Live Evil

Artisti: Miles Davis
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Data di pubblicazione: 28 settembre 2010
  • EAN: 0886976945527
pagabile con 18App

Articolo acquistabile con 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 10,90

Venduto e spedito da IBS

11 punti Premium

Disponibile in 5 gg lavorativi

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Armando

    20/12/2014 09:38:35

    Great album. Live-Evil è semplicemente divino. In questo album Miles USA per la prima volta la tromba elettrica con wha-wha-wha pedale. Un album dallo stile funky jazz-fusion. Gran parte dell'album è registrato dal vivo alla Cellar Door di Washington nel dicembre 1970 e montato in studio da Teo Macero e dallo stesso M. Davis.

  • User Icon

    Gigi Leone

    19/11/2013 01:44:53

    Lo sciamano elettrico all'opera (4,5/5,0). La valutazione completa è di quattro e mezzo su cinque. Opera molto interessante del "periodo elettrico" di Miles Davis pubblicato nel 1971 dalla Columbia e che deriva da varie registrazioni effettuate in studio durante il 1970 e dal vivo al Cellar Door di Washington, D.C., nel dicembre dello stesso anno. Parte del materiale (fondamentalmente quello live) viene montato e rielaborato in studio da Davis e dal suo produttore storico degli anni Columbia Teo Macero. I musicisti coinvolti nel progetto sono molti e di altissimo valore: John McLaughlin alla chitarra elettrica, Keith Jarrett, Chick Corea e Herbie Hancock al piano od organo elettrici, Jack DeJohnette alla batteria (solo per citare alcuni tra i più presenti); tra gli altri Dave Holland, Ron Carter, Wayne Shorter, Joe Zawinul, Billy Cobham (e si potrebbe continuare). E' apprezzabile lo sforzo di sperimentazione e ricerca profusi nella realizzazione di "Live-Evil" ma è anche presente qualche calo di ispirazione e di intensità nei brani più lunghi (della durata di oltre venti o venticinque minuti). E' in ogni caso un album abbastanza complesso che necessita sicuramente di diversi ascolti per essere apprezzato a pieno. Se non conoscete la produzione di Miles degli anni della svolta elettrica vi consiglio di fare precedere l'ascolto di "Live-Evil" da "In a Silent Way" (1969), uno dei primi veri tentativi di esplorazione di Davis verso la fusion di elementi rock e jazz, e soprattutto da "Bitches Brew" (1970), album di valore assoluto artistico e storico, dove il nuovo corso musicale di Miles si presenta ormai compiuto.

Scrivi una recensione