Infinite Jest

David Foster Wallace

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Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,97 MB
Pagine della versione a stampa: XI-2564 p.
  • EAN: 9788858424766
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Gaia la libraia

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In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l'intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Il Canada e gli Stati Uniti sono una sola supernazione chiamata ONAN, il Quebec insegue l'indipendenza attraverso il terrorismo, ci si droga per non morire, di noia e disperazione. E un film perduto e misterioso, "Infinite jest", dello scomparso regista James Incandenza, potrebbe diventare un'arma di distruzione di massa...
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    fangio

    07/09/2019 19:11:33

    Sarei in difficoltà a rispondere alla banale, classica domanda: "di cosa parla?", ma rimane una delle letture più totalizzanti, coinvolgenti, sorprendenti degli ultimi anni. Di DFW ho letto molto, ma qui siamo al picco estremo, nulla del resto si avvicina

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    Lobo

    26/08/2019 10:09:04

    "Infinite jest" sarebbe, per il XXI secolo, quello che è stato "Ulisse" di Joyce per il XX. Un'opera seminale, capace di sviscerare un'epoca e di proiettarsi oltre, superando le stesse autodichiaratesi avanguardie. Il problema è che il nostro tempo manca di capacità letterarie e questo manifesto rimane un totem. Scritto in maniera incredibile, non la consiglierei come primo approccio a DFW ma sicuramente lettura dovuta per chiunque voglia approcciarsi al post-moderno.

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    J.B.

    14/08/2019 14:21:18

    Ho impiegato quattro mesi per finire questo libro ma ne è valsa la pena. David Foster Wallace ha scritto Infinite Jest con l’intento di fare un romanzo triste. Il risultato è più vicino al tragicomico. In realtà l’impressionante talento di scrittore di Wallace gli permette di cambiare registro (triste, comico, satirico, sensibile, volgare) nel giro di poche righe. Vi ritroverete a sorridere per un episodio divertente per poi rimanere anche disgustati per alcuni passaggi piuttosto forti. Wallace non risparmia storie di abusi, violenza e ovviamente tossico dipendenza, prevedendo in modo lucido e impressionante la diffusione delle droghe pesanti tra gli adolescenti. Sempre con una maniacale ricerca del dettaglio, senza mai risultare noioso o ripetitivo. Tante storie, personaggi, intrecci ed argomenti, che fanno crescere la tensione della narrazione ma che non giungono mai ad una vera conclusione. Può essere frustrante leggere Infinite Jest.

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    Max

    09/07/2019 22:19:34

    Troppo complicato sporgersi per una recensione in questo abisso di domande che certamente suscita il romanzo ciclopico di Wallace. Ci sono stati casi letterari altrettanto decantati e altrettanto discussi, ma raramente mi è capitato di uscire da una lettura con il medesimo senso di vacuità. Forse l'amore che il controverso autore americano ha raccolto per l'insieme delle sue opere gli ha permesso di ottenere un tale consenso da sfidare il limite della resistenza del comune lettore, proponendo un'opera talmente ricca che finisce per strangolarsi da sola. davvero troppo Ambiziosa. Credo che fondamentalmente per amarla e capirla bisogna innanzitutto essere madrelingua e conoscere profondamente la cultura e la società statunitense

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    Sara

    23/06/2019 19:22:56

    un libro che chiede e dà amore, ma bisogna avere coraggio.

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    Aldo

    09/03/2019 11:27:56

    Un'opera che definire mastodontica è decisamente poco, un libro che ingloba in sé una moltitudine di personaggi, pensieri, schemi ed azioni degni di un genio assoluto. Molti lo definiscono come il romanzo che ha cambiato il senso e il modo di scrivere e percepire la letteratura americana e devo dire che ciò non mi stupisce. La lettura richiede una certa dose di impegno, quindi se cercate una lettura di svago siete nel posto sbagliato!

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    Infoz

    09/03/2019 11:22:34

    Non è un semplice libro, è un mondo, un universo. È il vero ed unico libro che ha cambiato la letteratura americana, che è riuscito a modificare la concezione di opera letteraria. Lo ammetto, però, non è per niente un libro semplice e, specie nella prima parte, sono stato tentato più volte di lasciarlo e non continuare. Ma superato lo scoglio iniziale delle prime 200/250 pagine, devo dire che non ci si riesce più a staccare dalla storia!

