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Light

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Decca
Data di pubblicazione: 25 marzo 2016
  • EAN: 0028948124916
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Dopo l’apprezzatissimo “Revolution”, album d’esordio su Decca, Vanessa Benelli Mosell prosegue il suo progetto legato a Stockhausen con il nuovo CD “Light”.
Il titolo si ispira a Licht (Luce), il ciclo di 7 opere che Stockhausen completò nel 2003 dal quale il compositore ha estratto diverse scene da eseguire in modo autonomo come i Klavierstück XII. Sono brani spettacolari e di estrema difficoltà dove il pianista deve riprodurre la musica del tenore, della tromba e del corno di bassetto con elementi eseguiti vocalmente: bisbigli, fischi, schiocchi di lingua e dita nonché battiti di mani a loro volta abbinati a pizzicate e sfioramenti delle corde all’interno del pianoforte.
Vanessa Benelli Mosell affianca gli affascinanti brani di Stockhausen ad opere di Scriabin, i 24 Preludi op. 11, i 3 Pezzi op. 2 e lo Studio op. 8 di Scriabin dove il compositore russo palesa la sua grande ammirazione per Chopin, vera e propria fonte di ispirazione di questi capolavori.
Scriabin condivide con Stockhausen l’influenza della sinestesia, ciascuno secondo modalità proprie, come appare evidente nell’opera incompiuta Mysterium dove la parte della «tastiera per luce» è un organo che produce colori associati a ciascun tasto. Scriabin non riuscì a completare Mysterium: Vanessa Benelli Mosell ritiene che Licht ne costituisca il completamento proprio per la grande affinità estetica tre Stockhausen il compositore russo.
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  • Alexander Nikolayevich Scriabin Cover

    Compositore e pianista russo.La vita e l'attitudine «visionaria». Allievo, fra altri, di A.S. Taneev e A.S.?Arenskij al conservatorio di Mosca, subì, con la sua sensibilità febbrile e incline a tormentate visioni del mondo, il fascino delle esperienze mistiche ed estatiche del decadentismo letterario russo, in particolare del poeta-filosofo Merezkovskij. Dal 1892, grazie all'appoggio dell'editore Beljaev, intraprese una serie di brillanti tournées in Europa, dedicandosi alla composizione e soggiornando in Svizzera, a Parigi, a Genova e negli usa, ovunque applaudito interprete delle proprie musiche. Nel 1908-10 fu a Bruxelles, dove frequentò circoli esoterici e teosofici; a questo periodo risale il Prometeo (Poema del fuoco), che non è il suo miglior lavoro, ma è certo il più allucinato, nel... Approfondisci
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