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John Grisham

Traduttore: N. Lamberti
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Pagine: 437 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804608868

Un innocente sta per essere giustiziato. Solo un criminale può salvarlo.

"Senta, reverendo, io ho fatto cose terribili, ma ce n'è una in particolare che mi tormenta da parecchi anni. Devo confidarmi con qualcuno e non ho nessun altro posto dove andare. Se io le parlo di un crimine terribile che ho commesso anni fa, lei non può dirlo a nessuno?"

Grisham appartiene a quella categoria di autori anglofoni che si scelgono a scatola chiusa. Pensandoci bene non sono tantissimi, ma sono stabili e consolidati nel tempo. Era così per Crichton, è così per Wilbur Smith, la Cornwell, Stephen King, James Patterson, P.D. James, Frederick Forsyte, Le Carre e pochi altri. A unirli la straordinaria capacità di creare storie avvincenti, che siano legal thriller come in questo caso o romanzi d'avventura poco importa. E, inoltre, una dote che accomuna molti altri autori anglosassoni: la capacità di scrivere dialoghi efficaci e coinvolgenti.
Forse se leggessimo le prime pagine di un romanzo come questo, scritto però da uno sconosciuto, non lo reputeremmo granché originale. Quante volte ci è stata raccontata - o abbiamo visto in un film - la storia di un assassino che confessa (o che si dice sul punto di confessare) a un religioso, certo che questo non possa raccontare a nessun altro i fatti di cui viene a conoscenza, il suo crimine? Eppure c'è già nel primo capitolo del romanzo - in cui appunto vediamo un criminale malato di tumore in fase quasi terminale, arrivare da un pastore protestante e denunciare la sua sofferenza nel vedere che un innocente sta per essere condotto alla sedia elettrica per un delitto che non ha commesso -, qualcosa che esula dalla banale ripetizione di un tratto narrativo già ampiamente svolto da altri.
E man mano che la storia procede questo quid narrativo si amplia, prende forma e riempie le pagine con prepotenza. Il criminale malato nei fatti è tutt'altro che determinato a scagionare il ragazzo nero ingiustamente imprigionato nel braccio della morte, pur mancando poche ore all'esecuzione, e la storia diventa un conto alla rovescia drammatico e travolgente verso quella che sembra una inevitabile terribile ingiustizia.
L'avvocato del ragazzo contemporaneamente sta cercando in tutti i modi di fermare i tempi dell'esecuzione, cercando di convincere un testimone - ai tempi dell'omicidio rivale in amore del giovane e dunque determinato a fargliela pagare - a ritrattare quello che ha affermato al processo. E quando il pastore protestante si mette in contatto con lui per parlargli della possibile testimonianza del criminale assassino, non gli crede, pensando che il tutto sia frutto dell'ennesima esaltazione di un mitomane.
Mentre le ore passano e la fine del ragazzo si avvicina, l'ansia cresce accanto a un sentimento di impotenza ma anche alla rabbia e alla determinazione di tentare veramente il tutto per tutto. Grisham riesce così a raccontare una storia credibile, avvincente, ma anche a mettere in luce una ennesima volta (molti sono gli autori americani che l'hanno fatto prima di lui) il dramma della pena capitale, le ingiustizie e la disumanità che l'accompagnano, facendo riflettere noi, ma soprattutto i suoi concittadini, sull'insensatezza e l'inutilità di questa scelta.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    Fabrizio

    28/03/2014 15.28.16

    Non tra i migliori.

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    giovanni

    28/12/2013 08.55.31

    Che ansia, che fatica. Adoro Grisham, ma questo libro è veramente troppo pesante. Mi ha fatto venire l'angoscia dalla prima all'ultima pagina. Ma quando tornerá a scrivere un libro su un giovane avvocato che lavora come un pazzo in un mega studio legale pieno di avvocati con limusine e jet privati????

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    alaice

    01/09/2013 23.38.02

    Non sono un'amante di Grisham..troppo serioso. Ma questo libro l'ho adorato e letto d'un fiato!

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    giancarlo

    21/02/2013 22.43.08

    dopo aver letto questo libro penso di aver buttato via delle ore preziose alla mia vita, un libro che parte bene, ma poi dopo la prima parte che tratta del succo del libro, si arriva ad una seconda parte che mia nipote di 12 anni avrebbe scritto meglio. ecco la cosa giusta è che potrebbe essere la trama di uno quei telefilm americani da 4 soldi con attori di serie c. veramente orrendo

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    Sophie

    31/01/2013 10.30.18

    Bello, bello, bello! Senza dubbio uno dei migliori libri di Grisham degli ultimi tempi. La scrittura ti inchioda al libro, la trama è molto coinvolgente. Consigliato!

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    marcopedroo83

    28/11/2012 17.05.42

    Gran bello libro, l ho letto in tre giorni mi pare. Tocca tematiche di rilievo ma è al tempo stesso veloce e entusiasmante

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    Babatap

    19/10/2012 14.34.38

    Ho letto quasi tutti i libri di Grisham e questo non è tra i migliori. Comunque l'ho trovato interessante per come spiega nei dettagli la realtà giudiziaria americana. Si può leggere.

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    G.

