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Loretta Napoleoni

Traduttore: B. Amato
Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2014
Pagine: 137 p. , Brossura
  • EAN: 9788807172892
Usato su Libraccio.it € 7,02

Nota sulla terminologia
- Introduzione
- Prologo. Un terrorismo di nuova specie?

1. Da al Zarqawi ad al Baghdadi
2. Le prove generali del Califfato
3. Il paradosso della nuova Roma
4. La fenice islamista
5. La jihad moderna
6. Salafismo radicale
7. I nuovi mongoli
8. Guerre premoderne contemporanee

- Epilogo

Ringraziamenti
Note
Glossario

Recensioni dei clienti

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    Giuseppe Florio

    13/12/2015 15.21.10

    Una buona lettura per chiarirsi le idee su quanto sta colmando il terrore dei nostri giorni. Anche se non molto approfondito, l'autrice parte dalla storia del Califfato, quello che i media chiamano col nome di Stato Islamico. Per la prima volta dopo la Prima guerra mondiale, un vasto gruppo armato sta ridisegnando la mappa del Medio Oriente tracciata da Francia e Inghilterra. Da esperta di terrorismo internazionale, economista ed analista politica, la Napoleoni mette a confronto l'organizzazione di Al Quaeda dallo scarso valore geopolitico, con quella dell'Isis, capace di far mobilitare più eserciti per il suo annientamento. Quanto è determinante in realtà il fattore religione? E quanto quello politico-economico? Chi finanzia i cosiddetti foreign fighters? Ma la domanda finale è una sola. Riuscirà l'occidente a porre fine ad un massacro fomentato tempo addietro dalle stesse forze che adesso lo combattono? Anche se non del tutto imparziale, scritto in modo semplice, consiglio il saggio a chi piace la geopolitica e vuole chiarirsi un po' le idee, su cose che non si sentono nei telegiornali e quindi necessitano di approfondimento.

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    Andrea

    26/11/2015 12.38.16

    Libro superficiale e poco approfondito.

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    FC

    10/04/2015 15.26.34

    Interessante ma troppo breve e poco approfondito. Utile come primo approccio al tema, ma non esaustivo.

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    Nunzio

    08/04/2015 11.43.34

    Ho letto il libro e l' ho trovato, dal punto di vista informativo, eccellente e straordinario nello stesso tempo. Il libro tratta argomenti molto nefasti e mi è molto piaciuto, dal momento che la penso nel medesimo modo, come ha spiegato e descritto l'inefficienza, gli errori, l'apatia, l'incompetenza del Mondo Occidentale e non, di fronte a un problema che credo ,ormai , rende la nostra vita condizionata dalla paura e dal rischio di nuovi 11 Settembre.

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    Franco

    22/02/2015 12.02.16

    Libro davvero interessante, che ha il grosso merito di introdurre il lettore italiano nel cuore dell'intricata matassa mediorientale da cui scaturisce il terribile fenomeno dell'ISIS che riempie ormai le cronache di politica estera dell'intero Occidente. Napoleoni tenta di spiegarci le origini e le caratteristiche di questo movimento politico che vuole imporsi come un nuovo stato islamico originato non dalla rivoluzione, ma dal terrorismo e costruito sulla più barbara e atroce violenza contro tutti gli avversari, sciiti e non solo. Nel farlo però l'Autrice dilata a volte troppo il discorso con riferimenti storici lontani (crociate, origini antiche della lotta fra sciiti e sunniti ecc) che finiscono per complicare le argomentazioni, già ostiche sia per la difficoltà dei termini arabi, sia perché legate a loro volta a vicende tanto complicate da richiedere trattazioni specifiche. Insomma, l'Autrice cade nell'errore di fondere attualità con storia, alla ricerca di una sintesi impossibile in un centinaio di pagine. Tuttavia il testo (col glossario finale e le ricche note) è benemerito, sia perché ci fa meglio capire la complessità delle forze in campo, sia perché ci illumina sugli errori gravidi di temibili conseguenze commessi dagli USA e dai loro alleati in un ventennio di interventi militari, condotti con miopia, malafede,precipitazione e boriosa superficialità. Errori che minacciano di ripetersi oggi con la grande coalizione messa precipitosamente in piedi l'estate scorsa e finora povera di risultati concreti, ma che può tradursi, al di là delle buone intenzioni, in uno strumento di nuove instabilità, incapace di sanare quelle vecchie.

