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Antonio Moresco

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2008
Pagine: 728 p. , Brossura
  • EAN: 9788806194055

Recensioni dei clienti

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    Andrea

    10/09/2011 00.04.16

    Un memoriale di grande valore, anche se ci si stupisce che un uomo tanto intelligente, colto e sensibile si stupisca tanto di fronte alle meschinità del mondo (di cui già parlava in maniera tanto eloquente Montaigne).

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    antonio d'agostino

    17/10/2009 14.05.45

    Questo "strano" libro di Moresco come tutti i suoi libri smuove dentro il lettore delle forze che per anni sonnecchiavano sotto al ghiaccio dei luoghi comuni che abbiamo introiettato. E' una lettura difficile non per come Moresco scrive , ma per quello che dice e per quello che può suscitare. Ma nel libro c è molto altro e anche di più.

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    matteo

    04/02/2009 08.28.04

    Bellissimo testo e altro capolavoro di Moresco. Autobiografia, journal intime, zibaldone ardito, romanzo quasi sperimentale, saggio sghembo, taccuino di vita e di fatica, pamphlet bruciante, memoriale ombroso e scintillante, commento esponenziale alla sua stessa opera letteraria... Cosi' lungo e cosi' facile a leggersi; ambizioso e umile; chiarissimo e certamente scevro di qualsiasi paura reverenziale nei confronti delle roccaforti editoriali italiane. non sono molti i volumi di questa qualita'... Certo, anche Moresco e' umano, troppo umano: talvolta fa il permaloso, talvolta si perde in piccinerie, si pasce della sua alterita', si diverte a fare il misantropo a tutti i costi. Ma e' anche questo a fare la grandezza del libro. Da leggere, indipendentemente dal fatto che si conoscano i suoi precedenti lavori.

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    Raffaele

    10/11/2008 16.07.39

    Uno dei libri italiani più vivi, più stupefacenti, più pittoreschi che siano usciti negli ultimi decenni.

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    filippo

    27/10/2008 11.34.28

    finalmente. un bel colpo per chi aveva recitato tempo fa il requiem per moresco. invece lucido, potente, appassionato, moresco aggiunge, non strilla, dice, scrive della vergogna altrui della meschinità della piccolezza della mediocrità - necrofila - che si annida negli ambienti di cultura. bellissima l'allegoria dei batteri.

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