    06/08/2012 09.29.55

    Il libro è ottimo e la storia è ben riuscita anche se è a tratti un po' lunga.In questo libro, come anche in latri, l'autore si dichiara contrarissimo alla pena di morte che ancora oggi viene applicata in alcuni stati degli Usa e non solo.Consigliato anche per chi vuole conoscere meglio il sistema giudiziario statunitense

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    giuseppe

    17/07/2012 10.07.53

    do 3 solo perche' grisham e' un gran bell'autore scrive bene e mi piace anche se a volte di dilunga in qualche particolare noioso..riguardo a ''io confesso''si nota chiaramente che l'autore denuncia la pena di morte texana e indirettamente in tutta l'america io sono daccordo con lui pero' la storia e' molto triste per alcuni particolari agghiaccianti magari se trovava un finale diverso il libro sarebbe stato piu' entusiasmante ok che fara' parte del tema il testo pero' la penso cosi'...consiglio per alcuni recensori di non essere troppo espliciti nel giudizio perche' senno' rivelate troppi particolari sullo scritto e poi non si legge con gusto

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    Filippo

    25/04/2012 12.44.34

    Prolisso. Si legge a fatica. Da un tale scrittore ci si attende altro.

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    Elisa

    26/02/2012 10.41.42

    L'ho letto molto volentieri, è un romanzo scorrevole e tratta argomenti molto interessanti, peró mi aspettavo più colpi di scena e punti salienti. Comunque consigliato!

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    elisabetta

    06/10/2011 10.22.46

    Grande libro, con il finale amaro che Grisham mette in quasi ogni libro.Ancora una volta sono stata contenta di avere acquistato un suo libro.

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    wehrkelt

    28/08/2011 16.40.27

    Se vuol essere un romanzo avvincente, è troppo noioso. Se vuol essere un pamphlet contro la pena di morte, c'è di meglio. Se vuol essere l'ennesimo bestseller venduto col marchio GRISHAM, vabbé...

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    Annette

    23/08/2011 19.27.32

    Troppo, troppo, troppo lento!!! In tutte quelle pagine non succede niente di entusiasmante... L'ho comunque terminato perchè volevo sapere come sarebbe andato a finire, se Robbie sarebbe riuscito a salvare Donté, ma diciamo che sono andata avanti un po' per inerzia, perchè l'avevo cominciato e mi dispiaceva lasciarlo a metà. Davvero sono troppe quelle pagine per ciò che in esse avviene!!! Troppi particolari su detective, governatore, membri delle varie corti... L'unica cosa per cui questo Grisham è apprezzabile è l'evidente sforzo che fa per combattere la pena di morte. Dalla trama ci si aspetta di più. Molto, molto lontano dal Grisham de " Il rapporto Pelican ".

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    Pippo33

    23/08/2011 15.13.03

    Il romanzo è lento, prolisso e si trascina per oltre 400 pagine quando ne sarebbreo bastate meno della metà, ma è scritto bene e ciò ti consente di arrivare in fondo. Inoltre si basa tutto su una confessione estorta ad un innocente da un poliziotto irresponsabile e in mala fede. Ma com'è possibile estorcere una confessione particolareggiata ad un ragazzo di 22 anni intelligente, istruito ed in perfette condizioni fisiche senza ricorrere alla tortura, ma solo con insinuazioni, argomentazioni fasulle e false minacce? La cosa non regge.

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    Max Ratta

    09/07/2011 19.32.33

    Grisham è una garanzia, ho letto tutto quello che ha scritto, quindi conosco l'autore da molto tempo, e ne apprezzo lo stile e la profondità, che hanno una peculiarità in comune: la riflessione su un sistema giustizia gestito dagli uomini, ed in quanto tale suscettibile a sbagliare. Questo è un grande romanzo, forse uno dei suoi migliori, insieme al "Momento di uccidere", "Il testamento" e "Il partner". Ma è anche un libro che ci fa riflettere su un tema verso il quale, ancora oggi, non si è raggiunta una risposta univoca: E' giusto uccidere un uomo come espressione della legge? Può arrogarsi un sistema giustizia, il diritto di uccidere qualcuno? E soprattutto... se viene giustiziato, ingiustamente, un uomo innocente, chi pagherà per l'orribile errore commesso? Domande che noi tutti forse ci poniamo, ma che riecheggieranno ancor più forti nella nostra coscienza dopo aver letto questo splendido libro, l'ennesimo gioiello di Grisham. John sei un GRANDE!!!

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    fred31

    01/07/2011 15.02.19

    grisham non delude mai. con Io Confesso conferma la sua grande inventiva e originalità. il romanzo si legge d'un fiato, intrigante dall'inizio alla fine.

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    Gianni

    24/05/2011 06.41.52

    Letto in poco più di 2 giorni. Mi è piaciuto moltissimo anche se c'è stato un calo nel finale. A volte pensavo che alcune cose fossero troppo esagerate, troppo spinte per farle andare in un certo modo, voglio dire, chi sano di mente anche a fronte di un interrogatorio di 15 ore ammetterebbe un omicidio? E questo lo ammette dicendosi "così finalmente potrò tornare a casa" Ma che storia è? Poi pensi che son cose talmente lontane da te da non sapere come reagiresti, e che in fondo qualcosa di simile in Innocente una storia vera è veramente accaduta e vai avanti nella lettura. Devo dire che il libro è piacevolissimo i temi in ballo sono interessantissimi e trasmettono emozioni molto forti qualsiasi posizione abbiamo nei confronti della pena capitale. Molto bello, bravo John sicuramente ne faranno un film. Certamente non è una lode al romanzo ma all'attualità della storia e la lunga corsa contro il tempo in un susseguirsi di eventi ti tengono incollato al libro per ore. A me è successo così

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    Robin

    23/05/2011 10.09.25

    Intenso, struggente, amaro e tanto tanto triste. Molto bello.

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    Vito

    20/05/2011 22.09.34

    Un capolavoro degno del più grande autore americano. Bellissimo, intrigante. Magnifica la descrizione di luoghi, personaggi, avvenimenti.....eventi che si susseguono in modo incredibile....

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