Io prima di te

Jojo Moyes

Traduttore: M. C. Dallavalle
Editore: Mondadori
Collana: Oscar absolute
Edizione: 1
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 391 p., Brossura
  • EAN: 9788804662655

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa erotica e rosa - Rosa

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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    16/11/2017 13:39:18

    BELLO. L'HO VOLUTO COMPRARE ANCHE SE AVEVO GIA' VISTO IL FILM E COME SEMPRE LE PAROLE SONO MEGLIO DEL VIDEO

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    n.d.

    11/11/2017 17:19:05

    Una storia molto commovente. Avevo già visto il film, ma come sempre il libro è infinitamente meglio. Consigliato

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    Dal mio BLOG erigibbi.it

    19/10/2017 06:27:59

    Louisa Clark ha ventisei anni, sta per perdere il lavoro come cameriera nella piccola località turistica dov’è nata e da cui non si è mai mossa: per la prima volta tutte le sue certezze saranno messe in discussione. Will Traynor ha trentacinque anni, in seguito ad un grave incidente è diventato tetraplegico e non ha più nessuna voglia di vivere. Lou irromperà nella monotonia di Will per cercare di rendere le sue giornate meno grigie e più variopinte, come i suoi abiti stravaganti che indossa quotidianamente. Inizia sostanzialmente così Io prima di te, il libro di Jojo Moyes che ha riscosso un enorme successo tanto da diventare anche un film altrettanto famoso. Avevo intenzione di leggere questo libro ben prima che diventasse così famoso e discusso. Ahimé, tra un libro e l’altro i mesi sono passati (come sempre) e solo qualche giorno fa ho avuto l’occasione di prenderlo in mano e dedicargli un po’ del mio tempo. Questo per dirvi che conoscevo molto bene la storia, ormai sfuggire agli spoiler era diventato pressoché impossibile, un po’ come con Game of Thrones per intenderci. Per chi mi segue da un po’ sa che quello che sto per dire non è una novità: ho un’allergia per i romanzi rosa. Beh, sappiate che Io prima di te è stato l’unico romanzo rosa che mi ha fatto emozionare e che non mi ha fatto storcere il naso. Questo è probabilmente dovuto al fatto che la storia d’amore tra Lou e Will fa da contorno ad un tema molto importante e trattato quasi in ogni pagina: la disabilità e come questa viene vissuta da chi ce l’ha e da chi invece è normodotato. Will soffre terribilmente per la sua condizione. Al di là del fatto che in un primo momento, prima dell’incidente, era un ragazzo molto attivo e sportivo, credo che chiunque persona tetraplegica possa soffrire terribilmente. Will è in una condizione in cui non può fare nulla senza l’aiuto di qualcuno, dipende in tutto e per tutto da una seconda persona; l’unica cosa funzionante è il cervello e [rec. completa sul blog]

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    Francesca Francisconi

    03/09/2017 16:56:25

    Mi hanno prestato Io prima di te alcuni mesi fa. Titubante ho iniziato a leggerlo senza metterci troppo cuore; non ho visto il film, ma sapevo già il suo inizio e la sua fine e questa consapevolezza mi faceva essere poco partecipe e quasi per niente interessata. L’ho lasciato da parte per svariate settimane, poi un giorno mi sono decisa e ho provato a dargli più spazio nella mia vita, mettendoci l’impegno necessario che mi ha permesso di essere coinvolta a tal punto, da farmi dimenticare tutto il resto. Estremamente sorprendente ha saputo intrigarmi e confondermi, mi son sorpresa a sperare che non finisse proprio così. È stato incredibile rendermi conto di ciò che già sapevo: quel che ha davvero importanza è tutto quello che si trova nel mezzo. Nei libri svelati, così come nella vita dove sappiamo come si inizia e dove si va per forza a finire, quello che conta è la sostanza, è tutto quello che si trova nelle pagine in mezzo, negli anni vissuti, nelle persone incontrate, nelle esperienze fatte e quelle messe da parte, nelle scelte, negli errori, nelle vittorie e nei fallimenti. Ognuno di noi dovrebbe essere lasciato libero di vivere nel modo che ritiene più opportuno, spinto ad aprire gli occhi per farlo sul serio, per rendersi conto che la cosa più importante è mettersi in gioco e giocare senza limitarsi, senza prendersi né troppo, né poco sul serio, ed essere lasciati liberi di dire basta quando non si può più farlo veramente! In queste pagine Louisa e Will, persone profondamente diverse che hanno scelto due vite estremamente opposte, si incontrano e si stravolgono. Si mettono in discussione e si arrendono alla cruda verità che le certezze possano essere disilluse e che da un giorno all’altro tutto, ma veramente tutto, possa improvvisamente cambiare! Jojo Moyes ha saputo sorprendermi e farmi piangere, era da tanto che non piangevo così per un libro… ne avevo veramente voglia: non me ne ero accorta!