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    Luisa

    08/03/2019 08:04:34

    ‘Infinite Jest’ è sicuramente il miglior libro da acquistare per entrare a pieno nel mondo di David Foster Wallace. Premettendo che sono una fan sfegatata di Wallace, vorrei consigliarvi di cuore questo libro perché trovo che racchiuda perfettamente l’essenza e lo stile dell’autore. Pur essendo il suo unico romanzo questa è un’opera veramente eccezionale. Sono più di mille pagine ma non fatevi intimorire perché ne vale sicuramente la pena: la lettura è molto scorrevole e vi terrà incollati alle pagine. Consiglio soprattutto questa bellissima edizione!

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    Carlo

    07/01/2019 12:04:20

    Opera scintillante, alternanza continua di momenti drammatici, grotteschi, folli, comici, disperati, surreali, un lavoro del calibro di “Infinite Jest” non può lasciar indifferenti. Wallace immagina gli USA degli anni 2000 (il romanzo fu pubblicato nel 1996), dominati da pubblicità, sponsor, droghe e dipendenze di ogni tipo, una sorta di Moloch consumistico che divora inesorabilmente la vacillante umanità protagonista di IJ. In tale alienante contesto si intrecciano le vite di tennisti in erba (in ogni senso), tossici, alcolisti, improbabili terroristi, registi genialoidi e disadattati, legati consapevolmente o meno dall’Intrattenimento, film sperimentale in grado di generare nello spettatore la dipendenza perfetta, definitiva, capace di annullare qualsiasi altro bisogno e annichilire la più ferrea volontà. La trama è l’articolato pretesto per un’analisi senza sconti della società americana, elaborata mostrando immensa padronanza di ogni tecnica narrativa e di ogni registro (formale, medio, basso). All’abilità scritturale Wallace unisce inoltre una dote emotiva che mi ha colpito particolarmente, cioè l’empatia nei confronti delle situazioni umane più borderline: storie di solitudini, autodistruzioni, violenze, uso smodato di stupefacenti e psicofarmaci, angosce esistenziali, descritte con maniacale scientificità (a volte con effetti paradossalmente e volutamente esilaranti, quasi a compensarne la tragicità) ma allo stesso tempo con un profondo – e straziante, riflettendo a posteriori sul destino che attendeva DFW - senso di comprensione per chi, causa mille motivi spesso esulanti dal superficiale concetto di merito e demerito, è finito nei bassifondi della vita e fatica tremendamente a risalire la china. Infinite Jest è un capolavoro, un’architettura letteraria prodigiosa, dopo averlo terminato il rimpianto per aver perso troppo presto una mente adamantina e sensibile come David cresce a dismisura.

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    Giancarlo Locarno

    02/01/2019 18:58:07

    Il mondo del futuro è ossessionato dall’intrattenimento e dalla pubblicità che pervadono le pieghe più intime e riposte delle persone, vi si annidano e inducono livelli folli di dipendenza, “infinite jest” è il nome di un film che funziona come una droga, chi lo guarda non vuole altro che continuarne la visione fino alla morte. Il romanzo che ha più di 1000 pagine si snoda nella ricerca di questo film-droga smarrito, in una società americana nella quale gli Stati Uniti sono fusi col messico e il Canada , e dove le grandi aziende hanno il diritto di dare il nome all’anno con i loro prodotti , la storia si svolge nell’anno del “del Pannolone per Adulti Depend” nel Massachuset. L’autore David Foster Wallace viene considerato dalla maggior parte dei critici come uno dei migliori scrittori del secolo, e un geniale innovatore del romanzo, per altri (pochi in verità) è un autore illeggibile e dispersivo. Di questo autore avevo già letto “Questa è l’acqua”, una raccolta di racconti di un realismo isterico, dove quello che conta è l’articolazione di un linguaggio che in un moto infinito scava con ironia e disperazione nella società e anche nella propria depressione, la quale porterà l’autore al suicidio nel 2008. Bisogna avere ve avrò molte ore di tempo per gustare tutte le sfumature di questo libro, non si può evitare di amare le contorsioni e le possibilità estreme di questa lingua usata come uno strumento di conoscenza del mondo contemporaneo, e che manifesta tutto lo spettro dei sentimenti, dalla gioia alla disperazione .

