Lauro

Evgenij Vodolazkin

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Editore: Elliot
Collana: Scatti
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 30 novembre 2013
Pagine: 300 p.
  • EAN: 9788861923669
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Nella Russia della metà del Quattrocento, il piccolo Arsenio, rimasto orfano, vive con il nonno e un lupo in un'izba in prossimità di un bosco e di un cimitero. Lì apprende dal vecchio i segreti delle erbe e di altri preparati medicinali, una conoscenza che ne farà in futuro un medico leggendario. Una volta adulto, però, viene segnato drammaticamente dalla morte per parto della donna amata, Ustina, alla quale non riesce a portare nessun aiuto. Disperato e in cerca di redenzione, il protagonista parte per un viaggio fatto di privazioni e sofferenze, durante il quale subisce numerose metamorfosi, cambia nome e si mette al servizio del popolo flagellato dalla grande peste, lasciando dietro di sé numerosi episodi di guarigioni miracolose. Ormai vecchio, riverito dalla gente e dalla Chiesa, ritorna nel suo villaggio con l'appellativo di Lauro, il "giusto", per affrontare quella che si rivelerà la sfida più difficile della sua esistenza.
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    luca

    05/02/2014 22:12:18

    storia di un pellegrino russo quindi ortodosso in epoca medievale raccontata dalla fede di uno scrittore russo quindi ortodosso dell'epoca moderna - i cattolici possono giocare a "dov'è la differenza?"

    Qual è il segreto di Lauro, il romanzo di Vodolazkin, che da oltre un anno incanta i lettori russi? All'interno di una complicata struttura narrativa, l'autore racconta la vita di un guaritore di corpi e di anime nella Russia medievale ponendo al centro della narrazione l'eterno dissidio tra eros e thanatos. Può un evento ordinario come la morte recidere il legame di amore assoluto tra due esseri umani? L'interrogativo risuona nel corso di tutto il libro mentre si snodano le vicende di Arsenio, destinato nel corso della sua lunga esistenza a cambiare più volte nome, dimora e modo di vivere. La narrazione ha inizio nel 1440 e, anche se i personaggi sono inventati, i dettagli con cui viene descritta la vita medievale sono autentici e contribuiscono a creare una vera e propria "enciclopedia della vita russa". Come tutte le grandi opere letterarie, Lauro oltrepassa i confini del genere cui appartiene, il romanzo storico. Al di là della storia d'amore, molti sono i motivi che trovano spazio nel corso della storia. Il problema della colpa e della responsabilità, caro a tanti autori russi come Dostoevskij e Černyševskij, riecheggia come un urlo straziante nel romanzo proiettandolo in una dimensione esistenziale. Inoltre, l'autore affronta diversi aspetti della vita spirituale interrogandosi sul rapporto con Dio e la funzione salvifica della meditazione e della preghiera. Le quattro parti in cui si articola il romanzo corrispondono ciascuna a una fase della vita di Arsenio; nella prima, della "conoscenza", l'eroe, rimasto orfano ancora bambino, apprende dal nonno i segreti delle erbe, diventando presto un guaritore dei mali del corpo e dello spirito, e vive la storia d'amore con Ustina. Con la morte della donna amata, per la quale si sentirà colpevole per sempre, termina la prima epoca della vita e si apre il ciclo dell'"abnegazione" in cui Arsenio, che ora si fa chiamare Ustino, cerca di espiare la colpa con la rinuncia a se stesso e una dedizione totale a coloro che soffrono. In questo periodo, si avvicina agli jurodivye (i folli in Cristo), che vivevano ai margini della società vestendosi di stracci, mortificando il proprio corpo e dormendo spesso all'addiaccio, diventando, per un po' di tempo, uno di loro. Malgrado il loro comportamento imprevedibile (che li portava ad assalire gli altri, soprattutto i ricchi e i potenti, e a inveire contro di loro o ad assumere atteggiamenti almeno apparentemente inconsulti), i "folli in Cristo" erano considerati depositari di saggezza e ritenuti in grado di operare miracoli e prevedere il futuro. Per questo motivo venivano tollerati e, in un certo senso, protetti. In un'intervista pubblicata sulla "Rossijskaja Gazeta" Vodolazkin ha osservato: "Gli jurodivye sono dei giusti che celano la loro vera natura". Un ampliamento della prospettiva della narrazione sul piano geografico e antropologico avviene con il Libro del cammino, che racconta l'avventurosa spedizione del protagonista in Terra Santa e che è stato accostato al Viaggio al di là dei tre mari di Afanasij Nikitin, scritto proprio negli anni in cui Vodolazkin ha scelto di ambientare il suo romanzo. Nella parte conclusiva Arsenio, ormai divenuto Lauro, ovvero il giusto, si distacca dal mondo alla ricerca di un ultimo riscatto attraverso l'eremitaggio, pur senza rinunciare ad aiutare chi ne ha bisogno. Prima di morire, accoglie nella sua caverna una ragazza messa al bando dal villaggio e l'aiuta a partorire, chiudendo così il cerchio degli eventi iniziati con la morte di parto di Ustina. Nel cupo mondo del medioevo russo, in cui la vita umana sembra essere sospesa a un filo, mentre imperversano terribili pestilenze, animali feroci e spietati briganti e in cui l'ignoranza e la superstizione dominano quasi incontrastate, le doti di saggezza e generosità d'animo di Arsenio portano una luce nelle tenebre accendendo una speranza. La narrazione è caratterizzata da una grande ricchezza stilistica e linguistica; se da un lato sembra seguire gli stilemi delle agiografie antico-russe, dall'altro, ne supera i confini, allargando gli orizzonti temporali e di luogo e aggiungendovi un tocco di raffinata ironia. Evgenij Vodolazkin, alla seconda prova narrativa, si avvale della sua competenza di filologo e collaboratore della "Casa Puškin", ma non si limita a raccontare il medioevo; in Lauro propone una rappresentazione della natura umana con tutte le sue debolezze e imperfezioni, ma anche con la sua pietas e capacità di amore per il prossimo, creando un'opera estremamente attuale. Ciò spiega perché in Russia il romanzo abbia avuto un enorme successo, entusiasmando i lettori e aggiudicandosi due tra i più importanti premi letterari.     Giulia Gigante  

Nella Russia della metà del Quattrocento,il piccolo Arsenio, rimasto orfano, vive con il nonno e un lupo in un’izba in prossimità di un bosco e di un cimitero. Lì apprende dal vecchio i segreti delle erbe e di altri preparati medicinali, una conoscenza che ne farà in futuro un medico leggendario. Una volta adulto, però, viene segnato drammaticamente dalla morte per parto della donna amata,Ustina, alla quale non riesce a portare nessun aiuto. Disperato e in cerca di redenzione, il protagonista parte per un viaggio fatto di privazioni e sofferenze, durante il quale subisce numerose metamorfosi, cambia nome e si mette al servizio del popolo flagellato dalla grande peste, lasciando dietro di sé numerosi episodi di guarigioni miracolose. Ormai vecchio, riverito dalla gente e dalla Chiesa, ritorna nel suo villaggio con l’appellativo di Lauro, il “giusto”, per affrontare quella che si rivelerà la sfida più difficile della sua esistenza. Accolto unanimemente dalla critica russa come uno dei migliori romanzi degli ultimi tempi, Lauro è un grande affresco della vita nella Russia del Medioevo, ma è anche una storia d’amore che va al di là della morte e dei confini del tempo, un’opera destinata a diventare un classico della letteratura.

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