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Nathaniel Hawthorne

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788806196943

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    Michele Bettini

    24/01/2016 18.48.37

    Il fallimento dell'Utopia, che tale è destinata ad essere quando si affida il destino del mondo ad un Mondo Nuovo, che non c'è mai stato, e non potrà esserci, poiché la natura umana è autidistruttiva e ineluttabilmente mortale. Quando si è liberi di professare la propria fede si perde quasi sempre la libertà e si perde la ragione, che si può costruire soltanto nella ricerca di una propria religione, che escluda ogni altra. Si descrivono qui i drammi delle proprie vittime e i pregiudizi del loro ambiente. All'intolleranza della moltitudine si affianca il permissivismo dell'autore, che si guarda bene dal descrivere i limiti delle vittime da lui designate. Infatti so per esperienza che chi subisce un'accusa, anche se ingiusta, qualche cosa di male deve pur aver fatto. Magari l'aver creduto troppo nella comprensione altrui, che non esiste. Non leggere il romanzo e non vedere il film se si ha di meglio da fare. Le uniche verità stanno in ciò che si scrive in proprio. Meglio liberarsi dei libri e cominciare a parlarsi e a guardarsi.

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    salvatore siragusa

    01/05/2012 22.11.37

    01/05/2012-LA LETTERA SCARLATTA di N. Hawthorne .Hawthorne , per lo stile di scrittura ricco ed avvincente, è certamente uno dei grandi della letteratura mondiale e cronologicamente ,con Melville , uno dei padri fondatori di quella USA. In questo libro,il suo più famoso ,la vicenda è collocata sullo sfondo degli anni eroici della fondazione dello Stato americano e vi si sente anche un intento celebrativo della nascita della nazione. La trama è sviluppata con abilità da grande narratore,,forse il racconto talvolta tende un po' troppo all'enfasi ed al moralismo per il nostro gusto odierno , ma i protagonisti sono descritti con raffinata precisione nella loro psicologia e nei loro sentimenti e la storia procede in crescendo verso l epilogo . Un romanzo fondamentale da leggere assolutamente

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    Alessandro

    05/04/2012 15.12.42

    Libro piuttosto impegnativo, nonostante le dimensioni blande: poi di blando non c'è altro. Di importanza capitale nella letteratura Americana; Hawthorne è come per noi Manzoni, ma senza tutti i complessi, i riguardi per la lingua e la digressione storica. Stile gravoso. Personaggi che oggi sarebbe difficile proporre. Da leggere per il valore culturale; nel caso ci si riuscisse ad appassionare, tanto meglio.

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    pamela

    13/07/2010 14.48.55

    Ho iniziato a leggere questo romanzo con tutti i buoni propositi, premettendo che adoro il genere classico.Purtroppo però dopo la prima metà del libro, ho trovato difficoltà a proseguire e finirlo mi è risultato molto difficile.Infatti all'inizio scorre abbasta bene con una bella storia, poi più avanti si perde troppo nell'introspezione dei protagonisti diventando noioso e prolisso; e non riesco proprio a capire come mai si è voluto dare alla piccola pearl un carattere così particolare e "fantasioso".

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    Stefania

    28/10/2009 21.42.46

    La prima volta che ho letto questo libro avevo 1 anni ed ero rimasta colpita dalla storia. Oggi ho finito di rileggerlo nuovamente e, nonostante siano passati parecchi anni ritengo questo libro il miglior romanzo che abbia mai letto (e io leggo parecchio). Una storia affascinante, realistica, ben descritta. Incredibile è la descrizione dell'amore che una madre può provare per un figlio. Leggete questo libro, davvero! Una storia toccante e unica nel suo genere, che ci porta in un mondo lontano dal nostro, ma dove i sentimenti sono sempre gli stessi!

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    andreab

    20/01/2009 13.16.00

    Questo romanzo è da considerarsi uno strumento indispensabile per comprendere gli Stati Uniti, la loro cultura e la loro lettaratura. Insieme a Moby Dick viene considerato infatti uno dei romanzi fondanti della narrativa USA (insomma, un po' come i nostri Promessi Sposi). Infatti in esso troviamo analizzati e sviluppati temi quali il conflitto tra individuo e e comunità e tra libertà e regole; il senso di colpa, il tormento e il desiderio di espiazione. Un libro quindi che va letto, al di là di ogni giudizio estetico. Bisogna certo dire che l'autore, per trattare un tema tanto importante, non è dotato di uno stile fluido nè attaente, e ciò rende la lettura a volte "lenta".

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