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Traduttore: S. Ricciardi
Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2015
Pagine: 357 p. , Brossura
  • EAN: 9788804644620

Recensioni dei clienti

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    marcello

    29/08/2016 21.28.58

    Avevo già letto Camille, ma la suspace non si è esaurita perché sostituita dalla curiosità letteraria anche se un po' ripetitiva nello schema e nelle reazioni.

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    marcello

    27/08/2016 14.07.31

    angoscioso e tambureggiante, nel suo genere buonissimo anche se sui libri un po'ripetitivo. Da leggere tutto d'un fiato

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    Daniela Caneschi

    01/07/2016 23.25.55

    Letto dopo Alex, il che ha tolto indubbiamente un poco di suspense alla lettura. Però non credo sia stato questo il problema maggiore: per quanto avevo trovato Alex intrigante con i suoi ribaltamenti di prospettiva, così ho fatto fatica a portare a termine questo. Il killer imitativo non è certo idea nuova di zecca, le indagini non sembrano condotte con molta sensatezza, senza contare alcune vistose incongruenze che non posso argomentare per non spoilerare. E poi c'è il personaggio di Irene: lo scrittore ci tiene a sottolineare più volte quanto il marito la ami tanto, tantissimo... bah, ma se la lascia sempre sola, senza neppure preoccuparsi che in un momento tanto delicato abbia almeno uno straccio di amica accanto a sè.

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    Giuly

    26/01/2016 02.59.15

    Di sicuro è truculento, però è anche un noir intrigante e il piccolo grande commissario Verhoeven si è conquistato la mia simpatia. Peccato solo per il finale, che mi ha lasciata con un po' d'amaro in bocca....

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    Il libraio di Mantova

    14/12/2015 17.02.14

    Uccisioni che ripetono scene di romanzi thriller e noir. Il commissario più basso in circolazione (145 cm) alle prese con un assasino colto e amante dei libri. Romanzo metaletterario con un finale che non si può non riconoscere.

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    Luigi

    26/10/2015 13.13.43

    Non conoscevo Pierre Lemaitre e un amico mi ha consigliato ti leggerlo partendo da Irène. Mi e' piaciuto molto e lo consiglio vivamente in quanto e' un romanzo che ti trscina inevitabilmente a leggerlo tutto d'un fiato. Tra l'altro e' un genere da me non ancora esplorato pertanto e' stata una bella sorpresa. Sapere comunque che la mente umana puo' solo pensare a certe cose e' sconvolgente. Ho gia' acquistato gli altri due libri delle serie, mi pare una scelta scontata.

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    CIRO D'ONOFRIO

    17/10/2015 09.50.29

    Malgrado abbia letto in ordine cronologico errato Irene rispetto ad Alex il libro rivela la piacevolissima conferma di Pierre Lemaitre maestro del giallo europeo.Un libro avvincente ed incalzante che convince nella scrittura e nella storia narrata senza mai annoiare.Ottimo Camille Verhoeven, abile, tenace e malinconico commissario "Toulouse Lautrec" in una Parigi originale nella sua luce più oscura ed inquietante.Una lettura che non concede nessuna pietà nella sua elegante efferatezza

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    Luca

    28/09/2015 21.36.43

    Mah... questo commissario Verhoeven non è riuscito ad appassionarmi completamente, in parte, forse, per il fallimento finale. In realtà, dopo la prima intuizione sui romanzi, il detective e tutta la sua truppa brancola nel buio senza meta, ogni progresso è guidato con sapienza dall'assassino. Non ho trovato traccia di intuizioni geniali in grado di scardinare questo schema, che porta inevitabilmente al finale inglorioso. Inoltre tutta la storia mi è sembrata un po' eccessiva, sopra le righe, anche se il libro è leggibile, non noioso.

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    Federica

    06/09/2015 21.04.40

    Il mio primo Lemaitre. Giudizio molto positivo. Non riuscivo a staccarmene e non vedo l'ora di leggere Alex. Scrittura scorrevole, buona la tipizzazione dei personaggi. Consigliato.

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    Adriana Rosas

    12/08/2015 06.34.30

    Romanzo d'esordio, pubblicato nel 2006 in Francia e in Italia solo nel 2015, dopo la pubblicazione di Alex, che ne è il seguito: una cosa sconcertante sia perché Irène è un libro bellissimo del genere noir sia perché la suspence viene un po' rovinata (chi ha letto Alex sa già come finisce Irène!). Vai a capire le scelte degli editori italiani!!! Irène è - e mi ripeto - un libro bellissimo, anche se la storia è agghiacciante e tristissima, perché è originale nella sua struttura (uno psicopatico, che trasforma in realtà i delitti raccontati in romanzi polizieschi, sfida apertamente il miglior commissario della Omicidi di Parigi), scritto con un linguaggio e uno stile lineare, avvincente, anche se consente di intuire quello che accadrà (forse proprio per questo è avvincente: ti fa entrare nella storia, ti fa partecipare alle indagini, come se fossi membro della squadra). I personaggi sono ben delineati e decisamente interessanti, a partire dal piccolo - grandissimo - Camille Verhoeven (è alto un metro e quarantacinque, ma la grandezza di una persona non si misura in metri!). In più, ti va venir voglia di leggere altri libri, i romanzi polizieschi a cui Lemaitre si ispira, di cui si dichiara apertamente debitore: Irène è, infatti, un grandissimo omaggio al romanzo poliziesco e una sorta di guida a questo genere di letteratura.