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    Manolita

    11/06/2017 12:58:43

    Ho deciso di non unirmi al coro di lodi sperticate nei confronti di questo romanzo, né alla commozione quasi isterica che in molti ha suscitato. Tratta in modo intelligente tematiche quai l'eutanasia e la disabilità,mettendone a fuoco gran parte delle questioni;tuttavia la trama,che definirei "favolistica", è quasi scontata ed irreale. Prevedibile anche il finale e la storia d'amore tra i protagonisti; a tratti inverosimili risultano essere i dialoghi.La prosa è scorrevole e lineare: anche per questo motivo il libro si legge volentieri e non imprime un cattivo ricordo, ma nulla di più.

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    Barbara Quadri

    05/06/2017 08:46:45

    Titolo Un terremoto nella vita La vita di Louise è fatta di certezze: Ma basta un giorno per distruggerle tutte. E sarà Will tetraplegico dopo un incidente a farle capire che la vita è fatta di sorprese e che i sentimenti non sono mai sicuri.

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    Antonella

    30/05/2017 05:38:00

    Ho comprato questo libro per curiosità nonostante la convinzione che fosse una storia d'amore che non è certo il mio genere preferito. Ebbene è si una storia d'amore e che storia...sorprendente come l'autrice abbia trattato un argomento così serio come il suicidio assistito con leggerezza e competenza colorandolo con parole e gesti d'amore assoluto....un libro che fa riflettere su vari livelli e che consiglierei a tutti.

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    Marta80

    28/05/2017 19:33:43

    Sono tanti i pregi di questo romanzo, che confesso di aver iniziato a leggere con qualche riserva, temendo - dato anche il tema affrontato - di trovarmi tra le mani una storia forzata e strappalacrime. Invece è Intenso e dolce senza essere sdolcinato, certamente drammatico eppure divertente. Dal punto di vista della protagonista femminile è' quasi un romanzo di formazione perché nell'arco dei sei mesi in cui si dipana la narrazione assistiamo ad un forte cambiamento nella protagonista Lou, che grazie a Will acquista maggior coraggio e consapevolezza di sé, riesce ad abbandonare la sua "comfort zone" e ad iniziare a vivere, nel senso più pieno del termine.

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    Francesca

    05/05/2017 16:50:18

    Lo rileggerei infinite volte.. mi riperderei nelle pagine come se lo riniziassi da capo ogni giorno.

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    Elena

    11/04/2017 12:56:52

    Wow.....ora capisco il suo successo. Libro molto bello, scritto bene ed in maniera scorrevole, piacevole e coinvolgente. ll tema è attuale, come anche i "problemi" di Louisa sono molto ricorrenti nelle vite reali. Il finale secondo me non è per nulla scontato....

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    Natalie

    01/03/2017 09:54:03

    E' un libro ricco: di problemi, di difficoltà, di scelte, di temi importanti ma soprattutto di amore. Un libro che ti fa pensare molto sulla vita di tutti i giorni! E' uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.

