Io non chiedo permesso

Marilù S. Manzini

Editore: Salani
Anno edizione: 2004
Pagine: 222 p., Brossura
  • EAN: 9788884513458

€ 6,75

€ 12,50

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

7 punti Premium

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:

€ 10,62

€ 12,50

Risparmi € 1,88 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Mato

    18/09/2009 00:16:08

    Figata. Come direbbe un qualsiasi puerile pupazzone da commedia, di quelle per i ragazzi incapaci di occuparsi di cinema vero, presi dalle lucine colorate dell'albero di natale della fantasia sintetica che i tempi che corrono ci vengono ad imporre. Se si pone a confronto la pellicola con il cartaceo ci si rende conto di quanto sia inesistente la linea che demarca l'importanza nello scegliere la maniera migliore con la quale comunicare le proprie idee ad un pubblico ovviamente misto, colto dall'arrivismo e dalla voglia di sapere sempre più. Figata, come direbbe l'inebetito capitano della squadra di football, ma non con la sua superficialità. L'autrice espone gli aspetti della vita di Giulia con la stessa brillantezza con la quale un biochimico saprebbe spiegarci perchè il nostro organismo reagisce nelle maniere più strane entrando in contatto con droghe tanto tangibili, quanto astratte e nascoste negli incubi più profondi che albergano in noi. Ci accompagna nel suo viaggio introspettivo, ci mostra ogni singola sfaccettatura del puzzle che è la mente della protagonista, in continuo conflitto, sempre in agitazione, inghiottita dall'invidiabile mondo dove si è ritrovata a vivere, giorno dopo giorno, in un vortice di rabbia, angoscia, voglia di urlare le verità nascoste che le albergano dentro e liberarsi di una schiavitù che la tiene prigioniera da sempre. Figata.

  • User Icon

    gre

    15/01/2009 12:19:54

    Questo libro è indescrivibilmente reale per chi devvero vive ogni minimo momento con una profondità forse oserei dire anche esasperate. Non si può non leggerlo perchè penso ci sia un po' di Giulia in tutti noi.La protagonista non è una semplice ragazzina ricca e viziata ma è una persona matura ch non riesce più a vivere e accettare il divertimento come un occasione episodica.. io mi sono fortemente ritrovata in questo libro e lho apprezzato tantissimo, ogni volta che ne ho bisogno leggo pezzi o frasi sottolineati che mi suscitano qualcosa, sempre.Lo consiglio a chiuque.

  • User Icon

    angela

    30/08/2007 01:47:38

    Giulia è semplicemente chi ha deciso di non mentire più..chi ha deciso di abbandonare il terreno dell'ipocrisia e del dolore..riuscendo ad ammettere fin dal principio l'infelicità che circonda il mondo intero ma soprattutto sè stessa... Giulia rappresenta il coraggio di un'eroina... Giulia rappresenta me stessa... Grazie per queste pagine..ke mi hanno fatto sentire meno sola nel buio di questo universo in cui mi trovo.. in questo preciso istante della mia vita.. in cui ...IL TEMPO SI SVEGLIA E MUORE OGNI VENTIQUATTR'ORE..ED IO NON PROVO NULLA,NON MI INTERESSA NULLA,NOTO A MALAPENA LA DIVERSA COLORAZIONE CHE ASSUME IL CIELO"...

  • User Icon

    elena

    14/11/2006 21:52:37

    CARA MARILU' MI E PICIUTO MOLTISSIMO QUESTO ROMANZO...HA UNA MORALE MOLTO TOCCANTE E MI HA SUSCITATO MOLTO INTERESSE MENTRE LO LEGGEVO ANCHE PERCHE' RISPECCHIA MOLTI LATI DELLA MIA VITA A MILANO PERO'COMPLIMENTI SAI CHI NON APPREZZA IL TUO LIBRO NON E DEGNO!

