Categorie

Benjamin Kunkel

Traduttore: A. Garavaglia
Collana: 24/7
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 328 p., Brossura
  • EAN: 9788817014809
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    kz

    28/08/2009 03.07.52

    Irritante

  • User Icon

    Monica

    05/07/2009 13.28.51

    Concordo con le recensioni precedenti: una cretinata pazzesca, priva di trama credibile e infarcita di dialoghi insulsi. L'Abulinix è solo un pretesto per una storia senza capo né coda e senza spessore. In copertina, la nota di Jay Mc Inerney magnificava questa storia come "il romanzo di formazione più divertente ed acuto degli ultimi anni". Probabilmente, io non ho senso dell'umorismo e nessuna acutezza...

  • User Icon

    alberto

    30/03/2008 16.16.05

    libro di una banalità pazzesca. una storia raccontata male e senza nessun senso. l'ho lasciato a metà.

  • User Icon

    Alecs

    13/06/2007 08.38.11

    Un libro carino e niente di più. Di certo non aggiunge ne toglie nulla ai nostri giorni. Ecco: diverte a tratti. Questo fa, e nulla di più.

  • User Icon

    roberto

    02/06/2007 07.47.10

    si può dire......cretinata pazzesca????

  • User Icon

    fabrizio

    19/04/2007 12.39.38

    il libro con uno stile molto prolisso è un manifesto al cambiamento, l'autore cerca di districarsi nell'universo della nostra generazione perennemente indecisa fornendo una soluzione poco credibile. Il giovane Dwight è l'incarnazione dell'uomo qualunque che si agita nella scena normale..precario nel lavoro e superficiale nei sentimenti, va avanti nella sua mediocrità ( pure essendo laureato quindi si presuppone culturalmente attivo ) conscio di se stesso ; fino a quando un suo coinquilino decide di fargli provare un nuovo farmaco che agli occhi del protagonista rappresenterà la panacea al suo non vivere.Inizia cosi l'avventura che lo portera nel profondo ecuador , aspettando che la cura abbia effetto , ma alla fine trovando se stesso secondo uno schema almeno per me poco credibile.Colpisce il finale del libro che in parte lo riscatta, ma non cancella l'eccessiva lunghezza dello stesso, troppo lungo e a tratti noioso il passaggio della foresta. Da segnalare invece la perfetta descizione dei personaggi..le emozioni e i pensieri del protagonista finiranno per far pensare al lettore, e a portarlo nella dimensione di instabilita odierna

  • User Icon

    Noisemaker_85

    09/01/2007 08.26.50

    Libro molto particolare e sviluppato interamente sulla mente del protagonista, Dwight. L'indecisione di questo ragazzo comporta una serie di ragionamenti e conclusioni se non condivisibili, quantomeno interessanti e in realtà, una volta entrati nella mente di dwight, questo ventottenne si rivela un personaggio unico e sviluppato in modo molto approfindito. Imperdibili i dialoghi tra Alice e Dwight. Per quel che mi riguarda la vera pecca del libro è il finale, che rivolge più sul sociale che sullo psicologico, mettendo quasi in secondo piano quest'ultima caratteristica. Per il resto un libro da leggere, se siete pronti a immergervi nella mente e negli ideali di Dwight e dei suoi amici e coetanei, certamente diversi dai nostri (o almeno dai miei).

  • User Icon

    Shine_On

    23/09/2006 21.18.01

    Non lascia e non toglie nulla, si lascia leggere. Non l'ho trovato geniale, nè innovativo, l'idea non era male in partenza ma poi si perde durante il libro. Personaggi di scarso spessore, forse un pò per volontà dell'autore nel descrivere la "banale normalità" del protagonista o forse no, certo è che si dimenticano 2 giorni dopo aver letto il libro. Acclamato come romanzo brillante, esilarante e geniale, mi ha un pò deluso.

