In fondo alla palude

Joe R. Lansdale

Traduttore: F. Salvi
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 319 p., Brossura
  • EAN: 9788834711323
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Recensioni dei clienti

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    nefelai

    14/07/2015 14:27:21

    Checché se ne dica questo libro merita di essere letto. Non tanto come thriller di prim'ordine. E' scritto in maniera semplice e arriva a tutti, per questo è efficace. L'autore riesce così a proiettarci in un mondo lontano, in cui ancora l'apartheid la faceva da padrone (ma forse è meglio chiamare le cose con il loro nome: era semplicemente razzismo). I personaggi sono dipinti con maestria e tutto è al suo posto. La sua forza non è tanto nella suspence o nell'essere un thriller (in questo sono d'accordo con altri lettori) ma è nella fluidità della storia. Niente fronzoli, i personaggi sono veraci e inseriti nel loro periodo storico con spontaneità. Non lo consiglio perché è un ottimo thriller, lo consiglio perché è davvero un buon romanzo.

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    Brunella

    02/07/2014 19:28:02

    Questo romanzo l'ho letto in versione ebook, non conoscendo autore e trama. Devo ammettere che è stato una piacevole sorpresa, un romanzo ambientato nell'America degli anni '30 dove regnava il razzismo. Per certi versi in alcuni punti mi ha ricordato Il Buio Oltre la Siepe. E' stata una lettura avvincente e molto gradevole, ha catturato la mia attenzione dall'inizio alla fine. Consigliato!

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    Melania

    21/08/2013 11:16:05

    Primo libro di Lansdale che leggo. Mi è piaciuta molto sia la trama che l'ambientazione. Facile intuire il colpevole, ma non credo fosse volontà dell'autore scrivere un giallo!

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    TG

    27/09/2012 23:05:24

    L'America degli anni 30,con i suoi concetti di nord e sud e di razzismo!In mezzo a tutto ciò si mescola un thriller avvincente anche se il colpevole è abbastanza facile da intuire!Per il resto il romanzo non cala mai di tensione ed entusiasmo! Leggetelo!

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    Cadmio

    07/10/2011 20:28:05

    E' a metà strada tra un romanzo di formazione e un classico giallo (con profonde sfumature horror). Ho trovato la storia troppo prevedibile, ma l'ambientazione è affascinante e la tensione è notevole; alcune scene si leggono di un fiato... trattenendo il respiro. Il romanzo nel complesso è godibilissimo.

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    fausto

    25/06/2011 09:06:50

    E' vero che come ha detto qualcuno il libro ricorda spesso 'il buio oltre la siepe' di Harper Lee ma penso che la cosa sia esplicitamente voluta da Lansdale come omaggio ad un libro che ama molto. Comunque e' un libro da consigliare vivamente, avvincente, ben scritto, commovente, che si puo' volere di piu' da un romanzo?

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    Francesco

    23/02/2011 09:56:22

    Sono d'accordo che è un bel libro, ma non un capolavoro.Avevo dimenticato di aver letto queste recensioni e ieri vedendo "Il buio oltre la siepe" (o meglio "Uccidere un usignolo") di Hitchcock dai primi minuti ho notato una certa familiarità con "In fondo alla palude". Volevo segnalare questa curiosità (suppongo che anche nel libro di Lee sia così): Scout a scuola picchia un bambino per aver detto che Atticus difendeva la gente di colore. Quel bambino si chiama Cecil Jacobs.

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    rosita

    09/10/2010 11:36:37

    No, questo romanzo non mi è piaciuto. Dopo il libro "la sottile linea scura", non ho trovato in questo romanzo la stessa forza narrativa e la stessa capacità di coinvolgermi. Sconsigliato.

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    Gigi

    21/07/2010 18:03:19

    Parte bene e finisce discretamente. La parte centrale è francamente noiosa. Ottime doti stilistiche e di scorrevolezza, ma non basta per definirlo un libro indimenticabile. Proverò a leggere qualcos'altro dello stesso autore, anche se molti lo definiscono il suo miglior " prodotto". Francamente ridicola l'affermazione in copertina attribuita ad Ammaniti che definisce il volume come " il miglior thriller degli ultimi vent'anni"; dubito che Ammaniti l'abbia mai letto! ( sarebbe ora di finirla con gli strilli di copertina, chiaramente inventati per il marketing ).

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    Manuela

    30/09/2009 14:51:59

    Meraviglioso. Scrittura semplice ma intrigante. Lo consiglio!!

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    Leonardo Banfi

    12/09/2009 21:37:17

    Un autore particolarmente strano. Il suo modo semplice di scrittura e di strutturare un romanzo rende piacevole la lettura. Il libro lo si legge con facilita` ed interesse. Tuttavia i due personaggi principali, fratello e sorellina ai quali e` impossibile non affezionarsi, sono talvolta inverosimili, ed in particolare lo e` maggiormente il bambino al quale fa compiere azioni e mantenere atteggiamenti che non sono propri della sua eta` ma di un adulto......comunque e' un libro piacevole da leggere ma non un capolavoro!. Sono rimasto un po' deluso, l'autore e' famoso e mi aspettavo qualcosa di migliore, e poi si capisce abbastanza semplicemente chi e' l'assassino.

