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Editore: Minimum Fax
Collana: Nichel
Anno edizione: 2013
Pagine: 308 p. , Brossura
  • EAN: 9788875214845
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Recensioni dei clienti

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    Marco

    30/05/2014 23.59.42

    Dopo aver letto il libro ho avuto il piacere di assistere ad un incontro con uno degli autori (compositori) e ho così avuto l'opportunità di capire come è nato e si è sviluppato il progetto (durato sei anni con più di 4000 pagine scritte)e come si sia riusciti ad arrivare ad una tale omogeneità da non far mai trasparire che il libro possa essere stato scritto da più di una persona. Ci si appassiona alle vicende dei tre protagonisti. So che gli autori hanno ricevuto critiche dai puristi per il metodo con cui è stato sviluppato il libro (tipo: siete la morte della letteratura creativa), ma io dico: cari autori voi siete gli "Arrigo Sacchi" della letteratura italiana.:-)

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    celta

    07/08/2013 12.55.41

    Notevole romanzo storico sulla seconda guerra mondiale scritto con un inedito metodo di scrittura collettiva. Godibile e accurato

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    RdL

    27/05/2013 14.47.31

    Era il libro di cui parlavano tutti alla fiera del libro di Torino, e con buone ragioni. Se il metodo con cui è stato scritto lo proietta già nella storia della letteratura italiana (almeno nella parte dedicata alle avanguardie), quello che lascia allibiti è che il libro, oltre che omogeneo, è bello! Tra tutte le vicende forse la più potente è quella di Adele (Aldo a volte stanca un poco anche se è il più "letterario", Matteo è ondivago, bellissimo in parti come quelle ambientate a Carrara o la convalescenza ma meno in quelle del viaggio col contrabbandiere), in ogni caso una cosa che lascia allibiti.

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    claudio

    24/05/2013 15.46.40

    Mi incuriosiva la storia di 115 persone che si sono messe assieme per scrivere un libro. E, a dir la verità, ancora adesso non ci ho capito granché. A me sembra scritto da una sola persona. A parte questo, ritengo d'aver letto uno dei migliori libri sulla Resistenza, uno che può tranquillamente stare alla pari con Maestri come Fenoglio, Calvino e altri del genere. Un'emozione del genere l'avevo avuto leggendo l'altrettanto bellissimo romanzo di Luisito Bianchi, La Messa dell'Uomo disarmato -mi pare si chiamasse-. Questa è la storia di tre giovani , due fratelli e un cognato, alle prese con l'8 settembre 1943. Uno, Matteo, diserta dalla Marina a Gaeta e dopo varie peripezie arriva a Milano nei giorni della Liberazione. Sua sorella, Matilde, abbandonata senza spiegazioni dal marito -ingegnere aereonautico- diventa dapprima operaia e quindi gappista, trovando il fratello proprio nei giorni della Liberazione. Il terzo, Aldo, sparisce per paura di essere mandato in Germania: si rifugia nella cascina abitata solo dalla madre e qui arriva ad un passo dalla pazzia, salvato solo da una pattuglia si soldati americani. Alla fine c'è un congiungimento totale, ma non si sa come andrà a finire: troppe le emozioni sopportate in quei 20 mesi per poter tornare alla normalità.

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    Laku

    05/05/2013 19.28.20

    il fatto che siano riusciti a fare un libro in 115 sarebbe già di per se sorprendente, ma alla fine una notizia da "curiosité letteraire"....la cosa incredibile è che sia un romanzo BELLISSIMO, pieno di cuore e sangue e passione (e poi finalmente un libro contemporaneo che dialoga, ma in modo nuovo, con i classici della Seconda Guerra come Fenoglio e Cassola, insomma con la letteratura italiana). Adele: <3

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    LEGEL

    22/04/2013 13.35.39

    difficile credere che sia stato scritto in 115 per davvero, l'omogeneità è come quella di un libro di un autore singolo.....in ogni caso una bella epopea, specialmente la parte dei GAP milano

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