Insieme ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri - Sherry Turkle - copertina

Insieme ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri

Sherry Turkle

0 recensioni
Scrivi una recensione
Editore: Codice
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 23 febbraio 2012
Pagine: XXI-399 p., Brossura
  • EAN: 9788875782801
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 22,95

€ 27,00
(-15%)

Venduto e spedito da IBS

23 punti Premium

Attualmente non disponibile
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto tornerà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Le nuove tecnologie alla base della comunicazione digitale contemporanea ci fanno credere di essere meno isolati perché sempre connessi. Si tratta però dell'illusione di una reale intimità: i nostri profili online esistono in funzione del numero dei contatti, oggetti inanimati e intercambiabili che acuiscono il senso di solitudine. Allo stesso tempo si sta completando il ventaglio dei rapporti possibili con i robot, dall'ipotesi di affidar loro i propri figli a quella di farne dei veri e propri partner. Questo è il paradosso indagato da Sherry Turkle: mentre gli amici in rete sono in realtà presenze prive di sostanza, molti desiderano, talvolta disperatamente, attribuire emozioni umane ai robot. "Insieme ma soli" è una storia di dissociazione emotiva ma anche di speranza, perché anche dove la saturazione digitale è maggiore, molti, soprattutto fra i giovani, si interrogano su cosa sia davvero il rapporto umano, e chiedono un ritorno a forme più naturali di dialogo. Alla fine Facebook, il BlackBerry e l'iPhone ci spingono a ricordare chi siamo veramente: esseri umani con scopi umani.
  • Sherry Turkle Cover

    Laureata al Radcliffe College, durante gli studi per un periodo visse e lavorò in Francia, per poi prendere la specializzazione all'Università di Harvard., dove svolse il suo dottorato in Sociology and Personality Psychology. Definita anche l'"antropologa del cyber-spazio", è una della massime esperte degli effetti della cultura digitale sulla società. Attualmente insegna Sociologia della scienza al MIT di Boston. Ha all’attivo un elenco sterminato di pubblicazioni scientifiche, alcuni best seller e molte conferenze e apparizioni televisive. In Italia sono stati pubblicati Il secondo io (Frassinelli 1958), La vita sullo schermo. Nuove identità e relazioni sociali nell'epoca di Internet (Apogeo 1957), La vita sullo schermo. Nuove identità... Approfondisci
Note legali