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John Irving

Traduttore: L. Sacchini
Editore: Rizzoli
Collana: Scala stranieri
Anno edizione: 2012
Pagine: 552 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817058971

Recensioni dei clienti

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    paola

    18/09/2016 18.40.31

    Romanzo molto profondo che non bada alle discriminazioni, chiaro, schietto e simpatico: il protagonista vive mille traversie e complicazioni personali sino a scontrarsi con sè stesso, per poi rinnovarsi, capolavoro.

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    Gianni F.

    30/01/2016 18.18.15

    Un romanzo che affronta un tema delicato come l'omosessualità, e che ne può condizionare il giudizio, ma la cristallina classe di Irving "vola alto" e offre un grande romanzo, a cui avrei dato ampiamente 5, se non fosse per il finale un po' troppo dilatato. Come sempre personaggi azzeccati e dialoghi dal ritmo cinematografico. Per me uno dei più grandi scrittori contemporanei!

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    Gianfranco

    26/02/2014 12.07.17

    Dopo "Le regole della casa del sidro" è il mio secondo libro di John Irving che leggo. E non mi ha deluso come il primo che ho letto.

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    Pino Chisari

    03/01/2014 10.18.17

    Non è all'altezza dei suoi libri precedenti. Qua e là, immancabile la penna graffiante di Irving viene indubbiamente fuori, ma manca la consueta costanza narrativa. Sarà forse l'argomento: pur non soffrendo minimamente di omofobia, m'è venuto spontaneo chiedermi (ed è la prima volta per questo peraltro grandissimo narratore) quale fosse l'obiettivo di questa storia. E, giusto nell'ultima pagina, quasi che lui per primo si fosse posto la domanda, Irving sente l'esigenza di dare una qualche spiegazione. Che non mi ha convinto, ma resta pur sempre un gran bel leggere.

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    Luca p

    09/07/2013 22.20.09

    Bello. Irving non delude mai... Si legge alla grande, con il ricorrere di elementi caratteristici dell'opera dello scrittore: sessualità, libertà di scelta, teatro e lotta. Come sempre non delude. Da leggere !

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    Loris

    21/01/2013 11.16.13

    Un Dickens (iper)sessuato? Tutto sommato, è una definizione (copyright corsera) con cui concordo. Il racconto di una tormentata adolescenza, la schiera di personaggi al contorno felicemente ritratti, il gioco delle agnizioni familiari: sono tutti elementi che rimandano al classico romanzo dickensiano. Irving però si concentra sullo sviluppo e la definizione della sessualità del protagonista, modulando la narrazione sul tema della diversità e della (in)tolleranza. Si permette di essere esplicito senza scivolare nel voyeurismo e non rinuncia mai alla letteratura 'alta'. Sono i lavori teatrali di Shakespeare a scandire i capitoli e a sottolineare i momenti di svolta. Ho trovato intensa e commovente la parte dedicata agli anni '80, costellata di morti tragiche da AIDS. In questo scorcio, Irving riveste il suo protagonista di una paura e un distacco che lo rendono ancora più 'umano', lontano da idealizzazioni ed eroismi. Lui e Miss Frost sono i personaggi memorabili di un romanzo che ricorderò a lungo

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    Paola

    13/01/2013 18.36.54

    Lo dice il titolo. Bill il protagonista del romanzo, è bisex e questa è la sua storia. Ce la racconta un Irving al meglio della sua creatività affrontando un tema attuale e discusso e dimostrandoci che avere una sessualità diversa non ci rende nè migliori né peggiori e che è impossibile essere altro da sé.

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