In Utero

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Artisti: Nirvana
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Geffen Records
  • EAN: 0720642453629
Salvato in 9 liste dei desideri

€ 9,71

Punti Premium: 10

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Disco 1
1
Serve The Servants
2
Scentless Apprentice
3
Heart Shaped Box
4
Rape Me
5
Frances Farmer Will Have Her Revenge On Seattle
6
Dumb
7
Very Ape
8
Milk It
9
Pennyroyal Tea
10
Radio Friendly Unit Shifter
11
Tourette's
12
All Apologies/Gallons Of Rubbing Alcohol Flow Through The Strip
4,38
di 5
Totale 8
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    angelburnt

    19/09/2019 15:21:52

    Ultimo album della band, forse il più sincero e fedele alle sonorità e all'idea musicale di Cobain, grazie anche alla sua stessa scelta di abbandonare le patine pop imposte dalla casa discografica con Nevermind, per approdare ad una impostazione più diretta, cruda, senza fronzoli, grazie alla registrazione di Steve Albini. Il disco contiene tutto l'universo Cobain: melodie pop come Dumb, Pennyroyal Tea e All Apologies accostate alla ruvidezza di Scentless Apprentice e Radio Friendly Unit Shifter o a episodi punk come Tourette's. Il tutto con un suo spazio e tempo ben definito, come fosse un'opera in più atti di un animo complesso e sfaccettato. Album sinceramente imperfetto, per me il loro non plus ultra.

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    Giancarlo C.

    23/09/2018 12:17:08

    Nonostante i neppure due anni di distanza dal precedente lavoro, l'immortale pluripremiato Nevermind, In utero esce dopo un'attenta e prolungata lavorazione; non tanto per questioni di perfezionismo, poichè lo spirito punk e anarchico dei Nirvana è presente in questo disco persino in quantità maggiori rispetto a quello che lo precede, quanto per ragioni discografiche. La Geffen chiese infatti alla band un prodotto più virato al radiofonico, dagli spigoli più smussati, mentre Cobain impose come produttore Steve Albini, uno che di mezze misure e compromessi non voleva neppure sentir parlare. Il risultato è quindi più orientato al potente frastuono, all'angoscia urlata che caratterizzava i primi lavori del terzetto (Bleach, o alcune parti di Incesticide), che al patinato furore di pezzi come Smells like teen spirit o Come as you are. Ma la strategia compositiva di Kurt Cobain è ormai consolidata e lo dimostrano canzoni qui incluse come Rape me o Pennyroyal tea, che sarebbero facilmente potuti diventare piccoli gioielli pop e invece, pur nella loro semplicità e linearità, riescono comunque a dare i brividi all'ascoltatore per la ruvida, vera e aggressiva rabbia in esse contenuta. Da non dimenticare anche la placida Dumb, la rumoristica Radio friendly unit shifter, la bizzarra Very ape, la tracotante Scentless apprentice e, chiaramente, l'adrenalinica Heart-shaped box che di In utero è stata il primo singolo.

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    emanuele72

    28/04/2013 21:37:21

    non il loro migliore disco ma sempre fantastico , vero e' che dopo la morte di kurt molta gente si e'interessata a loro solo per questioni di gossip ma pochi hanno veramnete capito ed apprezzato questo gruppo. Tutto e' soggetivo ma francamente davanti a tanta grazia creativa trovo quasi impossibile non applaudire

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    Alfonso

    08/04/2008 17:25:35

    Il testamento di Cobain. Coloro a cui non piacciono i Nirvana non dovrebbero nemmeno commentare. Qui la questione è ancor più che soggettiva.

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    Pascal

    07/11/2007 18:45:43

    Sarò in controtendenza ,non capirò nulla di musica (ma non credo proprio),ma questo album è inascoltabile.I Nirvana non sanno neanche cosa significhi suonare veramente,perchè tra il fare musica e fare solo casino c'è una bella differenza .Il mio è comunque un giudizio legato alle sonorità dei Nirvana e non tocca i testi che sono l'unica cosa salvabile di un gruppo sopravvalutato,che viene ricordato solo per la morte tragica del cantante.

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    Francesco

    09/10/2005 15:19:17

    1993.E'il terzo e anche ultimo vero e proprio album prodotto in studio dai Nirvana. Album bellissimo, dove personalmente cobain riesce a estrarre da sè il meglio, soprattutto da un punto di vista vocale. Le melodie sono molto mature, più dei due già ottimi album precedenti ("Bleach" e "Nevermind") e riescono a catturare l'ascoltatore già dopo pochi ascolti. Se si può trovare una pecca si può dire che da un punto di vista testuale emergono significati meno profondi rispetto agli album precedenti, in particolare da notare il testo di "Serve the servants", dove Cobain esprime chiaramente la poca voglia di vivere che ormai lo accompagna, l'aver ormai perso quella voglia di lottare e di cambiare il mondo che avevano dato un senso alla sua vita. Non a caso a breve Kurt si sarebbe suicidato...In sintesi un grandissimo album, 12 i brani, tutti bellissimi e nei quali i Nirvana trovano il giusto equilibrio tra la crudezza del suono di "Bleach" e la morbidezza e la melodia di "Nevermind". Stupendo...

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    Joker

    25/06/2005 12:58:20

    sono d'accordo, quest' album e' molto inquietante pero'e' uno dei migliori o almeno che io preferisco. Nel 1993, cobain stava attraversando un brutto periodo di malattie e di rapporti con la moglie e col pubblico, evidenzio il fatto che gli era nata sua figlia e si trovava in condizioni disagiate. per me in utero e' il loro ultimo album autonomo, poi seguira' il bellissimo mtv unplugged in new york che pero' sono tutti remake di loro canzoni.

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    Eledhwen

    24/06/2005 08:16:43

    L'album più concettuale dei Nirvana, nel quale il trio (ma più che altro Cobain stretto dalle inquietudini della vita da rockstar e delle sue stesse depressioni) tenta di rituffarsi nelle atmosfere plumbee degli inizi, di superare, di lasciarsi alle spalle Nevermind. Un mondo allucinato lo popola, fatto di angeli alati incinti, di esseri senza odore (come nel romanzo di Suskind), di scatole a forma di cuore, di tristezza che reca conforto e di stupidità che rende felici, di stupro e aborto, di bistecche di bambola e carne di conchiglia, di suoni onomatopeici come nei giochi infantili. Nell'utero, quindi al riparo, protetti dalle paure del mondo. Un testamento?

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