Illusione di potere

Philip K. Dick

Traduttore: M. Nati
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 31 agosto 2017
Pagine: 276 p., Brossura
  • EAN: 9788834734094
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Descrizione

Il dottor Eric Sweetscent ha molti problemi. Il suo pianeta è coinvolto in una guerra impossibile da vincere. Sua moglie è mortalmente dipendente da una droga che trascina chiunque ne faccia uso avanti e indietro nel tempo, e che sta portando anche lui in una spirale autodistruttiva. L'ultimo paziente che Eric ha in cura, inoltre, non è solo l'uomo più potente del tumultuoso pianeta Terra, ma probabilmente è anche il più malato. Il segretario delle Nazioni Unite Gino Molinari, infatti, ha trasformato la sua malattia mortale in uno strumento di controllo politico, ed Eric non sa se con il proprio lavoro deve provare a guarirlo o continuare a tenerlo sospeso a un passo dall'aldilà. Il romanzo di Philip K. Dick che stravolge i confini tra il possibile e l'inevitabile, e ci presenta ciò che consideriamo normale più che mai transitorio e fragile, spingendoci a domandarci se davvero la realtà è quella che vediamo con i nostri occhi. Introduzione di Carlo Pagetti.

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    Carmine Riccardo

    04/01/2013 10:46:09

    Tra i romanzi di DIck credo sia quello che mi sia piaciuto di meno. Ottime come al solito alcune trovate: la sostituzione di organi per salvare il quasi-morto, oppure anche l'idea di Ackerman di ricostruire il mondo della sua infanzia su un pianeta tutto suo. Suggestiva anche l'idea del JJ-180, una potente droga allucinogena che comporta viaggi nel tempo. trovo però che la forte impronta autobiografica del romanza intacchi l'originalità del racconto per tutta la prima metà. Quando entra in gioco la droga, il romanzo si risolleva più che bene, ma ho avuto l'impressione che Dick non sapesse dove andare a parare ( parlo dei continui viaggi nel tempo del protagonista). Palese la metafora con la seconda guerra mondiale : Molinari-mussolini, Frenesky-Hitler, Reeg- alleati, Lilistariani- germania Nazista e terra- Italia fascista. Penso che probabilmente si poteva sviluppare ancora meglio il tema dei viaggi nel tempo. Alla fine la conclusione del romanzo ha una forte visione ottimista. Cosa strana, dato che in Dick spesso il finale non chiude in positivo, ma chiude in negativo e spesso non chiude neanche la vicenda ( diversi livelli di interpretazione del finale). In ogni caso continuo a preferire le " tre stimmate di Palmer eldritch", " ubik" e " labirinto di morte".

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