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Traduttore: C. Giorgetti Cima
Collana: Best BUR
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 389 p. , Brossura

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Sport - Giochi con la palla - Calcio

  • EAN: 9788817070324

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    zombie49

    08/07/2014 06.43.48

    Zlatan Ibrahimovic non è certo Mister Simpatia, né lui desidera esserlo. Figlio di profughi dell'ex Jugoslavia, cresce nel quartiere ghetto degli immigrati di Stoccolma, con una madre maltrattata che picchia i figli, un padre ubriacone e violento, fratelli e fratellastri drogati che presto lasciano la famiglia. Da ragazzino ruba biciclette e al supermercato, ma soprattutto gioca a calcio nei campetti di periferia. E comincia la sua ascesa: il Malmoe, l'Ajax, la Juventus, l'Inter, il Barcellona, il Milan. Con un solo obiettivo: vincere, dimostrare a tutti di essere il più bravo. E guadagnare tanti soldi, comprare auto veloci e oggetti di lusso. Rissoso, irascibile, vendicativo, senza distinzione con avversari, compagni, allenatori, ha simpatie e antipatie totali: stima Mourinho e Capello, considera suo migliore amico il procuratore Raiola, detesta Pep Guardiola, suo allenatore al Barcellona. Di lui si ricordano gol strepitosi e risse furibonde, innumerevoli trofei e plateali espulsioni. Un duro, come ripete ossessivamente nel suo libro, cui piace mettersi in mostra x vendicarsi di chi non lo stima. Un ego immenso che nulla riesce ad appagare. Ma una qualità emerge su tutto: la sincerità. Nel libro come nella vita rifugge le parole di circostanza tanto abusate nello sport. Apprezzo soprattutto la frase evidenziata nella seconda pagina di copertina: "Si può togliere il ragazzo dal ghetto, ma non il ghetto dal ragazzo". Perché è vera, e forse tutti conosciamo qualcuno a cui applicarla. Dalla biografia di un atleta non ci si aspetta certo un capolavoro letterario, ma il linguaggio colloquiale rende piacevole la lettura.

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