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    Andrea

    23/10/2018 21:34:00

    Uno dei migliori romanzi mai letti.

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    Giovanni

    22/09/2018 13:25:56

    E' stato già osannato da chi mi ha preceduto. Non posso che caldeggiare la lettura di questa mastodontica esperienza: alle volte ridondante, ma sempre lucida e intelligente

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    francesca

    22/09/2018 09:48:59

    ‘Infinite Jest’ è sicuramente il miglior libro da acquistare per entrare a pieno nel mondo di David Foster Wallace. Premettendo che sono una fan sfegatata di Wallace, vorrei consigliarvi di cuore questo libro perché trovo che racchiuda perfettamente l’essenza e lo stile dell’autore. Pur essendo il suo unico romanzo questa è un’opera veramente eccezionale. Sono più di mille pagine ma non fatevi intimorire perché ne vale sicuramente la pena: la lettura è molto scorrevole e vi terrà incollati alle pagine.

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    Tulse Luper

    22/09/2018 09:31:21

    Un Libro molto sopravvalutato, di cui fa molto figo dire di averlo letto e soprattutto capito, anche se, in realtà, è un libro senza ne’ capo né coda, fortemente condizionato nel suo procedere dallo stato tragicamente “alterato” del suo Autore. C’ è chi accosta “Infinite jest” all’Ulisse joyciano: l’indiscutibile (anche per me) difficoltà di lettura di quest’ultimo è comunque Letteratura universale, il primo è probabilmente solo incomprensibile, verboso ed inconcludente

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    Teresa

    20/09/2018 08:53:06

    Il capolavoro definitivo. Un libro che si spezza in 10 parti e si ricompone senza sosta. Che va riletto due volte, con un quaderno accanto, per coglierne i passaggi. Solo pochi testi nella storia hanno raggiunto questa complessità. Traslucente.

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    Spidersoad

    19/09/2018 12:09:32

    Dopo aver riposto il volume tra i miei scaffali ho avvertito l'angosciosa sensazione di vuoto per il distacco dai personaggi che lo animano, dai dialoghi che lo strutturano e le erudizioni in cui ci si disperde e affascina nel contempo. Aveva ragione Salinger a sostenere che i protagonisti letterari di cui ci si innamora sono quelli che chiameresti volentieri al telefono per una sana chiacchierata, anche se non sono mai esistiti o, peggio, non esistono più. Inverosimilmente Infinite Jest riesce nel piccolo, verso chi ama questo capolavoro, a creare quella dipendenza per cui l'omonima famigerata cartuccia della narrazione era stata concepita. Nella foresta di insegnamenti velati che il libro prova a comunicare, si intravede il ruolo principale della ostinata ricerca della liberazione dalle gabbie dell'insoddisfazione esistenziale attraverso la serenità introspettiva, che molte volte è forzata da agenti patogeni come alcol e droghe, e diventa perlopiù una gigantesca illusione. Non credo Wallace volesse trasmetterci l'idea di una condanna alla infelicità eterna o ad una felicità impossibile, ma l'avvertimento ad intraprendere la complicata scalata verso i delicatissimi equilibri dell'anima nel migliore dei modi possibile.

