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Lorenza Pieri

Editore: E/O
Collana: Dal mondo
Anno edizione: 2016
Pagine: 207 p., Brossura
  • EAN: 9788866327363
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Il romanzo d’esordio di Lorenza Pieri ha il pregio grande e raro, almeno nella narrativa italiana contemporanea, di parlare di alcuni eventi cruciali del passato, ma di farlo senza confinarli in un romanzo storico. Li cala invece nella vita quotidiana, in? una famiglia che per il fatto stesso di essere cittadina ?di questo paese, quegli? eventi li ha vissuti e ne ?è sopravvissuta. Lo fa,? cioè, nel modo che più ?somiglia alla realtà, traendo da quei fatti il materiale da costruzione per i suoi personaggi e servendosene per plasmare i caratteri e le aspettative.

Nel romanzo quindi seguiamo le vite di superstiti di una strage fascista, di chi si mobilitò contro le trame oscure degli anni di piombo, dei soccorritori dei naufraghi del più assurdo ed emblematico incidente di mare che si ricordi, quello della Costa Concodia. Perché è proprio al Giglio che è ambientato il romanzo e l’isola è, fin dal titolo, co-protagonista, una co-protagonista indifferente e inscalfibile, sul cui granito si dipana a tratti la vita dell’altra “isola minore”, Teresa, voce narrante e figlia piccola di una coppia stabilitasi al Giglio dal Continente. (…) Crescendo Teresa scopre che gli isolani non sono affatto isolati: la storia arriva anche lì come memoria indicibile di alcuni o materialmente, come nell’agosto del 1976, quando la Corte d’Appello di Catanzaro decise di scarcerare per decorrenza dei termini Giovanni Ventura e Franco Freda, imputati per la strage di Piazza Fontana, e ne dispose il soggiorno obbligato al Giglio. Gigliesi e turisti reagirono mobilitandosi per impedire lo sbarco dei neofascisti; i manifestanti furono processati per blocco navale, unici condannati in un procedimento collegato alla strage di Piazza Fontana. tra loro ci sono, nella finzione narrativa, i genitori di Teresa.

Isole minori è un libro che viene da lontano; Pieri ci si è dedicata per quasi un decennio proprio partendo dal presupposto che nemmeno sull’isola si è al riparo dalla storia. E in perfetta consonanza con questa idea motrice, nel gennaio del 2012, la storia si è schiantata sull’isola (…). Quando il romanzo era ancora in cerca di una sua forma definitiva quella forma si è imposta con la prepotenza del fatto reale e la sua autrice ha trasformato il naufragio in sostanza narrativa (…). In questo dimostra un sicuro talento. Più ancora lo dimostra, nella prima parte del romanzo dedicata all’infanzia di Teresa e di sua sorella, quando fa rimasticare alla loro fantasia di bambine lo strazio di Piazza Fontana sotto forma di una memorabile fiaba e l’assurdo di una strage fascista in un compito di scuola che serve alla sorella maggiore per tentare di schiacciare Teresa nel ruolo di “isola minore”.

Recensione di Michela Volante

Recensioni dei clienti

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    Antonella

    30/08/2016 09.26.59

    Una storia incredibile che rimane dentro in ogni sua pagina, con tutta la sua intensità. I sensi si lasciano trasportare dall'isola sullo sfondo che accompagna l'intera vita di Teresa. Il mare e la sua famiglia saranno sempre con lei. Poche pennellate per descrizioni stupende di personaggi e luoghi. E poi la Storia vera con l'impatto che ha sulle nostre vite. Una bella scrittura per un libro indimenticabile!

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