Editore: GBM
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 1 ottobre 2008
Pagine: 160 p.
  • EAN: 9788875600228
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Descrizione
Alfredo, segretario scolastico in pensione, afflitto da smemoratezza e malinconico pessimismo, single impenitente, incontra Andrea, una transessuale operata che, dopo anni di lontananza, rientra in Sicilia, sua terra natale. I due intrecciano una relazione amorosa. Attorno a loro, gli amici di lui, la sua intrattabile cameriera, il fantasma di vite trascorse, altri affetti, una gatta filosofa e un violoncellista antipatico, Giorgio, che farà di tutto per spezzare l'unione dei due amanti. Sullo sfondo una realtà sociale meschina e provinciale attraverso cui l'autrice mette in luce un universo affettivo su cui l'opinione pubblica continua a dividersi, offrendo numerosi spunti di riflessione circa l'opportunità di restituire dignità e identità sociale a chi vive fuori dalla logica eterosessista.

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Recensioni dei clienti

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    Lina Anielli

    05/03/2009 08:13:00

    Tema particolare, ma Cinzia Pierangelini lo ha affrontato nel modo giusto, mai in maniera volgare. La storia è delicata e tenera e, anche se all'inizio parte lenta, poi ti coinvolge e ti travolge. L'ho letto d'un fiato, e ho trovato un solo difetto: arrivata all'ultima pagina, avrei voluto leggere ancora...

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    Gabriella Saracco

    18/12/2008 11:00:37

    L'idea alla base di questo romanzo è davvero interessante e si sarebbe potuta rivelare pericolosa da percorrere. I personaggi sono tratteggiati in modo splendido e sono "vivi" per il lettore che naviga in un mare di emozioni, passando dal presente al passato, da una situazione all'altra senza scosse. L'autrice, senza trucchi né inganni, rende palese il contesto e le caratteristiche dei personaggi. Il lettore continua a leggere domandosi quale sarà l'epilogo delle due situazioni parallele e complementari: persone e animali. E', in sintesi, una bellissima storia ben raccontata.

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    Franco Tutino

    18/12/2008 10:56:59

    Ho avuto un solo momento di non piacere leggendo il romanzo “ 'A Jatta”: quando, arrivato a pag. 105, mi sono reso conto che se non avessi rallentato la lettura, l'avrei finito troppo presto. Il libro è lungo il giusto, ma avrei voluto che continuasse per stare ancora insieme alle parole di Cinzia Pierangelini. La scrittura è intensa, l'amore e la ricerca sempre presenti (lui e lei, p. 95 “avrebbero dovuto separarsi, staccarsi, adesso, uno dall'altra; ma non succedeva nulla, indugiavano, ...”; lui e l'Egizia, pp. 62-63 “...appoggiò delicatamente una mano...li avvolse una calma perfetta. Si addormentarono insieme...”), i personaggi colti nell'essenza, nei tempi, nella diversità che avvicina, rende uguali. Il tempo – declinato alla ricerca del futuro: non senza storia, né senza età. Tra sé e l'altro: bambini (cuccioli), adolescenti, persone, scomparse che lasciano segni. Profondo e toccante – sempre presente con delicatezza – il non ricordare, accanto al ricordare per cercare chi si è, per costruire..

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    Renzo Montagnoli

    16/12/2008 11:44:32

    Questo secondo romanzo di Cinzia Pierangelini, dopo il convincente Eraclito e il muro, sempre edito da GBM, conferma le buone capacità narrative dell’autore che riesce a confezionare una storia che si snoda senza intoppi e nel complesso convincente. L’ambientazione è ancora una volta quella della provincia siciliana, tanto che non è infrequente il ricorso a un fraseggio in dialetto, volto più che altro a dare spessore a certe situazioni o affermazioni. La trama è anche una schermaglia amorosa, in cui si inserisce un terzo incomodo, Giorgio, un violoncellista di fama internazionale che s’innamora di Andrea, provocando la gelosia di Alfredo, con tanto di ansie e tormenti. Troviamo così alcune tipicità dell’autore, come appunto la figura del musicista, con delle belle descrizioni delle esecuzioni di brani classici, e anche l’amore per gli animali, tanto che Andrea nutre una vera passione per i cani, un affetto materno che riversa su di loro consapevole che la trasformazione che l’ha resa donna esteticamente non potrà mai darle la gioia di un figlio. Ma il titolo che c’entra con la storia? ‘A jatta, cioè la gatta, è l’unica compagnia, peraltro mal sopportata da Alfredo, a cui è pervenuta in eredità; la bestia apre e chiude il romanzo, con la sua indolente indole che con i progressivi mutamenti del padrone la porta a ricercare l’amore di un altro suo simile. Ci riuscirà e lei e i piccoli, frutto di una scappatella, andranno a vivere insieme ad Alfredo e Andrea. Scritto con l’italiano corretto e non ormai consueto che è proprio dell’autore, ‘A jatta è un romanzo che corre sicuro su binari stilisticamente apprezzabili e che risulta di piacevole lettura.

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