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    Alice

    08/02/2017 07:32:36

    Libro meraviglioso che sotto la semplice forma di un romanzo, tratta di un tema tabù per noi che viviamo in Italia. Se ne parla sempre troppo poco. La scrittura di questo romanzo è semplice e consigliata a qualsiasi tipo di pubblico, dall'adolescente all'adulto. La storia a tratti divertente, a tratti fin troppo realistica, ci trasporta in una sofferenza profonda del protagonista, ci fa vedere la vita sotto un altro punto di vista..... del non "finchè c'è vita c'è speranza", ma del "se sopravvivo, voglio vivere una vita dignitosa, altrimenti vorrei una morte pietà di dignità". Siamo una macchina perfetta, che è perfetta fino a quando non si rompe qualcosa. Per will, quel qualcosa, si è rotto quella mattina mentre andava al lavoro e da lì la sua vita è cambiata per sempre. Comprate il libro e leggetelo sotto una luce diversa (che non è quella delle calze gialle a righe), sotto la luce di una persona, che al mondo, fermo immobile su una sedia, non può sopportare di ascoltarsi e di vedersi.....e che fa un regalo impagabile a questa ragazza: il significato della liberta, della libertà di scegliere.

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    FEDERICA

    06/02/2017 09:45:26

    Un libro meraviglioso dove si ride si piange ci si dispera ma soprattutto si ama

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    ANTONELLA SPINOGLIO

    17/01/2017 07:35:58

    ROMA:17/01/2017 LIBRO BELLISSSIMO E FILM MOLTO TRISTE.

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    ANTONELLA SPINOGLIO

    21/12/2016 11:56:41

    LIBRO BELLISSIMO E TRISTE. IL FILM ANCHE E' MOLTO TRISTE E ROMANTICO.

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    Doc76

    14/12/2016 15:44:04

    Bellissimo. Trama coinvolgente sin dall'inizio. Un libro che fa riflettere sulla differenza tra vivere ed esistere.

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    Alessandro

    08/12/2016 16:23:15

    Una bella storia con sentimenti veri e puri. Un libro da leggere ^_^

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    Giamba

    01/12/2016 17:28:54

    Romanzo piacevole. Inizio scoppiettante, ironico e brillante. Proseguo un po’ troppo stucchevole e mieloso. Tematiche quali la disabilità trattate con intelligenza.

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    Alessandra

    16/11/2016 15:15:28

    Io prima di te è uno di quei libri che ti ruba il cuore e la mente.Anche dopo averlo finito di leggere continui a pensare a Will e a ciò che lui ha insegnato a Lou in 6 mesi:VIVERE. Jojo Moyes descrive in maniera così eccellente personaggi e scene quasi da far "entrare" il lettore stesso nella storia.Senza dubbio leggerò ancora altre storie della Moyes.

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    Memole

    31/10/2016 20:52:07

    Emozionante, avvincente, realistico. Romanza da non perdere! Bellissimo.

