Traduttore: M. V. D'Avino
Editore: Iperborea
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 7 febbraio 2018
Pagine: 215 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788870914900
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Descrizione

«Isola è un romanzo splendido che ossessiona il lettore, che lo cambia, che gli racconta storie. È nordico, è misterioso, è il cuore verde delle Faroer.» - Fyens Stiftstidende

"Le isole più piccole possono nascere in una notte, e sparire in una notte. Laggiù sotto il mare, tutte le terre emerse si incontrano"

Dopo la morte della nonna, una giovane ragazza danese decide di tornare a Suduroy - l’isola dell’arcipelago delle Faroe da cui proviene la sua famiglia - a cercare le sue origini in una cultura che ha ereditato ma che non le appartiene e in una lingua estranea in cui «non sa neppure pronunciare il suo nome.» L’unico legame concreto con quel mondo è il rapporto con i nonni Marita e Fritz, emigrati in Danimarca negli anni ’30, la sua immaginazione e tutti gli aneddoti che fin da piccola le hanno raccontato. È stata la vita durissima dei pescatori nel mare del Nord, «il posto in cui l'uomo è meno benvenuto al mondo» a far nascere in Fritz il desiderio di un destino diverso, ed è l’urgente desiderio di felicità e la necessità di sfuggire alla durezza della vita a guidare tutta questa grande saga famigliare che si snoda tra la Danimarca e isole sperdute nell'Oceano Atlantico del Nord. Una storia che racconta quasi un secolo di storia e di vite, dall’amore segreto tra Marita e Ragnarr il Rosso, al patto tra Jegvan e Ingrún, la più ricca dell’isola, e allo sfortunato destino del figlio di Beate, passando attraverso la Seconda guerra mondiale, il protettorato inglese e la lotta per l’indipendenza. Con una lingua ispirata, densa, poetica e a tratti incantata Siri Ranva Hjelm Jacobsen ci parla di amore, di emigrazione, di quello che si perde e si acquista nel nascere in un paese straniero, della nostalgia di casa, della riscoperta delle proprie radici e delle leggende popolari che sopravvivono allo scorrere del tempo. E sullo sfondo di tutta la narrazione, una natura grandiosa e indomita che non si piega mai alla volontà umana e anzi sopravvive nel cuore della protagonista, che non vi è nata, eppure non può fare a meno di amarla.

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Recensioni dei clienti

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    Isabella

    23/09/2018 12:31:01

    Lirico e poetico come pochi. Suggestivo e coinvolgente. Consigliato

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    Federica

    23/09/2018 09:31:25

    Devo dire che credevo di imbattermi in tutt'altro tipo di romanzo e di scrittura. Non è stato facile portare a termine la lettura e la sensazione che ho provato alla fine è stata la stessa che ha dovuto provare la protagonista tornando nella sua terra d'origine: spaesamento. L'autrice indaga nella sua famiglia, le dinamiche che si sono create negli anni trascorsi prima nelle Faroer e poi in Danimarca dove i suoi nonni si trasferiscono. La Jacobsen vorrebbe essere un ibrido tra le due culture, invece la sensazione è quella che in entrambi i luoghi che dovrebbe reputare casa lei si senta fuori luogo.

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    Secondo

    19/09/2018 19:25:42

    Un libro di non facile approccio; infatti inizialmente il lettore si ritrova disorientato, dati i numerosi salti temporali ed il repentino cambiamento del punto di vista da cui è condotta la narrazione. Soltanto proseguendo nella lettura è possibile orientarsi e seguire lo svolgimento della vicenda. Ho apprezzato particolarmente i flashback che vedevano protagonisti i nonni della protagonista, mentre ho trovato noioso il racconto del presente della protagonista stessa. Buono lo stile, decisamente evocativo e poetico.

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    loredana

    18/09/2018 08:44:56

    Tornare indietro con la memoria grazie ai racconti dei propri cari: come un filo a cui ci si aggrappa e seguendolo si percorre la strada delle proprie radici. La strada dei ricordi. I ricordi che aiutano a far salire le persone care ai piani del cuore. Altrimenti, l'assenza delle parole sulle loro vite li avrebbe lasciati nei sotterranei del dimenticatoio. Mi ha particolarmente colpito lo stile narrativo. Carico di descrizioni, così complete da far apparire davanti ai propri occhi l'ambiente narrato.

