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Margherita Hack

Collana: Scienza
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 163 p., Brossura
  • EAN: 9788817046138
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    angelo

    19/11/2013 14.06.22

    Ingredienti: riflessioni a ruota libera e mente aperta sullo stato della ricerca scientifica in Italia, sulla situazione della scuola pubblica e privata, sulle condizioni dell'università italiana a seguito delle varie riforme e sulla paura ingiustificata dei politici e religiosi verso il progresso della scienza. Consigliato: a chi sa ammirare le stelle mantenendo i piedi (e la ragione) ben poggiati a terra, a chi crede che la scienza non debba essere imbrigliata e imbrogliata dalla ragion di stato e di chiesa.

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    angelo

    04/10/2012 13.47.32

    Ingredienti: riflessioni a ruota libera e mente aperta sullo stato della ricerca scientifica in Italia, sulla situazione della scuola pubblica e privata, sulle condizioni dell'università italiana a seguito delle varie riforme e sulla paura ingiustificata dei politici e religiosi verso il progresso della scienza. Consigliato: a chi sa ammirare le stelle mantenendo i piedi (e la ragione) ben poggiati a terra, a chi crede che la scienza non debba essere imbrigliata e imbrogliata dalla ragion di stato e di chiesa.

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    Lorenzo Panizzari

    25/05/2012 13.13.37

    Testo buono per gli aspetti tecnici/universitari ma scarso dal pnt di vista dell'analisi sociale. Come "Tutta un'altra scuola" (9788815105585) è sulla scuola dell'obbligo, così il libro della Hack è sull'Uni: il suo stato (analisi impietosa), di cosa avrebbe bisogno, idee e possibili soluzioni (tutte sempre argomentate) per lo svl di una ricerca libera e fine a se stessa e per una "laicità della formazione" che è presupposto fondamentale per il funzionamento di una democrazia. Pt.1 (p.7-84) pratica e di governance (Prof, Assist, Ricercatori, selez e svl di carriera ecc), con poco spazio alla critica e molto di più alle proposte: dalle scontate (auton.gestionale, meritocrazia, stop nepotismo) alle audaci (aumento rette, limiti alle ripetiz d'esame, sanzioni per fuoricorso), soppressione dei distaccamenti (obj riduz frammentaz ed incarichi/spese), finanziamenti su criteri di merito. L'autrice non nasconde che il tutto è funz di controlli sull'evasione ed un reale impegno della politica, e non risparmia critiche al Gov (più di cdx che csx). Pt.2 (p.85-117) più sociale (la migliore), relazionando gli insegnamenti a politica/relig e sottocultura italiana: la relig, la sua paura della scienza, la sua invasività (fecondaz.assist, testam.biol, eutanasia, coppie di fatto ed omosex, staminali embrionali), la politica sottomessa e papista anche quando non sollecitata (il tentativo della Moratti di eliminare lo studio del darwinismo), ma ipocrita (staminali embrionali vietate in ma studi possibili acquistandole dall'estero); la diffusa sfiducia italiana nella scienza, alimentata da qst due soggetti e da media compiacenti e subordinati. Pt.3 da p.117 concentrata sul settore fisica/astrofisica: suo svl, situazione e gestione nell'arco del tempo a partire dagli anni'50. Conclusioni riassuntive e deboli.

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    luigi

    14/02/2010 12.40.27

    Un libro che non ha niente di particolare. Si legge in un attimo ma i contenuti sono scarsi, ripetuti e non personali. E' un racconto vero, piacevole ma continuo della scuola antica ai suoi tempi. Niente di nuovo . Utile da leggere ma non vale il prezzo di acquisto.

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    Arkadin

    13/02/2010 17.00.36

    precisa ed impietosa analisi sui mali della non ricerca in Italia effettuata con piglio deciso e traboccante di grande passione da una dei più grandi scienziati italiani e del mondo. Se la prima parte del saggio può sembrare ostica per i tanti dati snocciolati, la seconda parte puntando direttamente al problema fa riflettere molto su come ancora nel terzo millennio l'Italia rimanga uno dei pochi paesi al mondo dove lo studio e la divulgazione della scienza incontri tante difficoltà, a causa di ingerenze religiose, e di una politica miope che da sempre teme e sminuisce l'importanza della ricerca scientifica in Italia.

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