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    Ottis Lagarde

    15/02/2015 22.39.29

    Libro noioso, prolisso e poco documentato; insomma un "flop" totale. Per chi volesse invece approfondire l'argomento in maniera più autorevole, consiglio "Il Califfato del Terrore" di Maurizio Molinari o (per gli più appassionati di geopolitica e operazioni militari) "L'Ascesa dello Stato Islamico" di Patrick Cockburn.

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    bruno

    09/02/2015 11.35.27

    Molto deludente.Estremamente ripetitivo: la necessità evidente era quella di dare consistenza al lavoro. Viceversa pagine sarebbero state una cinquantina in meno. In compenso difetta di approfondimento. Assolutamente da evitare in edizione ebook, dal momento che l'indispensabile glossario, in tale formato, risulta di difficile fruibilità.

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    YaeL Moscato

    09/02/2015 10.55.38

    Finalmente un libro che parla chiaro sui motivi di Isis, su come e' nata e su come si finanzia. Indispensabile per capire il nostro mondo.

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    dublino80

    28/12/2014 15.19.19

    Sono un fan della Napoleoni, in passato ho letto il contagio e democrazia vendesi e li recensii molto bene su ibs mi erano piaciuti. Cosi senza indugio ho preso questo libro, ma mi ha lasciato un po' perplesso. Il conflitto in Siria è trattato in modo superficiale le cause, i gruppi che si fronteggiano, Assad etc. I paralleli con Ira e Farc li ho trovati forzati, e alcune sue tesi mi sembrano fragili; non credo che isis sia la prima organizzazione ad usare e mettere violente scene cruente on line. Mi aspettavo sopratutto un analisi e uno studio sul perchè alcuni ragazzi europei, partono per combattere questa guerra. La tesi finale non mi ha convinto,e poi isis ha una moderna burocrazia ?? Unico aspetto positivo sono i racconti tratti dal libro di una coraggiosa free lance italiana, piu' volte correttamente citata dalla scrittrice, infatti comprero' i suoi libri. come ha detto un mio amico per te ci voleva un libro da 800 pagine, forse è vero.

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    Mauro

    22/11/2014 14.05.07

    Si tratta di un instant-book, in "presa-diretta" con gli eventi, di piacevole e assai veloce lettura (solo 120 pagine effettive scritte in carattere grande). Per me deludente. Più che un libro finito pare una sorta di traccia per un testo ancora tutto da scrivere. L'Autrice riconosce nella guerra in Siria un fattore decisivo per lo sviluppo delle forze del Califfato ma la natura di tale conflitto non viene discussa neppure in modo sintetico (come nasce? Quali sono e quali obiettivi hanno le forze coinvolte?). In alcuni punti poi si sfiora il ridicolo. A pagina 60, per esempio, si dice che la burocrazia dello stato islamico è "incredibilmente sofistica" (sic)...poche righe e viene presentato un esempio di questa incredibile e raffinata burocrazia: funzionari che girano per le cittadine a mozzare le mani ai ladri.. Nell'epilogo si dice che l' opzione militare contro il Califfato è destinata al fallimento perchè servono "altri strumenti, differenti dalla guerra". Quali siano tali preziosi strumenti non si dice, neppure si accenna. Contrariamente all'opinione di altri lettori, a mio parere è un libro che non fornisce informazioni aggiuntive rispetto a quelle che un lettore attento può ricavare da rapide ricerche in rete. L'impressione è che si tratti di un prodotto fatto su misura per sfruttare commercialmente l'ondata di indignazione per gli orribili crimini del Califfato, non me ne vogliano gli estimatori dell'Autrice, brava giornalista, ma l'approfondimento, almeno quel che considero tale, per me è altra cosa.

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    martina§§§

    19/11/2014 23.28.31

    Letto tutto di un fiato al primo giorno di uscita in libreria! Questo esordio "in pompa magna" non vuole dare sfoggio di una qualche abilità personale, anche perchè questo è un saggio breve di 144 pagine totali, ma vuole solo testimoniare la scorrevolezza, accessibilità ed allo stesso tempo intensità del libro. Un ottimo distillato di analisi socio-politica sull'ascesa di un movimento che, dallo spargimento del terrore, ambisce a diventare uno Stato-collettore dell'islamismo mondiale, sfruttando i potenti mezzi tecnologici delle moderne culture occidentali. Il motto dell'autrice, infatti, è che per contrastare un nemico occorre conoscerlo. Lo stile è quello Tacitiano del racconto "sine ira ac studio", obiettivo e senza pregiudizi. Molto istruttivo anche il glossario finale. Talvolta il saggio si fa inquitante per gli scenari prospettati.

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