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    Alberto

    28/06/2015 16.40.41

    Definitivamente conquistato da questo autore, che ha il pregio di creare trame avvincenti, con personaggi godibili. Camille è straordinario per caparbietà, intuito, perspicacia, intelligenza e disinvoltura nel valicare i confini della procedura. Ci si affeziona subito ai suoi 145 centimetri di statura. Pochi per un "grande" detective qual'è (concedetemi il gioco di parole). Da leggere e poi di seguito dedicatevi agli altri due titoli della triologia "Alex e "Camille" non vi deluderanno.

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    moritz

    19/06/2015 22.45.41

    Eccessivo compiacimento nel descrivere i particolari degli assassinati. Libro piatto E' il primo libro che leggo di Lemaitre e sarà senz'altro l'ultimo

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    vittorio pisa

    12/05/2015 16.25.04

    Sulla valutazione di questo romanzo pesa, e non poco, il confronto con il secondo poliziesco della serie del comandante Verhoven pubblicato (con una discutibile scelta editoriale) per primo. Non solo perché sin dall'avvio dell'indagine se ne conosce il tragico esito (cui lo stesso autore purtroppo fa più volte riferimento nel secondo romanzo Alex, noncurante di azzerare ogni effetto sorpresa per il lettore di Irene), ma anche perché questo, rispetto ad Alex, risulta meno equilibrato nel dosare la narrazione (sbilanciata verso una deriva di genere), e con una trama spinta all'accesso, azzardata nel voler stupire il lettore, come nella scelta del finale, fuori controllo. Difetta di coerenza e credibilità. Al netto di queste inevitabili considerazioni, la lettura di questo poliziesco resta piacevole e l'autore si conferma, nel vasto panorama del genere noir, una voce assolutamente di rilievo.

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    daniela tordi

    20/04/2015 13.17.07

    Un giallo noioso e lento che si stenta ad attribuire allo stesso autore de "Ci rivedremo Lassù", manca decisamente l'ABC di un buon racconto poliziesco, in primis il RITMO. Piatto e scontato, anche nella trama, che di sicuro non decolla e non recupera appeal nella concertazione del movente letterario da cui muove l'assassino. Un movente pretestuoso e labile che conferma la fragilità di tutto l'impianto, stilistico e narrativo del libro. Personaggi poco caratterizzati, dialoghi scialbi. Finale repentino e mal condotto, le ultime pagine non riscattano le prime.

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    DinoDesign63

    03/04/2015 12.43.14

    un libro davvero molto bello e coinvolgente. un ritmo incalzante e mi sono divertito molto nella lettura. camille è un personaggio ben delineato ed affascinante. non vedo l'ora di leggere a Alex.

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    Miele

    29/03/2015 23.48.32

    Mi ha deluso,non sapendo ho letto prima Alex che mi è piaciuto moltissimo,questo invece l'ho trovato lento non coinvolgente,l'autore scrive comunque molto bene

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    Matteo Soldi

    26/03/2015 19.56.23

    Difficile credere che l'autore di questo pessimo libro sia lo stesso del bellissimo 'ci rivedremo lassù'.

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    angelo

    03/03/2015 10.11.21

    Ingredienti: un commissario-nano acuto e deciso, un assassino-scrittore colto e spietato, vari delitti eseguiti su trame di gialli altrui, un omicidio finale descritto in anticipo nel proprio romanzo. Consigliato: a chi vuole conoscere uno dei migliori scrittori contemporanei francesi, a chi vuole scoprire un mix ben riuscito tra thriller, realtà e letteratura.

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    Fabio Ponzana

    19/02/2015 09.03.46

    Lemaitre scrive davvero bene, non c'è che dire. E' un peccato che questo Iréne (Travail Soigné)sia stato pubblicato dopo...e non prima di Alex...come doveva essere nelle intenzioni dell'autore. Attendo il terzo volume della Trilogia Veroheven con ansia. Questo libro è già di per sé un omaggio alla grande Letteratura poliziesca, una sorta di testo ad incastro che Lemaitre ha saputo realizzare egregiamente. Bravo!

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    francesco

    16/02/2015 12.49.27

    Alex mi ha entusiasmato. Irene mi ha deluso.......

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