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Jean-Christophe Grangé

Traduttore: D. Comerlati
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 551 p. , Brossura
  • EAN: 9788811679684

Recensioni dei clienti

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    Luciano

    04/08/2015 11.44.14

    e' il primo libro che leggo di Grangé quindi ero forse impreparato a questo tipo di letteratura ... pur essendo coinvolgente nella narrazione, l'ho trovato morboso ed eccessivo nei dettagli( sangue, stupri, ferite, etc) .. forse a qualcuno che ama questo tipo di horror sara' piaciuto, ma sinceramente ho tratto un respiro di sollievo quando l'ho finito e quasi mi sono vergognato di farlo leggere ad altri......

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    vittorio

    02/11/2013 23.35.36

    Il primo libro che leggo di Grange, sicuramente ne leggerò altri!! Dopo un inizio molto psicologico, la storia diventa un autentico proiettile...adrenalina pura, con stati puri di terrore!! Da leggere...

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    tapparella71

    27/10/2013 12.04.10

    Il mio voto per questo libro è appena sufficiente, testo lento che non mi ha mai convinto, scontato ed abbastanza inverosimile, un finale veramente poco piacevole; mi dispiace criticare questo autore che tra l'altro è tra i miei preferiti, ma questo racconto non ha proprio nulla a che vedere con altre sue pubblicazioni, decisamente superiori.

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    roberto

    22/01/2013 10.58.29

    Grangè e' un maestro dell'horror pur non essendo un grande scrittore. Lo stile delle descrizioni e la qualita' dei dialoghi non sono certo gran che ma la sua abilita' nell'avvincere emotivamente il lettore con temi che toccano i suoi istinti "primordiali" (orrore, sangue, violenza, follia) e' indiscutibile. Questo e' sicuramente un talento, come quello di registi come Dario Argento.

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    Luca T

    14/02/2012 18.23.09

    Con questo libro ho terminato la lettura dell'opera omnia di Grangé. Il massimo dei voti va dunque all'intera produzione dello scrittore. Le ambientazioni "esotiche" e spesso inedite, i personaggi allucinati e allucinanti, le invenzioni e le situazioni sempre nuove ed al limite dell'umana immaginazione, il ritmo incessante degno di un treno in corsa lanciato verso un ponte pericolante. Faccio spesso fatica ad appassionarmi ad un thriller che non sia scritto da questo autore, tanto mi ha suggestionato e inebriato. Grande Grangé !!!

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    marcostraz

    18/04/2011 18.20.02

    E' il primo libro di Grangè che ho letto e probabilmente il migliore...ben scritto, una bella storia avvincente, con un autore che si vede è molto ben preparato e sa fare il suo mestiere...

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    Oblomov71

    12/01/2011 09.47.07

    Un viaggio nel delirio di una mente malata. Grangé dimostra grande talento espressivo e visionario e una notevole capacità nel dipanare plot avvincenti. Il compiacimento nel descrivere particolari truculenti tende talora a stancare, soprattutto laddove si potrebbe elegantemente vagheggiare. Peccato.

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    franca

    12/07/2010 11.43.54

    Di Grangé avevo già letto Il Giuramento e lo avevo trovato, seppure molto prolisso, abbastanza godibile. Avevo però rimarcato la volgarità e l’oscenità di certe descrizioni, che senza esagerare erano nauseanti. Un romanzo, insomma, da non leggere né prima né dopo aver mangiato: da voltastomaco! Questo è il secondo che leggo e sarà sicuramente l’ultimo. Alle solite sadiche descrizioni di cosa il killer faceva sulle sue vittime, non segue una trama credibile, ma che va al di là del possibile immaginabile, tutto alla ricerca di un qualcosa di indefinito. Insomma, è persino difficile spiegarlo. L'unica cosa che sono riuscita a capire è che l'autore ama il sangue... in modo anormale.

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    dany

    24/06/2010 12.59.07

    Di Grangé avevo letto I fiumi di porpora che mi era abbastanza piaciuto (ma, ancora di più, la trasposizione cinematografica). Qua non sono riuscita ad andare oltre pagina 100, momento in cui ho abbandonato la lettura e anche senza sensi di colpa. L'ho trovato assolutamente pretenzioso, noioso e con personaggi da operetta. Il giornalista straccione in cerca di uno scoop (e che, in un approccio epistolare quanto mai irritante, si fa passare per studentessa), il killer bello e maledetto che parla per enigmi e si sente superiore a tutta l'umana stirpe, i soliti carcerieri sadici e pure stupratori...ma dai. La vita è troppo breve per buttare il tempo in letture di questo tipo. Con Grangé ho chiuso e questo libro lo regalerò perfidamente a una persona che mi è molto antipatica. Ma magari a lui piacerà :))

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    Arkadin

    24/06/2010 11.34.50

    Magistrale viaggio insanguinato nei meandri della follia più cupa. Incredibile il colpo di scena finale!!! Prima di Miserere e di l'Istinto del sangue Grange confermava la sua straordinaria abilità nel raccontare storie di abissali inquetidine.

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