interessantissimo anche vedere come Addie ed Eva risultino diverse tra loro e come vogliano fare scelte diverse e comportarsi in modi differenti, al punto da creare anche qualche conflitto. È davvero notevole la forza di volontà di Eva, che non ha voluto andarsene, praticamente ha scelto, contro tutto, di rimanere, per avere la possibilità di vivere e sperimentare nuove esperienze, emozioni, ecc... È una storia particolare e singolare, con varie situazioni toccanti e davvero emozionanti. Io mi sono affezionata facilmente ai personaggi e ci tenevo molto a sapere quale sarebbe stato il loro destino, soprattutto in momenti che sembravano quasi senza soluzione e speranza.

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