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Editore: Giraldi Editore
Anno edizione: 2016
Pagine: 168 p., Brossura
  • EAN: 9788861556294
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Latex e Biscotti comincia come una favola. L’incipit avrebbe potuto essere C’era una volta, ma avrebbe tolto in maniera irruenta quel velo ironico che nasconde il tema centrale del romanzo: l’amore. Così veniamo subito messi davanti all’indiscussa protagonista di questa storia, Agnese, maître pâtissier, o meglio, pasticcera professionista. Un’ambiziosa ragazza in cerca di se stessa e di una solida affermazione in campo lavorativo. Per lei essere un’erudita dell’arte dolciaria è come essere una maestra del piacere sessuale. Pertanto, come la Juliette di De Sade, sperimenta e scopre le sue e le altrui perversioni e non ne fa mistero neanche davanti ai suoi studenti, cui insegna i segreti del mestiere facendo intendere quei particolari piccanti che riguardano la sua vita privata.

Agnese ha infatti una doppia vita. Di sera indossa vestiti in latex e biancheria intima ammiccante, impugna il frustino ed è pronta a giocare. La sua cavia preferita è Jerome, di giorno socio-finanziatore della sua pasticceria Morte deliziosa, di sera schiavo su cui riversare le proprie pulsioni sessuali. Con lui gioca e disquisisce, forse entrambi si amano ma non sanno dirselo apertamente, perché hanno paura di perdere la propria libertà. 

In questo gioco al massacro, tra eros e cinismo, inconfessabili pensieri e travestimenti vari, prende corpo il romanzo di Foderaro. Un libro di aperta critica all’individuo contemporaneo libero solo di morire nell’anonimato ma non di vivere come meglio crede. E non è un caso che l’autore scelga il sesso come elemento dominante, perché è proprio in questo campo che i tabù restano vivi ancora oggi. L’emancipazione, infatti, è solo illusoria e ha trasformato l’individuo in oggetto e sebbene Foderaro non sia qui per farci paternali, attraverso gli occhi di Agnese ci descrive la morte dell’amore.

Se il sesso diventa unico medium linguistico che sfocia nell’estremizzazione di ogni pratica, la volgarizzazione diventa l’unico modo per svecchiare la sessualità dalla meccanicità. Il messaggio è quindi chiaro: senza libertà di pensiero ogni estremismo ha solo la funzione di rafforzare un tabù. Ma a pensarci bene non vivremmo meglio se certi tabù non fossero mai stati creati e successivamente alimentati?

La capacità di Foderaro è stata quella di aver descritto tutto con ironia e sarcasmo. Leggeremo ridendo, insomma. Tanto Jerome quanto Agnese sono alienati. I loro tentativi di spoliazione da ogni tabù saranno fallimentari L’amore che non sanno confessarsi li rende schiavi dell’estremo, cinici adepti di un mondo che crea illusorie libertà e sdoppiamenti di personalità.

Latex e Biscotti è un libro profondo. Una profondità cui si approda con leggerezza. L’ironia infatti è la forza motrice della scrittura di Foderaro. E proprio questo non prendersi sul serio, ridendo di noi stessi e delle nostre perversioni, disintegrerà i tabù, l’estremismo e la perversione stessa. In fondo, quello che si ama liberamente sopravvive ai nostri occhi e nel nostro cuore per sempre.

Recensione di Martino Ciano