  • User Icon

    GIULIA

    30/08/2006 16:13:53

    MI E' PIACIUTO MOLTO... E MI HA COINVOLTO TANTO.. IL FINALE E' UNA GRANDE TRISTEZZA...HO PURE PIANTO.... COMPRERO' SUBITO L'ULTIMO LIBRO...MI PIACE COME SCRIVE

  • User Icon

    -robimilano-

    29/06/2006 20:04:02

    Ho finito di leggere il libro oggi pomeriggio..volevo fare i complimeti a marilù..per il suo stile,per il suo modo di coinvolgere il lettore..per la realtà che ha saputo mettere in luce senza problemi..forse oggi giorno i ragazzi "normali" guardano con un senso di invidia le persone più in della città..seppure queste abbiano la loro stessa età e vivano nella stessa località.giulia è sicuramente una ragazza che ha saputo distaccarsi da tutto quello in cui viveva e guardare quel mondo da fuori..un mondo che gli sapeva di amaro..di sporco..di falso.so bene come sia difficile vivere in un gruppo come il suo..sono di milano e ciò che viveva giulia è ciò che vivo anche io quotidianamente..è che si arriva ad un punto a pensare chi sei, cosa stai fecendo..e se saresti così rispettata e richiesta anche con una tuta del mercato addosso..e alla fine ti rendi conto che in fondo ti fa comodo essere la figlia di papà..puoi andare dove cazzo ti pare,comprare quello che vuoi e non chiedere mai niente a nessuno..forse però qualcosa ti lacera dentro..forse un senso di vuoto,una sofferenza..forse di una cosa pecchi anche tu..ma quella..non te la puoi comprare con i soldi di papà..quella devi sapertela creare dentro..la felicità.ora esco marilù..vado all'inaugurazione di un locale di qui..dove ci saranno le solite persone snob della città..dove ci sarò anch'io..e devo dirti che dopo aver letto il tuo romanzo..beh,è difficile entrare lì dentro col solito sorriso..

  • User Icon

    claudia

    24/03/2006 20:04:40

    libro avvincente,che coinvolge,interessante capire fino in fondo la psicologia della protagonista..a me è piaciuto molto soprettutto nelle ultime pagine..io ho pianto..non so voi..

  • User Icon

    Stefania A.

    24/02/2006 18:13:17

    Ho letto questo libro in due ore,tutto d'un fiato. Lo stile è graffiante,la trama avvincente e rispecchia molto una realtà che io stessa che ho 15 anni vivo tutti i giorni. Marilù è diventata la mia autrice preferita,è stato leggere il suo libro a spingermi a scriverne uno io stessa. A TUTTI QUELLI CHE SOSTENGONO CHE IL LIBRO SIA UN CONDENSATO DI LUOGHI COMUNI e MONOTONIA RIPETITIVA,che questo libro sia solo la trascrizione di fatti già visti,già vissuti,che dovrebbe essere più originale...vorrei dire una cosa: LA VITA E' MONOTONIA,è un condensato di luoghi comuni e di ore trascorse sempre negli stessi posti con la stessa gente e le stesse griffe,sopratutto x la nostra generazione che spinge la sua vita basandosi su queste banalità.E' banale,non è originale,è monotono...e proprio per questo è VERO.

  • User Icon

    elisa

    24/12/2005 12:44:34

    il l libro l'ho lett tutto d'un fiato..m ha lasciata pero' con un forte senso d angoscia e tristezza...m ha anche,in qlk modo,cambiata.il mio ragazzo si è arrabbiato e m ha proibito d leggere libri come qst m sn fatta influenzare un po' troppo..spero NON c sia UN CONTINUO xkè sminuirebbew il significato d questo!!nn fare come melissa P diventata ragazza x bene pura e casta con una fine da vissero tutti felici e contenti!!

  • User Icon

    LIVIO

    11/11/2005 17:42:34

    Il libro è stupendo. Facciamo tutti parte di questa generazione senza direzione in corsa verso niente che affolla le discoteche coi vestiti griffati e la cocaina nel sangue e il vuoto dentro. Ho letto questo libro più di un anno fa e sinceramente, finalmente qualcuna della nuova leva italiana che riesca a farmi sentire qualcosa che parla di me. Melissa P mi sembra banale, ne conosco di più piccole che fanno di peggio (o di meglio) ma poi non stanno a far finta di soffrire nè lo scrivono e lo vendono come il caso del millennio. Saluti

  • User Icon

    Giovanni

    03/11/2005 01:44:42

    il romanzo l'ho letto qualche tempo fa e non lo ricordo benissimo. Comunque mi ha dato delle belle emozioni e l'ho letto velocemente; alcuni pezzi mi hanno turbato profondamente, altri mi hanno stuzzicato l'ispirazione (sono un'artista anch'io, faccio cinema e presto dovrebbe uscire anche il mio primo libro). Trovo che il lavoro di Marilù rispecchi molto bene una parte della gioventù di oggi alla quale sento di appartenere. Sono di Modena (anche se da un po' abito a Roma) e spero prima o poi di conoscere di persona l'autrice per complimentarmi con lei.