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    Monica

    18/09/2018 14:13:41

    Infinite Jest è un romanzone che parla di droghe, dipendenze, perdizione, riscatto, solitudine, depressione. Un’opera scritta più di vent’anni fa che profetizza in modo inquietante il nostro mondo, in cui la gente è fondamentalmente sola e isolata, prigioniera delle sue “sostanze”, non ultimo Internet coi suoi “intrattenimenti” (addirittura parla di teledrogherie: vi dice niente?). Vi vedete, in un tavolino al bar tra amici, ognuno in silenzio a guardare il proprio telefono? O vi vedete sul divano a guardare tutte le puntate di una bella serie tv per tutta la notte perché non potete smettere? Ecco, amplificate un po’ il tutto, metaforizzate un po’ e vi troverete nel mondo di Infinite Jest. La trama non è delle più avvincenti o convenzionali, non aspettatevi un inizio, un intreccio e una fine. Le vicende si dipanano intorno a tre filoni principali che si incontrano e si intrecciano, e si mischiano a mille altre sottotrame. La fine non si può dire che sia chiara e netta, i destini dei nostri protagonisti principali più che arrivare a una conclusione sfumano nell’Infinite Jest che ci ritroviamo tra le mani. Le storie dei due protagonisti in un certo senso si ricollegano e la fine ci riporta all’inizio, in un nastro di Möbius che cerca di costringerci a ricominciare la lettura appena conclusa. Non è un luogo comune né un modo molto carino per dire quanto ci è piaciuto. È così e basta, e ci sono cascata, il primo capitolo l’ho riletto. Poi mi sono data una sberla spirituale e mi son detta che per ora può bastare.. ma in futuro ripeterò l’esperienza, scoprendo mille particolari che questa volta magari non ho colto. Vale la pena di leggerlo con calma e concentrazione per goderselo al meglio, ed è lungo certo, ma bello da subito e, come molti romanzi lunghi, è uno di quelli che ti resta nel cuore e in mente, quelli che ti fanno vivere in un altro mondo per un po’ e soprattutto quelli che ti lasciano un po’ orfana quando li chiudi per rimetterli sullo scaffale

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    Giuseppe

    17/09/2018 19:47:37

    Capolavoro letterario di un artista veramente geniale! Ambientato in un futuro imprecisato ma non troppo lontano dal periodo in cui fu pubblicato. Il romanzo tocca argomenti diversi, quali il tennis, come metafora dell'agonismo nella società statunitense e delle "infinite soluzioni in uno spazio finito"; la dipendenza dalle sostanze stupefacenti e i programmi di recupero, vero fulcro su cui ruota la maggior parte delle vicende del libro; gli abusi sui minori; la pubblicità e l'intrattenimento popolare, nelle loro forme parossistiche e alienanti; le teorie cinematografiche e il separatismo quebecchese.

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    Dario A.

    18/06/2018 20:28:11

    Struggente, divertente, triste, lucido, elegante ed inesaurible, speimentale. Un romanzo che, partendo dalla metafora di base sull'intrattenimento, costruisce una critica feroce alla societá del Nuovo Millennio. In un futuro non troppo remoto, che assomiglia in modo preoccupante al nostro presente, David Foster Wallace ci accompagna in un viaggio caleidoscopico dove personaggi improbabili (e fin troppo reali) ci pongono quella semplice domanda che da sempre ci poniamo: Chi siamo? Folle e disarmante al tempo stesso, Infinite Jest é, senza dubbio, l'opera struggente di un formidabile Genio.

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    n.d.

    10/01/2018 15:51:56

    Un grande romanzo sperimentale, geniale e caleidoscopico; un affresco polemico dell’America degli anni '90 nei suoi risvolti e nelle pieghe più profonde; una vivisezione dell’America con occhio polemico, critico,tragico e ironico. Il tutto con uno stile unico ed inconfondibile, scritto da un genio della scrittura.

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  • David Foster Wallace Cover

    21 febbraio 1962 - 12 settembre 2008Wallace nasce a Ithaca da Donald Wallace e Sally Foster Wallace. Vive fino alla quarta elementare in Illinois, per poi trasferirsi a Urbana, dove fraquenta la Yankee Ridge School. Si laurea all'Amherst College nel 1985 in letteratura inglese e in filosofia, specializzandosi in logica modale e matematica. La sua tesi sulla logica modale viene premiata con Gail Kennedy Memorial Prize. Nel 1987 ottiene un Master of Fine Arts in scrittura creativa alla University of Arizona.Insegna alla Illinois State University per gran parte degli anni novanta e nell'autunno del 2002 diventa professore di scrittura creativa e letteratura inglese al Pomona College, in California.La sua prima opera pubblicata è The Broom of the System (La scopa del sistema), "il romanzo... Approfondisci
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