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Ventiseienne disoccupata accetta lavoro come assistente di trentacinquenne tetraplegico. Quello che succederà ci sembra prevedibile. La copertina, con una figuretta che assomiglia alla ‘vispa Teresa’ che insegue un uccellino invece delle farfalle, non promette granché. Chi, come me, è allergico ai romanzi sentimentali e pensa che l’industria dei Kleenex sponsorizzi le storie strappalacrime, non prenderebbe mai in mano un libro come Io prima di te se sotto il titolo non campeggiasse il nome dell’autrice Jojo Moyes. Può deluderci con una banalità Jojo Moyes che ci ha incantato con L’ultima lettera d’amore? Infatti Jojo Moyes non ci delude.
Nel 2007 Will Traynor è socio di una ditta con gli uffici nella City di Londra, la sua ragazza sembra uscita da una rivista di moda, ama le vacanze di azione - bungee jumping, scalate, rafting. È un uomo che ha veramente tutto - intelligenza, prestanza fisica, denaro. È un vincente.
Nel 2009, quando sua madre assume Louisa Clark perché gli faccia da assistente (da ‘bambinaia’, dice lui brutalmente), quel Will Traynor non esiste più. È una delle tante beffe del destino che Will Traynor sia rimasto vittima di un incidente cittadino piuttosto che di una delle sfide rischiose che lanciava a se stesso praticando sport pericolosi. Investito da una moto, è stato in punto di morte. Ora è su una sedia a rotelle, vive nella dépendance ristrutturata per lui accanto alla dimora dei genitori in un piccolo centro che ha solo un antico castello come punto di interesse. Il futuro non porterà alcun cambiamento alle sue condizioni fisiche, ci potrà essere solo un peggioramento - un infermiere si prende cura di lui a tempo pieno. Ed ecco che Louisa Clark irrompe nella sua vita.
Louisa rappresenta l’esatto opposto di Will, o meglio di quello che un tempo era Will. Louisa non si è mai allontanata dall’ombra del castello di Stortfold, esce da sette anni con lo stesso ragazzo che si interessa solo di sport, non ha ambizioni, non ha studiato, faceva la cameriera, è felice della vita che ha. Proprio per questo la madre di Will l’ha assunta. Non perché sia una sorta di sciocca e ingenua Pollyanna che tinge il mondo di rosa, ma perché è vitale, spontanea, anticonformista e bizzarra nel vestirsi, non si lascia intimidire da chi ha il potere dei soldi. E, se l’incarico è irto di difficoltà, durerà però per un tempo limitato: sei mesi. Louisa non si chiede il perché di questa scadenza. Quando lo viene a scoprire per caso, ne sarà tanto sconvolta da dimettersi. Il bisogno disperato del suo contributo economico da parte della famiglia e la supplica della madre di Will la faranno restare. Impiegherà tutta la sua inventiva per illuminare la vita di Will.
C’è molto di prevedibile e moltissimo che non è affatto prevedibile nel romanzo di Jojo Moyes. E poi c’è la sua maniera briosa di raccontare anche quello che è prevedibile che rende il suo libro una lettura da cui è difficile staccarsi. Il lento crescere di affiatamento e intimità tra Will e Louisa è scontato, però la vivacità della voce narrante di Lou, lo scambio di battute tra i due - dapprima molto sarcastico lui, poi più accomodante senza perdere la durezza, niente affatto remissiva lei che trova il tono giusto per tenergli testa facendolo perfino divertire -, il mescolare gli incontri di Lou con il fidanzato e i piccoli affanni quotidiani della famiglia Clark con la nuova vita di Lou che si apre su nuove esperienze (anche solo vedere con Will un film sottotitolato oppure ascoltare un pezzo di musica classica), fanno sì che la love story non scivoli mai nel patetico e nello stucchevole. È il modo in cui Jojo Moyes è capace di dare profondità alla storia di Will e Louisa che sovverte le regole della probabilità, oltre al finale del romanzo.
Confesso: ho avuto la tentazione di andare a leggere le ultime pagine per alleviare curiosità e tensione. Non l’ho fatto e state certi che non dirò una parola di troppo. Ma, leggendo, siamo forzati a riflettere sul significato del titolo - chi era Lou prima di incontrare Will? E Will, prima di conoscere Lou? -, su quanto si possa cambiare e non tanto, gratuitamente, per amore o per far piacere a chi ci ama, ma per la forza trascinante dell’amore che svela possibilità diverse di guardare il mondo. Ci obbliga anche a domandarci quale sia la frontiera tra amore ed egoismo, se l’amore ci dia il diritto di possedere una persona, di prendere decisioni al suo posto. O se piuttosto non significhi rendere libera la persona amata mettendola in grado di compiere delle scelte e portarle a termine, restando sempre al suo fianco anche se ci si spezza il cuore.
Io prima di te può certamente essere snobbato come un romanzo sdolcinato scritto da una donna per delle donne. È vero che non lo regalerei ad un uomo. E però, che bella lettura intensa, con personaggi che non si dimenticano!

A cura di Wuz.it