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Led Zeppelin II

(Remastered)

Artisti: Led Zeppelin
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Atlantic
Data di pubblicazione: 8 luglio 1994
  • EAN: 0075678263323
Disponibile anche in altri formati:

€ 15,05

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Disco 1
  • 1 Whole Lotta Love
  • 2 What Is and What Should Never Be
  • 3 The Lemon Song
  • 4 Thank You
  • 5 Heartbreaker
  • 6 Living Loving Maid (She's Just a Woman)
  • 7 Ramble On
  • 8 Moby Dick
  • 9 Bring It On Home

Recensioni dei clienti

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    Alex Lugli

    18/11/2009 15.41.05

    Album fondamentale che di fatto ha sancito la nascita dell'Hard Rock in quel ormai lontano 1969, questo "Led Zeppelin II". Il disco si apre in maniera travolgente con "Whole Lotta Love", una delle grandi canzoni della storia del Rock, con l'inconfondibile riff di Jimmy Page. La canzone ha un complesso intermezzo strumentale. "What Is And What Should Never Be" è un pacifico blues, a cui segue la maestosa "The Lemon Song", che contiene il famoso e lunghissimo assolo di basso di John Paul Jones, rielaborazione Rock di "Killin' Floor" di Howlin' Wolf. Nel bel mezzo di un disco Hard Rock c'è posto anche per la delicatissima "Thank You", ballata permeata dall'organo di John Paul Jones e dedicata da Robert Plant alla moglie. "Heartbreaker" invece riporta il disco sui canoni Heavy: è un altro brano leggendario, con un altro celebre riff e un ispirato assolo di Page (Eddie Van Halen, chitarrista dei Van Halen, ha creato la sua inconfondibile tecnica chitarristica cercando di imitare questo assolo). Segue l'altrettanto travolgente "Livin' Lovin' Maid (She's Just A Woman)". "Ramble On" (ennesima pietra miliare del rock) è d'ispirazione tolkieniana, mentre in "Moby Dick" il batterista John Bonham esegue un lunghissimo, stupefacente assolo che in concerto veniva dilitato a dismisura, quasi per mezz'ora. Il disco si chiude con l'accativante blues di "Bring It On Home. Canzoni come "Whole Lotta Love" (brano manifesto, assieme a "Smoke On The Water" e "Paranoid", di tutto l'Hard Rock), "Ramble On" ed "Heartbreaker" sono inequivocabilmente Hard Songs bene arrangiate e suonate, costruite sulla grandissima chitarra ritmico-solista del mito Jimmy Page. Anche Robert Plant alla voce comunque non scherza fornendo una prova maestosa e superba, come ad esempio nella delicata ed intimista "Thank You". Menzione d'onore anche per John Bonham nella strumentale "Moby Dick". In conclusione siamo di fronte ad uno storico ed influente classico dell'Hard Rock che non può mancare nella collezione di ogni appassionato che si rispetti.

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    The Lore

    07/01/2008 01.22.53

    Visto che nessuno ha ancora scritto commenti qui, ci penso io, perchè mi sento in dovere... è un album che semplicemente ha fatto storia, come molti dei LZ del resto, e forse è da considerarsi il primo album hard rock della storia. Ho questo cd da circa quindici anni e non mi sono ancora stancato di ascoltarlo! un must per gli amanti dei seventies (anche se è del 69) e del rock vero. Il riff della prima canzone, Whole lotta love, semplice ma efficacissimo, è un preludio di un'orgia di chitarra distorta, e per me è secondo per bellezza solo a Smoke on the water dei Deep Purple. Altre canzoni hanno un'anima più blues (Bring it on home, Lemon song) ma sempre con un timbro hard rock. Heartbreaker è un'altra canzone eterna con un riff (e un assolo fantastico) di chitarra distorta, ma tutte meriterebbero di essere nominate! Imperdibile capolavoro.

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