Traduttore: C. Casseler
Curatore: P. Urizzi
Editore: Il Leone Verde
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 1 gennaio 2004
Pagine: 178 p.
  • EAN: 9788887139655
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Descrizione
Il Libro del Sé (divino), è il secondo trattato del grande sûfî andaluso Muhyî 'l-Dîn ibn 'Arabî (m. 1240) che vede la luce nella collana I Gioielli. Per quanto breve, l'opera è di notevole interesse poiché evoca il tema metafisico per eccellenza: l'unicità, l'esclusività, l'assolutezza e l'onnipervasione del Sé divino, radice ultima e profonda di ogni esistente. La traduzione dall'arabo è preceduta da un'ampia introduzione della curatrice che, attraverso la Scienza delle Lettere, ci fa accostare alla Scienza alchemica, a quella dei Nomi e a quella dei numeri, nonché da una saggio di Paolo Urizzi in cui la dottrina di Ibn 'Arabî sul Sé divino viene messa a confronto con gli unanimi insegnamenti dell'advaita Shankariano.

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Questo breve e profondo trattato di Ibn 'Arabî evoca il tema metafisico per eccellenza: l'unicità, l'esclusività, l'assolutezza e l'onnipervasione del Sé divino, il Huwa. L'opera si avvale soprattutto della capacità evocativa della Scienza delle Lettere e le pur brevi pagine del testo, preceduto da un'ampia introduzione, sono in realtà un rapido susseguirsi di punti fondamentali della dottrina ibnarabiana, presentati alla luce dell'amplissimo orizzonte di quella che è la Scienza alchemica, la Scienza dei Nomi e la Scienza dei numeri. Tutte le dualità concettuali ed esistenziali, prima tra tutte quella dell'"io" (il soggetto cosciente) e del "tu" (il mondo, oggetto dell'esperienza), non possono essere superate che grazie alla dottrina del Sé e la sua diretta realizzazione. è questo il vero elemento trascendente di ogni sintesi metafisica che, come ci viene mostrato dall'ampio e denso saggio introduttivo di Paolo Urizzi, è il riferimento ultimo di ogni teoria tradizionale della Conoscenza.