  • User Icon

    francesca

    24/10/2005 14:34:29

    La Manzini uscì nel 2001 con "Bambola di cera". nel 2004 si ripresenta con "Io non chiedo permesso". Fin qui niente di strano, già, niente di strano se i due libri non fossero in realtà lo stesso libro. Cioè, pardon, non proprio lo stesso: la copertina è cambiata (!) l'immagine della mutandina è sicuramente più accattivante della bambolina stilizzata. ma sarà altrettanto accattivante un'operazione commerciale fondata su un ri-editing sottinteso e... inatteso??? ai posteri l'ardua sentenza...!!!!!

  • User Icon

    Silvia

    28/09/2005 15:06:52

    Anche a me ha fatto piacere leggere un libro dove sono contenuti i luoghi che frequento spesso...finalmente un libro leggero non volgare e che rispecchia la vita della maggior parte dei giovani principini italiani(anche se magari in modo esagerato). Simile allo stile della Santacroce(la mia scrittrice preferita) : la principale differenza sta nel conto in banca dei personaggi e nel livello dei posti che frequentano!COMPLIMENTI MARILù ASPETTO IL TUO PROSSIMO ROMANZO!

  • User Icon

    Filippo

    21/09/2005 18:37:13

    Abito a Modena, la stessa città dove è ambientato il racconto e posso garantire che ho provato un certo piacere nel leggere di locali e posti che frequento abitualmete; però penso che Marilù abbia un tantino ingigantito la realtà delle cose..

  • User Icon

    esdra

    02/08/2005 17:33:34

    non meniamola troppo per le lunghe,si è vero ci saranno luoghi comuni ma è carino dai

  • User Icon

    Elena_555

    31/07/2005 14:36:58

    non male, non male... stile pulito, gradevole, lontano anni luce dal talento della Santacroce(un paragone davvero inesistente)ma sicuramente piacevole. non ho la più pallida idea di che vita si svolga in quegli ambienti quindi non so se sono descritti realisticamente o no, quel che è certo è che nelle pagine finali c'è una diffusa sensazione di deja vu di american psycho che un pò rovina l'atmosfera, precipitando il lettore nel grande baratro del già sentito. una soluzione originale sarebbe stata più gradita. detto questo, io trovo odiosa la protagonista e i suoi amichetti, veramente degli esseri inutili al mondo. ho delle difficoltà nel considerare l'ambiente sociale di formazione come una buona scusante per l'immaturità.

  • User Icon

    Carla

    14/07/2005 13:31:08

    Mi spiace Marilù "Giulia". Il tuo libro mi è parso sin dalle prime righe il diario di un'adolescente che non sa apprezzare la vita, scritto male, con le solite note di tristezza di una persona annoiata che non sa cosa fare della sua esistenza. Festini in discoteca, cocaina, desiderio di persone che non si possono avere.. Mi sono pentita subito al primo capitolo di avere acquistato questo libro. Peggio di "Cento colpi di spazzola", mi spiace.

  • User Icon

    ira!

    15/06/2005 15:14:49

    ho 13 anni e ho letto questo libro in 3 giorni!!! e posso sl dire che è semplicemente stupendo!!! ma della fine ho capito che è viva! ma poi che cosa succede??? ci sarà la continuazione??? io lo spero!! cmq leggetelo xkè e davvero bellissimo! ne vale la pena! dopo un po che lo leggi incominci a divorarlo!!!complimentoni!!!!!

  • User Icon

    monica

    11/06/2005 12:23:59

    credo che questo libro sia ben scritto e non banale,sebbene lasci dentro una grande tristezza e un po' d'ansia credo valga la pena di essere letto,sul serio.a me è piaciuto molto ma,cara marilù,in tema di luoghi comuni e critiche,vale sempre il detto"bene o male,purchè se ne parli".

  • User Icon

    laura

    11/05/2005 11:17:50

    Mi ricorda come contenuti un rimando al beat generation sebbene differente nei fondamentali punti di partenza, di viaggi intrapresi in maniera differente. Come contenuto l'ho trovato sforzato nel voler colpire il lettore, sebbene lo stile formale lo trovo originale e accattivante. Rispecchia comunque la situazione odierna di una generazione senza più motivazioni. Anche se non voglio credere che qusto quadro rispecchi in pieno le molteplici sfaccettature dei giovani d'oggi.Secondo me potrebbe miglioraremolto,vista la capacità nello scrivere, se trattasse contenuti meno rivolti alla provocazione ma più interiori. Ciao, ciao.

Vedi tutte le 89 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione