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Led Zeppelin I

(Remastered)

Artisti: Led Zeppelin
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Atlantic
Data di pubblicazione: 30 giugno 1994
  • EAN: 0075678263224
Disponibile anche in altri formati:

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Disco 1
  • 1 Good times bad times
  • 2 Babe I'm gonna leave you
  • 3 You shook me
  • 4 Dazed and confused
  • 5 Your time is gonna come
  • 6 Black mountain side
  • 7 Communication breakdown
  • 8 I can't quit you baby
  • 9 How many more times

Recensioni dei clienti

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    Alex Lugli

    20/04/2010 11.48.20

    "Led Zeppelin" è il primo album dell'omonimo gruppo, pubblicato nel 1969. Appartiene a quella folta schiera di dischi creati in poche ore. Nonostante ciò, esso è considerato uno dei più grandi album di sempre, e uno dei più grandi lavori Hard/Heavy. "Led Zeppelin I" occupa la 29° posizione nella classifica dei 500 migliori album stilata dalla rivista americana Rolling Stone. Il disco è fortemente influenzato dal Blues, soprattutto da Willie Dixon, che porta la firma di "You Shook Me" ed "I Can't Quit You Baby". I Led Zeppelin stravolgono i brani originali portando avanti il progetto di Blues psichedelico iniziato dai Cream. La velocità nelle registrazioni è dovuta al materiale, che era già stato ampiamente provato dagli Yardbirds ("How Many More Times", "Communication Breakdown", e soprattutto "Dazed And Confused"), e portato in concerto dai New Yardbirds, la formazione che anticipa i futuri Led Zeppelin. Il disco porta il Rock dagli anni '60 agli anni '70, lanciando sul mercato musicale due perfetti sconosciuti: Robert Plant e John Bonham. Jimmy Page si trasforma in uno dei migliori chitarristi di sempre (fino a quel momento era un apprezzato Session Man), mentre il talento di John Paul Jones emerge dai confini provinciali. Anche la copertina dell'album è passata alla storia del Rock. Essa è un vero emblema delle grandi immagini rivisitate: rielaborando un fotogramma del disastro dello Zeppelin LZ avvenuto nel 1937, il gruppo crea subito un simbolo forte e riconoscibile, famoso in tutto il mondo che si lega indissolubilmente alla loro musica. L'album inizia con un Rock & Roll duro e veloce che sarà tipico di quasi tutti i loro dischi, "Good Times, Bad Times"; "Communication Breakdown" è sulla stessa riga e insieme rappresentano al meglio l'idea che scaturisce dalla copertina. I due potenti brani incorniciano una serie di pezzi Blues e psichedelici: "You Shook Me" ed "I Can't Quit You Baby". Il disco si chiude con un brano vigoroso: "How Many More Times", altro potentissimo Blues. Un classico assoluto.

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    Michele D'Alvano

    18/01/2010 15.15.52

    Epocale, uno dei grandi esordi della storia

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    zio jimmy

    01/06/2008 01.07.33

    A mio avviso è questo il migliore album della sfavillante discografia zeppeliniana. Nessun brano può essere considerato un episodio minore, ogni canzone è un confronto con la storia del blues e del blues rock, cui il gruppo attinge a piene mani. Non si può dire quale sia il brano migliore in mezzo a tanta e tale track-list; quello che personalmente preferisco è la magnifica cover di Dixon "You Shook Me". Capolavoro.

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    Gavì

    21/12/2007 18.18.51

    Ai primi anni del Liceo: quell'attacco dell'organo in Your Time ... Non saprei quale preferire dei primi 3 degli Zeppelin, sicuramente i più belli della loro produzione.

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    Slash

    30/11/2007 23.13.48

    1969:fa il suo deflagrante esordio una delle più grandi rockband di sempre:i Led Zeppelin.Un incredibile album che da un lato rappresenta il trait d'union con il rock blues dei Cream,dall'altra amplia gli orizzonti del rock tutto,spingendolo ad un volume prima ineguagliato.Insomma,un capolavoro dalla prima all'ultima canzone,e il mio album preferito della strepitosa discografia zeppeliniana.I brani che prediligo sono certamente "Dazed and confused","How many more times","Can't quit you baby" e "Good times bad times".

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    Federica

    13/09/2005 20.37.18

    Ricordo ancora il giorno in cui l'ho comprato... svariati anni fa. Da allora tutto è cambiato. Babe i'm gonna leave you è la ballad (se così puo' essere definita) piu' bella di tutti i tempi; I can't quit you baby mi sconvolse lasciandomi senza fiato. Questa pietra miliare, pubblicata nel lontano 1969, è un capolavoro assoluto del rock, perfettamente in grado di spazzare via mille dischi di oggi in un solo colpo.

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    pedro

    13/06/2005 23.06.39

    primo disco di una delle più grandi band dei mitici '70. capolavoro

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