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Ayaan Hirsi Ali

Traduttore: I. Annoni, G. Giri
Collana: Saggi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: VIII-391 p. , Brossura

14 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Problemi e processi sociali - Violenza nella società

  • EAN: 9788817020626

Recensioni dei clienti

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    stefano

    05/05/2014 10.44.32

    Libro appassionante da leggere tutto d'un fiato. Illuminante, per i molti aspetti della religione musulmana che faticavo a comprendere e che perlopiù non conoscevo neppure. Per alcuni passaggi sconvolgente e terribilmente concreto e crudo nel descrivere la realtà tirannica delle pratiche sessuali islamiche. Apre gli occhi di noi occidentali, su una realtà vissuta in prima persona e quindi genuinamente senza alcun filtro interposto. Assolutamente da leggere.

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    Savio

    13/01/2013 01.33.09

    Nel 2012 ho letto 39 libri di vari generi, ma debbo dire che Infedele mi ha colpito così tanto che ho letteralmente divorato le sue 392 pagine per ben due volte. E' un libro appassionante così come lo sono tutti i libri di Ayaan Hirsi Ali. Anche io ho vissuto per 18 anni nei paesi arabi (2 anni in Somalia) e potuto confermare tutto ciò che l'autrice dice nel suo libro. Ogni immigrato, femminista, "buonista", studente e elettore dovrebbe leggere, o meglio, studiare i suoi libri. Bravissima! 110 Cum Laude!!

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    Madame Selle 24

    24/09/2012 17.41.56

    Questo è il mio genere per eccellenza ed anche se non noiosissimi li porto a termine comunque. Mi piace entrare nella vita dei protagonisti e come una bambina ascolta i racconti dei nonni io ascolto la vita dei protagonisti. La traduzione alcune volte errata, con evidenti errori di battitura - possibile che sia stato stampato e mai riletto? Boh? Talvolta pesante e noioso perché le descrizioni non sono state alleggerite, ma questo fa parte di questo genere?come se il libro fosse un lungo racconto trascritto così come i ricordi affiorano nella mente. Provo ammirazione per Ayann?volere è potere!

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    laura

    19/10/2011 13.01.16

    l'ho letto parecchio tempo fa ma ricordo ancora quanto fosse interessante e davvero tutti devono sapere

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    silvia

    07/06/2010 14.25.37

    un libro meraviglioso scritto da una donna che rappresente un'esempio di forza,coraggio,umanità e intelligenza.un ritratto lucido e forte di un mondo che talvolta sembra inavvicinabite in quanto così diverso dal nostro.consiglio a tutti di leggere questo libro.

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    mari

    17/02/2010 16.37.16

    E' un libro assolutamente da leggere, dà modo di conoscere meglio un mondo ancora a troppi, inclusa me, quasi sconosciuto. L'autrice e protagonista è un esempio della forza e del coraggio che molte donne, ancora oggi, devono avere per riuscire a vivere una vita dignitosa e libera.

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    Angela

    04/01/2010 14.42.22

    Una vera eroina dei tempi moderni, una donna molto coraggiosa che ha sfidato un mondo fatto di repressione per cercare la libertà ed appropriarsi della sua vita, della dignità di essere umano e di donna. Consiglierei di leggerlo a tutti. Ce ne fossero come lei, una grande donna in un libro che si legge tutto d'un fiato.

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    M. T.

    22/04/2008 10.12.41

    Una vita intensa fatta di coraggio e di resistenza; uno sradicamento totale che impone alla autrice di cambiare ogni volta paese e certezze acquisite. Io spero che Hirsi possa venire a patti con tutti i fantasmi del suo passato per poter giungere a conoscere veramente chi essa sia.

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    valentina

    09/04/2008 13.59.51

    Questo libro è veramente fantastico...gli uomini usano la scusa della religione solo per tenere a bada le donne come fossero cani...si puo tenere a freno il corpo ma non la mente...quella non puo morire

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    Mara Marantonio

    08/04/2008 19.07.06

    E’ una biografia-saggio politico dalle mille domande e sfaccettature, coinvolgente come un romanzo. Da: “La mia infanzia”, intesa anche come stato di non precisa presa di coscienza di sé; a: La mia libertà”, la nuova vita in Europa, il rifiuto dell’Islam fondamentalista, l’accettazione del grave rischio che comporta difendere la libertà e la democrazia in un mondo, l’Occidente, che par ora vergognarsi di quei valori universali, che era andato elaborando negli ultimi due secoli. La protagonista ci conduce nella complessità dell’Africa postcoloniale, ci racconta dell’approccio affascinato alle prime letture di autori europei; ma confessa di essere soggiogata dall’ideologia dei Fratelli Musulmani, che, già dagli anni ’80, grazie ai petroldollari sauditi, stavano mettendo radici in Africa a causa della corruzione dei governi nazionali. Tuttavia, ella comincia a porsi problemi di fondo. Dalla dedica del libro ai familiari se ne può ricostruire la struttura. E’ un'autobiografia destinata ad aprire un dibattito non solo sulla condizione delle donne musulmane, intrappolate nella gabbia fisica e mentale della propria fede, ma anche sul problema della libertà (di parola) in Occidente, su questo diritto che riteniamo acquisito, ma che pare non abbiamo più il coraggio di difendere. Viene in mente una frase letta a proposito de “Le mie prigioni” di Silvio Pellico: un testo che portò all’Impero asburgico danno maggiore di una battaglia perduta. Mi auguro, fatte le debite proporzioni, che la storia di Ayaan abbia lo stesso effetto sul contesto che ci interessa e che ci insegni a distinguere, come lei spesso afferma, tra l’Islam, duro e immutabile sistema di credenze, e i musulmani e le musulmane, spesso aperti alla libertà e alla democrazia, ma, altrettanto sovente, abbandonati da noi a causa della nostra viltà. Mara Marantonio

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