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E lasciamole cadere queste stelle - Filippo Timi - copertina

E lasciamole cadere queste stelle

Filippo Timi

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Editore: Fandango Libri
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 1 gennaio 2007
Pagine: 288 p., Brossura
  • EAN: 9788860440242
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"Una donna anche quando è calma non è mai veramente tranquilla. Ogni donna è tutte le donne, come se all'interno di una donna ci fossero tutte le età e tutte le donne insieme. Scrivere sulle donne è come dare una struttura a un mistero. Ma è impossibile farlo con un libro lineare, ho cercato piuttosto di avvicinarmi alla geometria dei fiori, In questo senso la donna è una natura." (Filippo Timi). Dal fallimento di un rapporto all'eros delle notti d'amore, dalla ricerca disperata di un uomo alla rassegnazione casalinga forzata, mortificazione, ferite, eccitazione e abbrutimento. È un insieme di storie, con un filo ideale che le collega, dove non sono i personaggi ad avere un volto ma le emozioni.
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    mari

    01/11/2011 13:35:43

    La parte iniziale del libro mi è quasi piaciuta, presenta degli spunti interessanti. Apprezzo la capacità di delineare una donna, il suo pensiero e il suo malessere attraverso poche pagine. Ma credo che la seconda parte abbia poco senso, pensieri frastagliati, poco approfonditi, confusi. A tal punto da farmi supporre che Timi abbia potuto pubblicare questo libro solo perchè ormai ha un nome conosciuto, non so se ad una persona sconosciuta al grande pubblico l'avrebbero permesso...Ho letto anche il primo libro e quello si che lascia il segno.

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    cris

    07/07/2008 16:45:58

    mi viene il dubbio serio, che il primo romanzo fortunato sia tutta farina dell'altro scrittore; questa ultima prova sembra un collage malriuscito di appunti e frasi stereotipate ad effetto senza alcun scarto narrativo. Un libro inutile per uno pseudoscrittore chegià si dà arie da grande star (modello baricco) su tv e riviste patinate...

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    luca

    09/02/2008 14:31:36

    ma quanto è bravo filippo timi

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    Cristina

    03/01/2008 21:23:50

    Un libro semplicemente meraviglioso. Pura poesia, lavoro di un cesellatore, maestro nell'uso delle parole, a cui bastano pochi paragrafi, poche righe addirittura per tirare fuori un personaggio,i suoi sentimenti più nascosti, osceni a volte, ma sempre veri. Difficile capire come un uomo sia potuto entrare tanto profondamente nei pensieri delle donne, di tante donne e tutte così diverse. Ma Timi è anche un bravissimo attore, e l'mmedesiamazione in lui è un processo di completa trasformazione. Ammaliante non solo per ciò che dice, ma per la suggestione che le parole creano, immagini, sogni o solo sensazioni. Da leggere con mente e cuore, magari facendo la fatica di ritornare su qualche frase una seconda volta, per coglierne quel significato così assoluto che ad una prima lettura può sfuggire. Uno dei migliori libri che abbia mai letto.

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    Andrea

    28/12/2007 17:02:27

    Che peccato.... mi aspettavo molto dal secondo libro di Timi.... tutte storielle brevi che non lasciano il segno.... dai Filippo puoi fare meglio.....

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    vincenzo fuzio

    17/12/2007 11:15:15

    dopo aver letto il primo bellissimo romanzo 'tutt'al più muoio' mi aspettavo molto di più da Timi. Questo lavoro mi sembra molto ermetico e artificiale, quasi che l'autore avesse voluto colpire con delle frasi ad effetto costruite a tavolino. Spero non sia già caduta la stella Timi

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  • Filippo Timi Cover

    Premio Ubu 2004 come miglior attore di teatro under 30, è stato sulla scena Orfeo, Danton, Perceval, Satana, e ha interpretato il monologo La vita bestia, tratto dal suo primo romanzo Tuttalpiù muoio (2006 Fandango), scritto a quattro mani con Edoardo Albinati. Nel 2007 ha pubblicato E lasciamole cadere queste stelle, sempre con Fandango Libri. Al cinema ha interpretato tra il 2007 e il 2008 i film In memoria di me di Saverio Costanzo; Saturno contro di Ferzan Ozpetek; Signorinaeffe di Wilma Labate; I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo. Dopo il film di Gabriele Salvatores Come Dio comanda (2008), è protagonista del film di Marco Bellocchio, Vincere, e del film d'esordio di Giuseppe Capotondi, La doppia ora.Per Garzanti ha pubblicato nel 2008 Peggio che diventare... Approfondisci
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