Curatore: P. Ruffilli
Editore: Cicorivolta
Collana: Temalibero
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 31/10/2011
Pagine: 115 p., Brossura
  • EAN: 9788897424291
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    Roberto Uberti

    23/03/2012 17:53:58

    Carla carissima,la lettura di Internectasie mi ha dato moltissimo. I suoi racconti-riflessioni scorrono come acqua leggera e pulita, offrendo momenti di emozione e di serenità. Traspare ovunque un senso di gratitudine per la vita, anche là dove la vita stessa non è stata sempre generosa. E' una lettura dolce. Si sta come in un abbraccio rassicurante.Hai uno stile originale e sincero: ti contraddistingue il dono della sintesi efficace e della dolcezza. Ti faccio i complimenti e ti mando un abbraccio Roberto Uberti

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    Gio Ferri

    19/03/2012 08:50:11

    Sto leggendo "Internectasie": come sempre la tua scrittura è sorprendentemente affascinante. Una sintesi raffinata trovo in particolare ne "La stanza dei sussurri"... E' percorsa dalle più intime e... "in-comprensibili" ragioni magiche della poesia. Senza minimamente pensare ad un epigonismo (il tuo lavoro è unico e originalissimo), leggendoti, mi vengono in mente da una parte il 'realismo magico', dall'altra il Savinio prosatore,,,, Mi sbaglio? Ma ne riparleremo. Intanto congratulazioni e un abbraccio Gio Ferri

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    Lucia Zanotti

    31/01/2012 16:34:39

    Carla scrive di "scrittura", come meta scrittura.Sa scrivere di concetti, di astrazione, di parole. Carla è una ricercatrice di letteratura nuova e di nuove parole, come appunto Internectasie, una crasi che unisce internet e ectasie, termine medico che definisce una dilatazione di organi cavi. Carla esce dal suo blog per estendere la voce della scrittura il più lontano possibile, oltre i confini della norma.[...] Sono quadri scritti da Carla sul suo blog che hanno maturato il tempo per la loro ectasia e per la loro uscita allo scoperto, per tutti coloro che amano il nuovo nell'arte.[...]Originalissimo il modo ad esempio di descrivere i giorni della settimana nello loro dimensione quasi umana e metafisica insieme.Attraverso l'incredibile abilità della scrittura, Carla si confessa, si mette a nudo con discrezione e pudore. Veniamo a conoscenza di un'anima sensibile, ma superiore e oltre gli orizzonti del banale. Carla vola alto, sempre alla ricerca di una scrittura moderna, innovativa e non facile. Eppure così dolce e musicale da trasportare il lettore sino alla fine del libro, con la voglia di ricominciare da capo. La sua è una sinfonia molto moderna dove tutti gli strumenti suonano in armonia.Nessuna parola è scontata, ma frutto di una lunga e profonda meditazione , perchè ogni tessera è al posto giusto, soppesata e usata con vera sapienza. Lucia Zanotti

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    Anna Paulinich

    19/01/2012 17:21:17

    Cara Carla, il tuo modo di sezionare la realtà attraverso la parola, che agisce con la precisione di un bisturi, rappresenta una palestra mentale; ma credo di avertelo già detto. D'altra parte questo conferma la coerenza del tuo stile, quello per cui un autore si caratterizza e si riconosce. "Il linguaggio è un corpo vivo" affermi magistralmente e "ha bisogno di uno spessore di invenzioni armoniche"; "la langue" esiste in modo quasi rigido, ma la "parole" la muta di continuo e, divenendo creazione, in un certo senso l'ammorbidisce. Ogni singolo racconto ha una sua originalità; poi, forse, non si può neanche chiamare racconto. Sembra più un accostamento a una molteplicità di temi che richiedono di essere sviscerati, sezionati, come dicevo prima. [...] Il "coup de thèatre" poi è quasi sempre assicurato: come in "Victorine si vendica" o nella recensione inventata del libro che non esiste; o in "Anatomia di un delitto" che tiene col fiato sospeso, thriller a tutti gli effetti. [...] Per finire ti ringrazio della bellissima dedica. Un abbraccio Anna

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    Paolo Ruffilli

    18/11/2011 17:21:21

    Racconto per quadri, lo si potrebbe definire; oppure polittico in una serie di tavole; o, se si vuole, azione drammatica in successione di parti monologanti, senza tuttavia una grande differenza. È questa raccolta di prose, per scene e voci, di Carla Paolini, intitolata Internectasie, suggestiva crasi di internet ed ectasie. Un piccolo grande libro dall'accentuato peso specifico: compatto e filante, stratificato e intenso, originalissimo nel taglio e nella scrittura, sulla linea della produzione ormai consolidata della scrittrice cremonese. La materia della prosa di Carla Paolini è di immediata e assoluta implicazione esistenziale [...] Il mistero della vita e il senso del suo incommensurabile valore attraversano tutto il libro e ne sono il messaggio in qualche modo squillante, anche formalmente, a livello di cromatismo verbale. Anche se, apparentemente, il tono del discorso è sommesso; anzi, proprio con un effetto inversamente proporzionale alla controllata contrazione del grado del parlato. Secondo una formula contemplativa che subordina i gradi del pensiero ai risvolti più umani dell'affetto e della comprensione; nella vigile volontà di ridare credibilità ai valori attraverso l'uso del "sottovoce" e fuori, dunque, da ogni intenzione retorica.Paolo Ruffilli

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