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    Moreno C.

    29/08/2009 16:16:22

    'In fondo alla palude' è un libro che ha più di un pregio, ma che non è riuscito a coinvolgermi più di tanto. I punti di forza del romanzo sono senz'altro lo stile narrativo di assoluta elementarità ed ingenuità, grazie al quale gli eventi raccontati paiono prendere vita in tutta la loro forza (ricordiamo che la storia è un sunto di ricordi fanciulleschi) e la capacità di Lansdale di seminare qua e la piccole descrizioni di un lirismo unico, in grado di far apparire bellissimo (e chi dice che non sia stato davvero così...) un mondo in cui tutto o quasi era povertà, sporcizia e violenza. Per contro si può dire che la costruzione del thriller non sia abbastanza efficace nè curata cosicchè si arriva a scoprire l'identità dell'assassino, dopo tratti di storia un po' raffazzonati, senza dei reali sussulti interiori.

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    Moreno C.

    29/08/2009 16:15:00

    'In fondo alla palude' è un libro che ha più di un pregio, ma che non è riuscito a coinvolgermi più di tanto. I punti di forza del romanzo sono senz'altro lo stile narrativo di assoluta elementarità ed ingenuità, grazie al quale gli eventi raccontati paiono prendere vita in tutta la loro forza (ricordiamo che la storia è un sunto di ricordi fanciulleschi) e la capacità di Lansdale di seminare qua e la piccole descrizioni di un lirismo unico, in grado di far apparire bellissimo (e chi dice che non sia stato davvero così...) un mondo in cui tutto o quasi era povertà, sporcizia e violenza. Per contro si può dire che la costruzione del thriller non sia abbastanza efficace nè curata cosicchè si arriva a scoprire l'identità dell'assassino, dopo tratti di storia un po' raffazzonati, senza dei reali sussulti interiori.

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    antonio

    30/05/2009 23:53:23

    Lonsdale è un abile narratore, riesce a tenere vivo l'interesse per tutto il libro ma, mi è apparso un pò troppo preoccupato di fare quadrare tutto nella trama, poco il resto...da amatori...molto meglio ne "il mambo degli orsi"...ma per gli amanti dell'hard boiled, rimando al bunker di "cane mangia cane" o al "figlio di dio" di mccharty, o al jim thompson di "L'assassino che c'è in me".

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    gizzy

    04/05/2009 11:43:58

    Raccontato con gli occhi di due bambini, Lansdale centra il bersaglio un'altra volta! Si riesce pure a rimpiangere di non esser nati durante la depressione in un luogo "duro" quanto affascinante che è il Texas di quegli anni. Non è di certo un thriller ma la tensione non manca. Da leggere (consigliato a chi è piaciuto "Tramonto e Polvere")

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    Emiliano

    10/09/2008 22:58:56

    Mi è davvero piaciuto, ti tiene avvinto con la storia e poi con tutti i personaggi così ben descritti...il narratore che ricorda l'infanzia è una prospettiva che rende ogni particolare più intenso. Le ultime pagine le ho consumate con voluta parsimonia, Lansdale miè piaciuto una volta di più!

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    praga1973

    03/09/2008 15:15:50

    Una storia entusiasmante di amicizia,di fratellanza,di rispetto.Uno stile unico nel raccontare episodi simili.Un libro che non smetto mai di rileggere,ogni tanto.

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    vanessa

    29/06/2008 02:51:11

    Mi spiace andare contro corrente, ma lo faro' soprattutto per un motivo che a mio avviso appare evidente. Nel complesso risulta certamente un buon thriller, senonche' il caro Lansdale si e' ispirato (potrei usare benissimo un altro verbo) in maniera quasi imbarazzante al capolavoro di Harper Lee: Il buio oltre la siepe. Il mio consiglio e': date la precedenza di lettura al grandissimo romanzo della Lee(che consiglio vivamente) solo cosi'potrete giudicare obbiettivamente il thriller di lansdale

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    Andrea

    05/10/2007 15:17:14

    Gli altri lettori avvano ragione, questo è senza dubbio il miglior romanzo do L. che abbia letto. Sarà perche' la vicenda e vista attraverso gli occhi di un banbino o per la bravura narrativa di questo "inquieto" scrittore che riesce a catturare l'attenzione del lettore pagina dopo pagina e fargli vivere in prima persona la vicenda, comunque sia per chi ancora non lo avesse letto il mio consiglio è di farlo quanto prima.

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    Stefania Lovati

    21/09/2007 20:00:50

    Ottimo libro, secondo me il migliore che Lansdale abbia scritto, oltre che il meno volgare (anche se non disdegno questo stile...). Nei suoi libri, e in questo in particolare, l'autore svela in egual misura sia la propria profonda sensibilità, sia il macabro cinismo che lo contraddistinguono.

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