Collana: La memoria
Edizione: 2
Anno edizione: 1997
In commercio dal: 6 febbraio 1998
Pagine: 172 p.
  • EAN: 9788838913785
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Descrizione

"Goliarda Sapienza certamente assomigliava al suo nome che sposa una ardita temerarietà con una dolce saggezza. Così era Goliarda: guerresca e pacifica, aggressiva e mite. Sapeva battersi generosamente per una idea, ma sapeva anche sorridere di sé e degli altri con distaccata ironia. Sapeva difendere con le unghie e coi denti una idea persa o una persona perseguitata ingiustamente ma sapeva anche ritirarsi dietro una finestra per osservare con attenzione silenziosa le persone che passavano per la strada, rimanendo al di là di uno spesso vetro. Quando l'ho conosciuta, forse più di trent'anni fa, era una ragazza snella, con i capelli lunghi sulle spalle, gli occhi grandi, la bocca pronta al sorriso. Aveva conservato, nonostante abitasse a Roma da molti anni, un leggero accento siciliano. Sempre senza soldi, aveva un rapporto col mondo da zingara girovaga e festosa. Continuava a dividersi fra la disperazione e l'entusiasmo. I suoi libri portano l'impronta di una straziata e tenera sicilianità: il suo linguaggio ricco, fastoso, tende ad un lirismo barocco tutto sensualità e dolore". (Dacia Maraini) Contiene il "Ricordo di Goliarda Sapienza" di Dacia Maraini.

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    Cristiana

    30/07/2018 08:02:06

    Bello, davvero bello Fresco e vivo, originale e poetico. Probabilmente per orientarsi bisogna avere qualche informazione sulla complicata famiglia dell'autrice, del resto facilmente reperibile sul web: i nomi utilizzati sono rigorosamente quelli veri. Come ci dice la scrittrice però, la sua vita che racconta non è la verità: è il suo passato e il suo presente letto, scritto interpretato e attraversato con amore, stupore e grande affetto con le lenti distorcenti della sua personale visione; quel vissuto ne emerge vivo e fecondo ma trasfigurato, pronto a fecondare la vita, anche la nostra. Nessuna scuola, nessun revisore dietro questa prosa stupefacente: forse è questo che la rende così efficace e coinvolgente. Forse bisogna lasciarsi andare un po' ai ricordi della propria infanzia per ripercorrere con il piacere che è stato il mio quel precipitarsi senza freni per le scale e nella vita finché un ostacolo completamente inaspettato non ci fermi, ma se siete capaci di farlo questa "Lettera" sarà estremamente piacevole. Natalia Ginsburg aveva trovato questo libro troppo crudo nella critica alla famiglia dell'autrice; io non condivido questa opinione. le critiche ci sono e sono perfettamente condivisibili con un po' di empatia; e poi non è un lagnarsi: l'analisi psicologica (che pare ci sia anche nel concreto dietro queste pagine) è luminosa e sapiente.

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