La libertà di Bernini. La sovranità dell'artista e le regole del potere

Tomaso Montanari

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Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 2016
Pagine: XXII-325 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788806203498

nella classifica Bestseller di IBS LibriArte, architettura e fotografia - Forme d'arte - Forme d'arte non grafiche - Scultura

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Basandosi su oltre vent'anni di ricerca, e ribaltando la lettura corrente di opere, fonti e documenti, Montanari dimostra che Bernini ha seguito Caravaggio sulla via del conflitto, arrivando a sacrificare una parte del proprio successo pur di difendere la sovranità sulla propria arte.

Gian Lorenzo Bernini non ha un posto nella genealogia dell'arte moderna: quella che parte dalla rivoluzione di Caravaggio, e attraverso Velázquez, Goya e Manet, conduce agli Impressionisti, e dunque alle avanguardie. L'artista più potente, ricco e realizzato dell'Italia secentesca, «il dittatore artistico di Roma», è sempre stato considerato troppo organico alla propaganda dei papi e dei gesuiti per poter aver parte in questa storia di libertà. Basandosi su oltre vent'anni di ricerca, e ribaltando la lettura corrente di opere, fonti e documenti, questo libro dimostra il contrario: a modo suo, Bernini ha seguito Caravaggio sulla via del conflitto, arrivando a sacrificare una parte del proprio successo pur di difendere la sovranità sulla propria arte. Ed è anche grazie a questa tensione che le opere di Gian Lorenzo ci appaiono ancora così terribilmente vive. Bernini seppe uscire dalle regole, pagandone tutte le conseguenze e facendo leva sul giudizio di un'embrionale opinione pubblica europea per affrancarsi dall'arbitrio dei principi. Le sue mani e la sua testa divennero l'unica misura che accettava, e il suo atelier fu insieme luogo della creazione e teatro della libertà. Ma come dimostrare questa tesi? Nelle sue biografie «ufficiali» affiorano cospicue smagliature, fra loro coerenti, che questo libro individua e allarga, una per una. Costruendo così per le opere di Bernini una nuova chiave di lettura.
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    Beatrice

    23/09/2018 20:39:16

    La Libertà di Bernini è un viaggio appassionato nell'opera di un artista che, come dimostra Montanari, ha aperto la strada alla modernità. L'autore, attingendo ad un'ampia documentazione, dimostra come Bernini, interpretato tradizionalmente come artista asservito al potere, abbia saputo coltivare il proprio spazio di libertà. Lettura coinvolgente e capace di avvicinare alla Bellezza gli amanti dell'arte e non solo gli addetti ai lavori.

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    Cristiano Cant

    01/01/2018 11:30:50

    Ti regalano questo magnifico libro e ti accorgi che ogni commento finisce per esondare in una vera impotenza non inferiore alla grandezza del suo valore. Si aprono incanti talmente enormi fra le attentissime pagine di studio e le riflessioni di Montanari, illustrazioni così splendide da incenerire ogni sillaba, si finisce presto per restare attoniti e più che provati sotto i colpi di quest'eccesso di perfezione. L'artista non molto amato da Bellori perché considerato troppo cortigiano (si apre così il volume) è lo stesso l'uomo che definisce nei suoi marmi e nei suoi bronzi l'impronta di un secolo intero. La Chiesa fuor di dubbio avrà un ruolo decisivo nel suo destino, e, per contrasto (parliamo di una chiesa del diciassettesimo secolo) ne sarà totalmente smaccata. L'erotismo delle figure di Gian Lorenzo, la sbalorditiva capacità di trafiggere e insieme carezzare il marmo fino a farne quasi carne pulsante, le sfide e le allegorie sortite dai suoi lavori, tutto inchioda l'Istituzione a riconoscere nella libertà - appunto - dell'artista l'inarrivabile cifra di un genio che nessuno può contenere, nemmeno un potere così scaltro e oscuro come quello che agiva in quelle stanze. Gli esiti sono sommità di un realismo smisurato, Bernini scolpisce l'emozione, la ferma, la eterna come se avesse carpito da qualche antro celeste il segreto della verità realizzata, come se avesse strappato il velo del mistero artistico in tutta la sua sinistra e regale immensità. Moltissimi approfondimenti sono tecnici, i riferimenti a Caravaggio e ad altri meravigliosi artisti sono frequenti, ma l'indagine che più prende e esalta è alla fine quella della gigantesca impossibilità di tenere sotto controllo uno spirito tanto grande, l'assoluta resa del potere sotto i colpi di scalpello e le prove delle sue opere. Bernini è l'artista che ha azzittito la Chiesa, ne ha annullato i crismi, li ha rivoltati e li ha sconvolti come una delle più alte e ineguagliate disobbedienze a quei principi.


Indice

Premessa

I. «Sine lege»: i capelli di Dafne e i confini della libertà
- «Troppo libero»: il primo conflitto - Gli scrupoli del potere - Bernini, Marino, Galileo: e Matteo Barberini - Bernini poeta sacro: il prezzo della libertà

II. Bernini santo: la macchina delle biografie
- La fabbrica della santità - Un'autobiografia di Bernini? - L'insufficienza del conformismo: fuori dalla storia dell'arte

III. Bernini eretico: indizi di un'altra storia
- Borromini sul rogo: il conflitto negato - Bernini sotto attacco - Bernini si difende - Il fantasma di Borromini: il conflitto riemerge

IV. Verità in conflitto
- «Innocente nell'architettura»: il secondo conflitto - «Veritas vos liberat» - «Un'ossequiosa repugnanza»

V. Per una strada nuova
- Coprire la verità - L'eredità di Caravaggio - Senza confini: Bernini e la libertà dei generi

VI. «Le mie mani e la mia testa»: lo studio della sovranità dell'artista
- Sculptor in fabula: lo studio come soggetto - Lo studio come luogo della sovranità dell'artista - Con gli occhi degli artisti

VII. Epilogo: la sconfitta come strategia

Appendice
- Nota critica - Il Costantino messo alla berlina, ovvero bernina, sulla porta di San Pietro - Indice dei nomi
  • Tomaso Montanari Cover

    Insegna Storia dell'arte moderna all'Università «Federico II» di Napoli. Si è sempre occupato della storia dell'arte del XVII secolo, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere con tutti gli strumenti della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all'analisi dei significati, a una interpretazione storico-sociale. Per Einaudi ha scritto la postfazione ai due volumi de Le vite de' pittori scultori e architetti moderni di Giovan Pietro Bellocchio (2009), A cosa serve Michelangelo? (2011), Il Barocco (2012), Costituzione incompiuta (2013, con Alice Leone, Paolo Maddalena e Salvatore Settis), La libertà di Bernini. La sovranità dell'artista e le regole del potere (2016) e Contro le mostre... Approfondisci
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