  • User Icon

    Giuli

    30/08/2006 18.11.33

    L'ennesimo giovinotto che scrive libri furbetti cercando di strappare applausi con la solita presunta originalità e freschezza, che però qui è tutta quanta copiata da quella di Eggers. E che si mantiene a chilometri di distanza dalla bellezza dell'orginale.

  • User Icon

    Ginevra

    26/07/2006 15.47.55

    Il libro non è male in quanto rispecchia lo stato d'animo e la condizione di chi è giovane oggi ma non l'ho trovato così sconvolgente e originale. Scontato il fatto che la medicina contro l'indecisione fosse solo un pretesto per far credere al protagonista di aver acquisito sicurezza; scontato anche il fatto che tra Brigid e Dwight dovesse scattare la molla dell'amore; inflazionata al massimo la situazione dell'ambiente estraneo e sconosciuto che porta a ritrovare sè stessi e a decidere del domani. Lo chiamerei romanzo di formazione se non fosse che io sinceramente non ho colto i particolari che portano a questa formazione. Non esiste una causa/effetto: si droga, tutto un tratto fa sesso con Brigid e sa cosa vuole. Direi che di formazione e maturazione non si può parlare...

  • User Icon

    laura

    01/07/2006 20.40.17

    mi aggiungo alla lista dei delusi. Soprattutto perchè il libro era stato "benedetto" dal mio amato McInerney, che non mi pare si sbilanci con facilità. Quindi l'ho letto con grande aspettativa, e conseguente delusione.

  • User Icon

    motown

    25/06/2006 20.59.53

    Anch'io mi aspettavo qualcosa di diverso: alcune cose simpatiche, ma anche altre noiose nelle divagazioni filosofico-politiche. In definitiva si può leggere, ma chi non lo fa non perde nulla.

  • User Icon

    Laura

    18/06/2006 19.07.59

    Ho letto il libro casualmente: trovandolo sul mio comodino (lasciato lì per me da mio marito). Speravo in qualcosa di meglio. Dave Eggers, con il suo commento, mi ha convinta a leggerlo. Mi spiace che la mia generazione venga sempre descritta come una generazione di adulti mai cresciuti per giunta drogati. Certamente un senso di incertezza nella vita è naturale: frutto di maggior tempo speso nella riflessione su se stessi (e anche frutto di un pò di egoismo) ma non tutti arrivano a trentanni così! Nel complesso un libro veloce e a tratti ben scritto da leggere durante l'estate.

  • User Icon

    Andrea

    31/05/2006 14.32.31

    Evito qualunque commento forzatamente intellettual-saccente, come ne leggo e ne ho letti diversi. Questo libro, pur non essendo un opera-omnia e non volendo esserlo, è particolamente godibile. Il fatto di piacere o meno è soggettivo come lo è un "profumo" ma questo libro ha una "fragranza" particolamente attuale. La maggior parte delle riflessioni di Dwight sono aspre e dolci e, ahimè, anche piuttosto calzanti con la condizione dei "non-so-che-scegliere".

  • User Icon

    Benedetta

    25/04/2006 16.06.33

    Troppe droghe, troppo sesso estremo, troppe "spezie" condiscono un libro che coniuga con difficoltà un certo impegno letterario, vaghe istanze socialiste e tentativi abortiti di humor

  • User Icon

    Lizzie

    17/04/2006 12.10.59

    Mi aspettavo un libro diverso, più godibile e meno alla "no logo". Un pò delusa.

  • User Icon

    Luca

    10/04/2006 15.25.41

    Discreto ma per cortesia, non parliamone come del nuovo Holden. Kunkel scrive bene e la traduzione è pertinente; purtroppo le avventure newyorkesi del protagonista sembrano un sussidiario del giovane Philip Roth/Portnoy meno affetto da satiriasi mentre le divagazioni subequatoriali ricordano e molto da vicino il Garland di "The Beach" il tutto condito di questo stucchevole e diffuso irenismo neo/post socialista alla No Logo. Leggibile, godibile ma non certo epocale.

Vedi tutte le 17 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione