Io confesso - John Grisham - copertina

Io confesso

John Grisham

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: Nicoletta Lamberti
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Pagine: 437 p., Rilegato
  • EAN: 9788804608868
Salvato in 78 liste dei desideri

€ 8,33

Venduto e spedito da Memostore

Solo una copia disponibile

+ 5,00 € Spese di spedizione

prodotto usato
Quantità:
LIBRO USATO

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 8,33 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Quando in una fredda mattina d'inverno uno sconosciuto si presenta nella sua parrocchia e chiede insistentemente di vederlo, il reverendo Keith Schroeder non può immaginare che quell'incontro cambierà la sua vita per sempre. L'uomo si chiama Travis Boyette, ha subito varie condanne per reati sessuali, è in libertà vigilata e sostiene di custodire da molti anni un terribile segreto che è deciso a confessare. Perché proprio adesso? Dice di avere un tumore incurabile al cervello e di volersi liberare dal peso che grava sulla sua coscienza. Con la sua testimonianza potrebbe scagionare Donté Drumm, un giovane di colore condannato a morte in una piccola città del Texas per l'omicidio di una ragazza bianca il cui corpo non è mai stato ritrovato. Boyette afferma di sapere chi è il vero assassino, ma non ha intenzione di rivelarlo a nessuno se non al reverendo Schroeder. Mancano quattro giorni all'esecuzione. Basteranno per salvare Donté, o almeno per una sospensione della condanna? "Io confesso" è un thriller dal ritmo teso che riconferma profondo interesse di John Grisham per i grandi temi sociali e di attualità, offrendo un'amara riflessione sul sistema giudiziario americano e soprattutto sulla pena di morte.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,77
di 5
Totale 71
5
28
4
16
3
14
2
9
1
4
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Il confessore

    14/05/2020 10:05:04

    Un assassino decide di confessare tutte le crimini da lui commesse. Una storia diversa dalle altre con cui l'autore ci ha abituati, molto forte.

  • User Icon

    v

    13/05/2020 20:04:32

    Ottimo libro... Consigliato!

  • User Icon

    Chiara

    13/05/2020 09:24:02

    Oltre alla narrazione principale, è forte la critica dell'autore alla pena di morte e per questo la lettura offre numerosi spunti di riflessione. Passa quasi in secondo piano la vicenda dei protagonisti e il "giallo" da risolvere.

  • User Icon

    Agnes

    26/11/2018 10:57:21

    Ho trovato la storia lenta, poco scorrevole. A mio parere l'autore si è soffermato su particolari poco interessanti ed è stato troppo tecnico nello scrivere e troppo poco avvincente. Sono rimasta piuttosto delusa.

  • User Icon

    Silvia90

    07/11/2018 21:20:55

    Grisham sempre al topo. Bellissimo e consigliato. Letto in pochi giorni. Sempre il migliore per i legal thriller.

  • User Icon

    Trixter

    07/03/2017 07:41:02

    Non credo che questo romanzo possa annoverarsi tra i migliori di Grisham. Prolisso all'inverosimile, Io Confesso è il pretesto usato dall'autore per sbandierare la propria contrarietà alla pena di morte, ancora in uso in molti stati USA. Se la prima parte, nonostante qualche lunghezza di troppo, risulta comunque apprezzabile, il romanzo via via si sfilaccia denotando più che altro la necessità di dover riempire pagine piuttosto che raccontare davvero qualcosa. La seconda parte, infatti, oltre ad essere senz'altro più soporifera, è descritta in modo troppo piatto e cronachistico da non suscitare alcuna emozione. Fino alle ultime 50/60 pagine, decisamente da stracciare, carenti anche di un minimo di colpo di scena, a quel punto lecito ed atteso.

  • User Icon

    Fabrizio

    28/03/2014 15:28:16

    Non tra i migliori.

  • User Icon

    giovanni

    28/12/2013 08:55:31

    Che ansia, che fatica. Adoro Grisham, ma questo libro è veramente troppo pesante. Mi ha fatto venire l'angoscia dalla prima all'ultima pagina. Ma quando tornerá a scrivere un libro su un giovane avvocato che lavora come un pazzo in un mega studio legale pieno di avvocati con limusine e jet privati????

  • User Icon

    alaice

    01/09/2013 23:38:02

    Non sono un'amante di Grisham..troppo serioso. Ma questo libro l'ho adorato e letto d'un fiato!

  • User Icon

    giancarlo

    21/02/2013 22:43:08

    dopo aver letto questo libro penso di aver buttato via delle ore preziose alla mia vita, un libro che parte bene, ma poi dopo la prima parte che tratta del succo del libro, si arriva ad una seconda parte che mia nipote di 12 anni avrebbe scritto meglio. ecco la cosa giusta è che potrebbe essere la trama di uno quei telefilm americani da 4 soldi con attori di serie c. veramente orrendo

  • User Icon

    Sophie

    31/01/2013 10:30:18

    Bello, bello, bello! Senza dubbio uno dei migliori libri di Grisham degli ultimi tempi. La scrittura ti inchioda al libro, la trama è molto coinvolgente. Consigliato!

  • User Icon

    marcopedroo83

    28/11/2012 17:05:42

    Gran bello libro, l ho letto in tre giorni mi pare. Tocca tematiche di rilievo ma è al tempo stesso veloce e entusiasmante

  • User Icon

    Babatap

    19/10/2012 14:34:38

    Ho letto quasi tutti i libri di Grisham e questo non è tra i migliori. Comunque l'ho trovato interessante per come spiega nei dettagli la realtà giudiziaria americana. Si può leggere.

  • User Icon

    G.

    06/08/2012 09:29:55

    Il libro è ottimo e la storia è ben riuscita anche se è a tratti un po' lunga.In questo libro, come anche in latri, l'autore si dichiara contrarissimo alla pena di morte che ancora oggi viene applicata in alcuni stati degli Usa e non solo.Consigliato anche per chi vuole conoscere meglio il sistema giudiziario statunitense

  • User Icon

    giuseppe

    17/07/2012 10:07:53

    do 3 solo perche' grisham e' un gran bell'autore scrive bene e mi piace anche se a volte di dilunga in qualche particolare noioso..riguardo a ''io confesso''si nota chiaramente che l'autore denuncia la pena di morte texana e indirettamente in tutta l'america io sono daccordo con lui pero' la storia e' molto triste per alcuni particolari agghiaccianti magari se trovava un finale diverso il libro sarebbe stato piu' entusiasmante ok che fara' parte del tema il testo pero' la penso cosi'...consiglio per alcuni recensori di non essere troppo espliciti nel giudizio perche' senno' rivelate troppi particolari sullo scritto e poi non si legge con gusto

  • User Icon

    Filippo

    25/04/2012 12:44:34

    Prolisso. Si legge a fatica. Da un tale scrittore ci si attende altro.

  • User Icon

    Elisa

    26/02/2012 10:41:42

    L'ho letto molto volentieri, è un romanzo scorrevole e tratta argomenti molto interessanti, peró mi aspettavo più colpi di scena e punti salienti. Comunque consigliato!

  • User Icon

    elisabetta

    06/10/2011 10:22:46

    Grande libro, con il finale amaro che Grisham mette in quasi ogni libro.Ancora una volta sono stata contenta di avere acquistato un suo libro.

  • User Icon

    wehrkelt

    28/08/2011 16:40:27

    Se vuol essere un romanzo avvincente, è troppo noioso. Se vuol essere un pamphlet contro la pena di morte, c'è di meglio. Se vuol essere l'ennesimo bestseller venduto col marchio GRISHAM, vabbé...

  • User Icon

    Annette

    23/08/2011 19:27:32

    Troppo, troppo, troppo lento!!! In tutte quelle pagine non succede niente di entusiasmante... L'ho comunque terminato perchè volevo sapere come sarebbe andato a finire, se Robbie sarebbe riuscito a salvare Donté, ma diciamo che sono andata avanti un po' per inerzia, perchè l'avevo cominciato e mi dispiaceva lasciarlo a metà. Davvero sono troppe quelle pagine per ciò che in esse avviene!!! Troppi particolari su detective, governatore, membri delle varie corti... L'unica cosa per cui questo Grisham è apprezzabile è l'evidente sforzo che fa per combattere la pena di morte. Dalla trama ci si aspetta di più. Molto, molto lontano dal Grisham de " Il rapporto Pelican ".

