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Luigi Malerba

Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Edizione: 2
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 196 p.
  • EAN: 9788804670179
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Recensioni dei clienti

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    lady.d

    04/05/2015 18.59.36

    Questa storia riesce sempre ad emozionarmi, in qualunque modo venga scritta. Amo la figura di Ulisse ma Malerba è riuscito a farmi amare più Penelope del grande eroe.. Be'.. chi di noi sarebbe caduta ai piedi dello sposo dopo 20 anni in cui miti e leggende ci hanno raccontato che, più che per reali difficoltà, era troppo impegnato, troppo curioso del mondo per tornare a casa?!? insomma è giusto vendicarsi un po'. Unica pecca la scrittura.. troppo veloce e a mio avviso poco descrittiva.

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    Massimo Mazza

    02/12/2014 18.46.22

    E chi l'ha detto che l'Iliade e l'Odissea li ha scritti Omero ? Che li abbiano cantati gli aedi girovagando di corte in corte, di reggia in reggia? E se invece li avesse raccontati per primo Ulisse al fido Terpiade per poi tramandarli al mondo conosciuto ? E' la "congettura romanzesca" sostenuta, con tanto di riferimenti bibliografici, da Malerba nel "post scriptum" di questo agile volumetto che affonda la lama dell' indagine psicologica nel "clou" del poema omerico, cioè il ritorno di Ulisse in patria. Astuzia e calcolo maschile contro orgoglio e risentimento femminile. Come finisce? Ovvio, come narra Omero, con la riappacificazione dei due, ma con molte sfumature che solo le "congetture" di Malerba (abile nel vivisezionare il testo originale) ci fanno assaporare. Bello, ma più esercizio letterario che altro.

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    danypicci87

    19/03/2010 12.36.08

    Da laureato in letteratura greca, devo dire che la rilettura è interessante (ovviamente Omero si presta a varie interpretazioni, essendo il materiale mitico aperto e soggetto ad evoluzioni costanti, specialmente per la caratterizzazione femminile. In effetti Ulisse qui non pare poi così "polytropos" e ingegnoso come ce lo propina la tradizione epica: sembra vittima della vendetta (giusta) e dell'ira di Penelope, più donna di quanto non lo sia quella tratteggiata da Omero. Nel complesso un buon libro, anche in virtù della splendida capacità narrativo-descrittiva di Malerba. Ogni tanto risulta un po' noioso, e questo continuo alternarsi di punti di vista, nonostante sia una buona trovata, è ripetitivo e fa sì che siano descritte due volte le stesse scene. Un appunto a chi lamenta la povertà di colpi di scena: quali espedienti poteva inventarsi l'autore, senza stravolgere la storia, per stupire e rendere entusiasmante una vicenda che conoscono anche tutti i ragazzi, non dico delle elementari, quanto delle scuole medie? L'approfondimento psicologico e il finale (su cui non starò qui a disquisire per ovvi motivi) bastano di per sé a dare profondità al racconto e un nuovo valore a questa conosciutissima "telenovela". Proverò a darlo ai miei ragazzi di quarta ginnasio!

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    stefano

    24/10/2009 10.01.59

    penelople si stizzisce per motivi d'orgoglio. Il marito Ulisse torna dopo vent'anni fa strage di proci e salva il regno, ma lei fa la preziosa percè queso non gli si è rivelato subito… e poi, tutto quel sangue! L'ipotesi è un po’ azzardata, ma nel complesso da vita ad una rilettura "l'ennesima", piacevole.

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    Barby

    08/05/2009 12.51.41

    Un libro molto bello...Non è la solita storia di Ulisse che torna,sconfigge i Proci e si svela a Penelope...è diverso,si trova la psicologia dei personaggi,i loro pensieri...Lo consiglio a tutti quelli che vogliono leggere qualcosa di diverso,di originale.

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    Cristiano

    29/04/2008 14.14.13

    Luigi Malerba scrive in maniera eccezionale, e questo testo è davvero entusiasmante, bellissimo. Il ritorno di Ulisse nella sua itaca è storia, diventa metafora, affascina chi lo legge e lo trasporta non soltanto nella piccola isola del mar Ionio, ma anche nei viaggi segreti dell'animo umano, fatti di partenze e di ritorni, di angoscie, di felicità e infelicità che si alternano nella vita.

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    coradom

    15/02/2007 00.25.18

    E' una versione veramente godibile, in alcuni tratti addirittura spassosa, del rapporto fra Penelope e Ulisse. Secondo me qualsiasi altra donna, se si fosse trovata nei panni di Penelope, si sarebbe comportata nello stesso modo. Molto, molto bello.

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    umberto

    18/01/2007 13.46.23

    La storia è collaudata ma l'autore ci ricama sopra magistralmente e scandaglia i misteri della psiche maschile e femminile. Ottimo.

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    flavio

    21/12/2006 17.52.11

    la parte iniziale del racconto e bellina,ma la parte centrale e fantastica,la finale non ne parliamo. leggetelo!!!!!!!!!

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    Manuela66

    17/06/2006 11.36.28

    spassoso, originale, scorrevole, dice qualcosa di nuovo su Ulisse, il mito diventa umano... da leggere

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    Alessandra Sperduti

    31/05/2006 11.50.37

    Bellissimo! Sembra scritto da una donna (e questo è un complimento). Parla - in fondo - della sottilissima vendetta di Penelope, che non accetta la sfiducia con cui Ulisse le si avvicina, senza svelare la sua vera identità. Un libro giocato sulla teoria della mente: so cosa pensi e dunque mi agisco in modo da farti credere e farti comportare come dico io. E' Penelope che conduce le danze e Ulisse - da inganatore per eccellenza - cade nella sofisticata rete imbastita dalla moglie, al punto di dubitare del suo stesso ruolo.

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    kikka

    30/05/2006 14.54.54

    CONSIGLIO VIVAMENTE LA LETTURA DI QUESTO LIBRO A CHI è STUFO DEI SOLITI GENERI. ITACA PER SEMPRE è AVVINCENTE ,COINVOLGENTE E PARTICOLARE PER QUESTO SUO INTRECCIO PSICOLOGICO FRA ULISSE E PENELOPE

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    maya

    19/04/2006 14.44.57

    Questo libro non mi è piaciuto affatto

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    francesca

    30/03/2006 14.39.02

    è un libro che non mi è piaciuto per niente!

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    Nicolò

    27/10/2005 18.17.14

    Il libro a mio parere coinvolge soltanto nella parte iniziale, in quella finale invece diventa ripetitivo e povero di colpi di scena.

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    Silvia B

    06/11/2003 12.47.27

    Anche senza essere lettori "colti", né aver mai letto la vera Odissea, questo libro è avvincente e godibilissimo. Penelope, in particolare, è un personaggio splendido, reale.

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    stefano

    07/11/2002 19.00.01

    Consigliato a tutti coloro che vogliono leggere qualcosa di diverso e più originale rispetto a ciò che si trova negli scaffali delle librerie. Il testo in questione, imperniato su una sorta di duello psicologico fra Ulisse e Penelope, è un esempio di rara finezza narrativa. D'altronde, da un cavallo di razza qual è Malerba, non ci si poteva aspettare che una grande opera come questa!

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