L' informazione - Martin Amis - copertina

L' informazione

Martin Amis

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Traduttore: G. Bona
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 1996
In commercio dal: 1 gennaio 1997
Pagine: 436 p.
  • EAN: 9788806139063
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Il romanzo mette in scena uno dei sentimenti più diffusi: l'invidia. Due amici, entrambi scrittori, nati e cresciuti insieme, sono in realtà divisi da una rivalità feroce. La satira di Amis colpisce senza pietà gli aspetti più grotteschi della cultura-spettacolo.
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    lina

    09/06/2016 20:45:00

    ogni volta (in realtà pochissime) che lascio un libro a metà la prendo come una sconfitta personale. ma questo romanzo è insostenibilmente soporifero.

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    patroclo

    05/05/2006 12:04:30

    un ottimo Amis, uno dei migliori romanzi che abbia come tema i romanzi stessi e gli scrittori. scritto da dio - come Amis ci ha sempre abituato - spesso divertente, ma in ultima analisi, come qualcuno giá ha scritto, una riflessione sull´invidia e sul successo. lo metto tra i capolavori di Amis insieme a "London Fields" - piú ambizioso e complesso ma disuguale (a propós, qualcuno dovrebbe decidersi a ristamparlo) e "Money", il miglior Amis satirico secondo me.

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    Tania

    22/12/2005 14:08:38

    Lo sto leggendo ora, ed è il mio primo Amis. Concordo con quanto scritto da gprbzz@tin.it. La sola differenza è che non sono certa che parlerei propriamente di invidia (anche se sono consapevole che così viene regolarmente indicata). Direi piuttosto che racconta l'amarezza e lo scacco laceranti di una meritocrazia smaccatamente disattesa. Non è esattamente la stessa cosa. Secondo me, chiaramente :-)

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    stefano

    12/11/2002 16:01:00

    Assolutamente deludente. Dopo una grande prova (Money) Amis tenta di ripercorrere la stessa strada, peccato che manchi l'ispirazione e l'immediatezza che hanno caratterizzato il romanzo d'esordio, finendo questo per risultare sempre un poco sforzato.

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    gprbzz@tin.it

    22/08/2001 16:48:42

    Questo racconto lungo è la vivisezione, la scarnificazione, l’autopsia di chi sa scrivere ma non ha successo, nel confronto quotidiano, diuturno, semprepresente ed ossessivo col collega-amico-rivale che non sa scrivere - è un idiota che non ha un’idea originale, che non sa scrivere - eppure ne ha, ne ha comunque giri, ne ha qualunque cosa dica, ne ha con chiunque qualsiasi cosa faccia. E’ un lento viaggio al massacro, giacché è l’invidia il più acre dei veleni. Lentamente intossica e tra spasmi atroci inesorabilmente uccide. Non so dire di più. Io mi sento inadeguato a recensire un libro così bello. Consiglio di leggerlo. Con molta attenzione. 10/08/97

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  • Martin Amis Cover

    Scrittore britannico. Figlio del notissimo scrittore Kingsley Amis, prima di dedicarsi completamente alla scrittura narrativa il giovane Martin ha collaborato con il London Observer, il Times Literary Supplement e il New Statesman, di cui è diventato direttore all’età di 27 anni. La sua produzione letteraria comprende romanzi, racconti, saggi e sceneggiature, con cui si è guadagnato la fama di autore satirico tra i migliori del suo tempo. Il debutto come narratore è stato nel 1973 con The Rachel Papers, al quale hanno fatto seguito, tra gli altri, i racconti di Altra gente. Un racconto del mistero (1981) e di I mostri di Einstein (1987), e i romanzi Money (1984), Territori londinesi (1989) e La freccia del tempo (1991), opera sui campi di sterminio nazisti... Approfondisci
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