L' inevitabile. Le tendenze tecnologiche che rivoluzioneranno il nostro futuro

Kevin Kelly

Traduttore: A. Locca
Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 12 ottobre 2017
Pagine: 329 p., Brossura
  • EAN: 9788842823766
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Descrizione
Come vivremo fra trent'anni? Non siamo ancora in grado di prevedere il futuro, ma alcune risposte sono certe, o quasi. Per esempio, non avremo un'auto di proprietà: pagheremo per abbonarci a un servizio di mobilità e trasporto da utilizzare all'occorrenza. Anzi, non possederemo quasi nulla, ma quando ci servirà qualcosa potremo accedervi facilmente. La realtà virtuale sarà ormai «reale», farà parte di qualsiasi telefono cellulare. Dialogheremo con tutti i nostri dispositivi elettronici grazie a una serie predefinita di gesti, e tutte le superfici saranno coperte di schermi interattivi, ognuno dei quali ricambierà puntualmente i nostri sguardi. Tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana saranno tracciabili e registrabili, da noi stessi ma anche dagli altri. I robot e le macchine pensanti ci avranno rimpiazzati nei vecchi impieghi, ma non resteremo senza lavoro, perché nel frattempo proprio quelle tecnologie avranno creato nuove occupazioni. Trent'anni fa Kevin Kelly - uno dei fondatori della rivista Wired - previde che l'avvento di Internet avrebbe rivoluzionato il mondo. L'inevitabile descrive - con il saggio ottimismo che è proprio dei grandi visionari - la strada che l'innovazione sta tracciando per i prossimi decenni. Leggendo queste pagine saremo catapultati in un futuro nel quale l'intelligenza artificiale e immense reti di dati e saperi avranno permeato di conoscenza ogni aspetto della realtà umana; e tutto sarà fluido, accessibile, condivisibile, interattivo e sempre in divenire. La prosa entusiasmante di Kelly ci farà vivere le nostre vite future, e osserveremo il nostro nuovo modo di lavorare, apprendere, giocare, comprare, comunicare con gli altri. Le forze tecnologiche che stanno riplasmando la società sono già attive, sono interdipendenti, e sono soprattutto inarrestabili. È inutile opporsi. Dobbiamo invece predisporci ad accogliere la complessa e stupefacente convergenza tra l'umanità e le macchine, una sinergia che spezzerà ogni confine nazionale e ogni legge dell'economia, e che a volte potrà produrre caos e scontento, ma porterà soprattutto straordinari benefici individuali e sociali.

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    furetto60

    29/12/2017 09:48:30

    Abituato a condire lateralmente le letture a futura memoria dei brani più significativi o meritevoli di approfondimento, col presente ho battuto il mio primato di punti esclamativi e interrogativi. Quello che rimane alla chiusura dell’ultima pagina non è l’inquietante presunta inevitabilità (lo sapevamo dal titolo dove andava a parare!), quanto l’atteggiamento prono dell’autore. Una situazione su tutte: devo risolvere un problema, non mi metto, dice lui, a (perder tempo a) ragionare, bensì m’immetto nel flusso, come immettersi nel traffico e seguirne il corso, per captarne le varie opzioni. E pur rendendosi conto che così il Ragionare se ne va a carte quarantotto, giustifica la scelta esaltandone il lato positivo, cioè alla fine una soluzione la si trova, qualcosa-qualcuno all’interno di Dio-cloud una mano ce la da. E poco importa se ad ogni risposta corrisponderà (almeno) una nuova domanda, il fascino del progresso tecnologico è anche questo. L’Eterna Insoddisfazione è il motore, d’accordo, ma come la mettiamo coi problemi collaterali (ecosostenibilità, approvvigionamento energetico, sovrappopolazione, redistribuzione della ricchezza, scarsità delle materie prime, giusto per limitarsi ai più gettonati)? Pulci fastidiose che non meritano più d’una grattatina. Orsù, quindi, infilati gli occhialini al plasma, in sovraimpressione troverete tutto quel che vi occorre e non. Che ficata. Non resta che sperare che l’ellisse di quel meteorite che ci punta da millenni non si fletta all’ultimo momento.

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