Vedi tutte le 71 recensioni cliente

Un innocente sta per essere giustiziato. Solo un criminale può salvarlo.

"Senta, reverendo, io ho fatto cose terribili, ma ce n'è una in particolare che mi tormenta da parecchi anni. Devo confidarmi con qualcuno e non ho nessun altro posto dove andare. Se io le parlo di un crimine terribile che ho commesso anni fa, lei non può dirlo a nessuno?"

Grisham appartiene a quella categoria di autori anglofoni che si scelgono a scatola chiusa. Pensandoci bene non sono tantissimi, ma sono stabili e consolidati nel tempo. Era così per Crichton, è così per Wilbur Smith, la Cornwell, Stephen King, James Patterson, P.D. James, Frederick Forsyte, Le Carre e pochi altri. A unirli la straordinaria capacità di creare storie avvincenti, che siano legal thriller come in questo caso o romanzi d'avventura poco importa. E, inoltre, una dote che accomuna molti altri autori anglosassoni: la capacità di scrivere dialoghi efficaci e coinvolgenti.
Forse se leggessimo le prime pagine di un romanzo come questo, scritto però da uno sconosciuto, non lo reputeremmo granché originale. Quante volte ci è stata raccontata - o abbiamo visto in un film - la storia di un assassino che confessa (o che si dice sul punto di confessare) a un religioso, certo che questo non possa raccontare a nessun altro i fatti di cui viene a conoscenza, il suo crimine? Eppure c'è già nel primo capitolo del romanzo - in cui appunto vediamo un criminale malato di tumore in fase quasi terminale, arrivare da un pastore protestante e denunciare la sua sofferenza nel vedere che un innocente sta per essere condotto alla sedia elettrica per un delitto che non ha commesso -, qualcosa che esula dalla banale ripetizione di un tratto narrativo già ampiamente svolto da altri.
E man mano che la storia procede questo quid narrativo si amplia, prende forma e riempie le pagine con prepotenza. Il criminale malato nei fatti è tutt'altro che determinato a scagionare il ragazzo nero ingiustamente imprigionato nel braccio della morte, pur mancando poche ore all'esecuzione, e la storia diventa un conto alla rovescia drammatico e travolgente verso quella che sembra una inevitabile terribile ingiustizia.
L'avvocato del ragazzo contemporaneamente sta cercando in tutti i modi di fermare i tempi dell'esecuzione, cercando di convincere un testimone - ai tempi dell'omicidio rivale in amore del giovane e dunque determinato a fargliela pagare - a ritrattare quello che ha affermato al processo. E quando il pastore protestante si mette in contatto con lui per parlargli della possibile testimonianza del criminale assassino, non gli crede, pensando che il tutto sia frutto dell'ennesima esaltazione di un mitomane.
Mentre le ore passano e la fine del ragazzo si avvicina, l'ansia cresce accanto a un sentimento di impotenza ma anche alla rabbia e alla determinazione di tentare veramente il tutto per tutto. Grisham riesce così a raccontare una storia credibile, avvincente, ma anche a mettere in luce una ennesima volta (molti sono gli autori americani che l'hanno fatto prima di lui) il dramma della pena capitale, le ingiustizie e la disumanità che l'accompagnano, facendo riflettere noi, ma soprattutto i suoi concittadini, sull'insensatezza e l'inutilità di questa scelta.

A cura di Wuz.it

  • John Grisham Cover

    Scrittore statunitense. Laureatosi in legge, per anni è stato avvocato penalista. Ha ricoperto incarichi politici come membro della Mississippi House of Representatives. Con il romanzo Il socio (Mondadori 1992, adattato per il cinema nel 1993 da Sydney Pollack), ha rinnovato le fortune del genere legal-thriller, o più precisamente del courtroom-thriller, cioè il romanzo giallo d’ambientazione giudiziaria. A questa formula l’autore è rimasto fedele anche nei molti romanzi successivi, spesso all’origine di popolari film: Il rapporto Pelican  (1992), la cui versione cinematografica venne realizzata nel 1993 da Alan J. Pakula; Il momento di uccidere (1992); L’uomo della pioggia (1995), portato sullo schermo nel 1997 da Francis Ford... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali