Leonoren Ouverture - CD Audio di Ludwig van Beethoven,Johannes Brahms,Hans Pfitzner

Leonoren Ouverture

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Orfeo
Data di pubblicazione: 7 febbraio 2002
  • EAN: 4011790525129

€ 17,90

Punti Premium: 18

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CD
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  • Ludwig van Beethoven Cover

    Compositore tedesco. La formazione musicale e culturale. Dei suoi antenati, contadini fiamminghi, si hanno notizie che risalgono al sec. xvi; il nonno Ludwig, forse il primo musicista della famiglia, aveva lasciato nel 1731 la terra d'origine per stabilirsi a Bonn come strumentista della cappella arcivescovile; anche il figlio di lui, Johann (il padre di B.), fu stipendiato come tenore nella stessa cappella. Le ristrettezze economiche e i disordini psicologici di Johann, che finì alcoolizzato nel 1792, segnarono l'infanzia di B. Dopo un tentativo del padre di lanciarlo come ragazzo prodigio (tentativo che fallì), egli iniziò la sua vera e propria educazione musicale sotto la guida di C.G. Neefe, un seguace dello stile «sentimentale» di Ph.E. Bach, che gli aprì... Approfondisci
  • Johannes Brahms Cover

    Compositore tedesco.La formazione e l'incontro con Schumann. I rudimenti di musica impartitigli dal padre, suonatore di contrabbasso, e lo studio del pianoforte, effettuato con F.W. Cossel, gli permisero presto di guadagnarsi la vita in orchestrine locali. Approfondiva intanto, sotto la guida di E. Marxsen, lo studio della composizione. A vent'anni, nel corso di una tournée (accompagnava al pianoforte il violinista R. Reményi) conobbe J. Joachim che, già celebre, lo introdusse nei più influenti circoli musicali tedeschi. Se l'incontro con Liszt a Weimar (1853) lo lasciò indifferente, decisivo per la sua formazione fu quello con Schumann a Düsseldorf. Vedendo in B. una sorta di antidoto alla corrente «progressista» rappresentata da Liszt e Wagner, Schumann segnalò al pubblico il giovane musicista,... Approfondisci
  • Hans Pfitzner Cover

    Compositore tedesco. Svolse in varie città tedesche, ma prevalentemente a Monaco e a Berlino, la sua intensa attività di direttore d'orchestra, di insegnante, di pianista, di scrittore, di regista; trascorse gli ultimi anni, in miseria, a Vienna e a Salisburgo. Rigorosamente attestato su posizioni tradizionali, combatté le avanguardie, la dodecafonia schönberghiana come l'estetica di Busoni, in scritti aspramente polemici (Il pericolo dei futuristi, 1917; Nuova estetica dell'impotenza musicale, 1920; Dell'ispirazione musicale, 1940). La sua produzione di epigono wagneriano presenta forti caratteri nazionalistici e può essere considerata, nel complesso, come una continuazione della linea tardoromantica. Scrisse 5 opere teatrali, tra le quali Palestrina (1917), il suo capolavoro; alcune cantate,... Approfondisci
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