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    andrea

    28/07/2018 08:49:49

    Un bell'esordio scritto con uno stile evocativo e poetico. Comprendo un po' le recensioni negative perché è un romanzo d'immagini e di sensazioni più che di trama: la voce narrante impila immagini e ricordi dei suoi nonni e della sua visita alle Far Oer con un criterio tutto personale, il che può rendere tutto un po' più difficile da seguire. Consiglio di lasciarsi semplicemente trasportare dalle immagini e cercare di immaginarsi le isole, senza badare troppo alla trama.

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    Gabriele Della Torre

    24/07/2018 18:28:56

    La protagonista cerca le proprie radici in terre lontane ripercorrendo la storia dei propri antenati. Buona lettura per iniziare a conoscere le isole Faroe.

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    Chiara

    01/06/2018 19:00:22

    Purtroppo non sono riuscita ad apprezzarlo. Una fatica tremenda leggerlo. La scrittrice ha affermato di averlo scritto come si scrive una poesia o una canzone, infatti il linguaggio è molto evocativo e poetico. Ma penso che un romanzo debba avere inizio, svolgimento e una conclusione è debba essere comprensibile e chiaro. Questo non lo è. Sicuramente sarò io che non sono abbastanza intellettuale, ma è veramente pesante. Complimenti a chi è arrivato alla fine è l'ha apprezzato!

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    Petrus 35

    04/05/2018 15:01:25

    Una delusione. Premesso che su 7 valutazioni 4 apprezzano la copertina ( e io concordo) e solo 2 il contenuto, il libro é una presa in giro e una grande operazione di Marketing. E' stato lanciata un'opera inutile, pesante, insopportabile. Leggerla fino alla fine é un sacrificio da critico; devi farlo. Speravo in un approccio alle Faroer ma inutilmente. L'arroganza di non proporre una piccola traduzione dei termini é pari alla testardaggine di scrivere in modo insensato, senza rispetto in molti brani, della grammatica e della costruzione della frase. Di chi sta parlando? Chi é? Elementare se non fosse sfibrante il costringere a recuperare i personaggi, le situazioni, le relazioni. Peccato. Sono stato preso in giro e mi sta bene. Dovevo prevedere che l'apprezzamento della sola copertina aveva un significato. Una stella é il massimo.

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    Raffaele

    22/04/2018 21:48:10

    Mi aspettavo un tuffo nella storia faroese da parte di chi desidera recuperare le proprie radici, mentre mi ritrovo a leggere episodi di via vissuta e altri di vita ricostruita scritti in maniera noiosa e distaccata dove tutto è sottinteso. La meraviglia delle isole e del loro passato traspare solo dalle grafie dei topomimi, nulla più. Poetico? No, decisamente no.

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    Agata

    28/03/2018 07:12:26

    Accostare questa scrittrice a Jon Kalman Steffansson, come si legge in quarta di copertina, è uno specchietto per le allodole! E anche la bella copertina lo è! Però...Non ci siamo! Solo sporadicamente si intravvede tra le righe una speranza che allude ad una buona lettura. Ma alla fin fine è appunto solo un'illusione! Peccato.

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    Lucia Goli

    27/03/2018 23:39:07

    Forse un po' difficile all'inizio, ma è un testo poetico scritto molto bene. L'amore per la terra di origine suscita ricordi carichi di nostalgia e di voglia di conoscere, capire...

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    ELE

    24/03/2018 11:55:33

    Concordo con il primo commento: bella e accattivante copertina, e basta!!! Non sono riuscita a superare , con fatica, le prime 20 pagine, anche se per principio, cerco sempre di portare a termine le letture...romanzo illeggibile!!

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    enrica

    09/03/2018 06:03:35

    del libro apprezzo solo la copertina. una vera delusione sia la trama sia lo stile

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    Giulietta

    15/02/2018 09:46:57

    Un romanzo di pura poesia... E copertina stupenda!

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    LaGiGi

    13/02/2018 09:33:32

    Una delle copertine più belle dell'anno!! Comprerò il romanzo solo per questo ;-)

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