Cinquanta milioni di anni fa, dove oggi sorge Londra c’era il mare. Ed è come sentirlo mugghiare ancora: le correnti dell’oceano sono rimaste impresse nella pietra, antichi gusci d’ostrica affiorano dal sottosuolo, nel marmo di Waterloo Station si riconoscono le alghe, ossa di animali estinti giacciono sotto Trafalgar Square. Prima dei Romani, sulle rive del Tamigi si cacciava e si commerciava, mentre il grande fiume era venerato come una divinità. Poi sono arrivate mura e mercati, chiese e palazzi; la città si è allargata, inghiottendo villaggi e campagne. Londra è bruciata innumerevoli volte, ha conosciuto pestilenze, rivolte, guerre e bombardamenti. Eppure, dopo ogni catastrofe, è risorta. È questo organismo ancestrale che Peter Ackroyd narra: i suoi vicoli sono vene, i parchi polmoni. Nella nebbia, le strade di ciottoli brillano di sudore, mentre gli idranti sprizzano acqua come sangue da un’arteria. Più che una città, un animale in costante mutazione. Insieme racconto e saggio storico, viaggio erudito e visione gotica, in queste pagine sentiamo gli echi dell’èra giurassica, seguiamo Giulio Cesare nella sua campagna di conquista, entriamo nei pub di Dickens e scopriamo cosa si nasconde sotto Leicester Square. Un labirinto stupefacente in cui ci perdiamo con piacere, il ritratto millenario, definitivo, della capitale britannica.)
Leggi di più
Leggi di meno
Disponibile dal 9 ottobre 2026