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M. L. Stedman

Traduttore: A. Mantovani
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 366 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811684886

Recensioni dei clienti

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    Maddalena

    30/07/2016 19.34.25

    Questo libro ti entra dentro. Ho letto questo libro alla continua ricerca di una risposta alla domanda: qual è il confine tra giusto e sbagliato? L'autrice riesce a delineare i sentimenti dei personaggi così bene che sembra quasi di provarli sulla propria pelle. Impossibile non emozionarsi. Davvero uno dei più bei libri che io abbia letto

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    elisabetta

    28/06/2015 15.55.58

    Ho trovato questo libro molto poetico e delicato, molto forte, certo, per gli argomenti trattati. Qui nessuno si salva. Tutti sono vittime di un amore distorto da una grande sofferenza. Isabel per la perdita straziante dei tre figli, Hannah per la scomparsa del marito e della piccola Grace, Lucy per il disintegrarsi impietoso e improvviso delle sue uniche certezze di bambina e infine Tom. Tom, il personaggio più bello e significativo, un uomo forte e fragile al tempo stesso, l'unico in grado di amare in una maniera assoluta, lontana da qualsiasi egoismo. Un libro intenso che vale la pena leggere...

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    angela

    07/05/2015 17.55.01

    il libro è bellissimo | una storia emozionante anzi non vedo l'ora che esca il film . purtroppo da quanto avevo letto a gennaio lo aspettavo pie maggio, ma ad oggi nessuna notizia. Angela

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    nadia lorenzi

    16/01/2015 16.57.19

    bellissimo,penso che il disperato desiderio di esere madre ti porti a fare delle pazzie...

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    franca

    29/08/2014 11.37.54

    Un po' prevenuta per il battage pubblicitario di questo romanzo, ho iniziato a leggerlo con diffidenza. L'inizio, in effetti, non mi ha molto coinvolta, ma man mano che proseguivo la lettura ne sono rimasta catturata. La storia si svolge dopo la prima guerra mondiale negli anni Venti, che il protagonista, Tom, ha vissuto sulla propria pelle. La luce sugli oceani sono i fari, e Tom diventa il guardiano di un faro isolato su un isolotto. Un giorno il fato lo mette davanti ad un bivio: trasgredire la meticolosità del suo lavoro o far felice la moglie? La bambina trovata viva su una barca può diventare la loro figlia, specialmente dopo che la moglie non può, dopo tre aborti spontanei, avere figli? L'amore di una madre e la scrupolosità di Tom sono messe a confronto. Entrambi hanno ragione, entrambi hanno torto. Siamo negli anni Venti, in Australia, le leggi sono severe e la popolazione bigotta e ipocrita. Un romanzo che ti lascia una domanda: e tu come avresti reagito? Difficile scegliere: torti e ragione sono da entrambe le parti. Da leggere.

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    nadia

    08/01/2014 19.44.21

    Ho da poco superato la metà del romanzo, ma non credo che proseguirò. Lo trovo noioso e banale. I personaggi sono privi di potenziale, l'unica caratterizzazione che potrebbe valere qualcosa è quella di Tom, ma nemmeno lui riesce a emergere. Le aspettative erano buone, e la delusione profonda.

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    marelu

    19/11/2013 16.03.54

    Bella storia, bel libro, bella scrittura.

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    Erica

    13/11/2013 13.27.35

    Ho trovato questo libro molto "forte". Credo che soprattutto chi è madre non potrebbe considerarlo diversamente. A tratti fa addirittura male fisicamente tanto ci s'immedesima nelle emozioni dei personaggi, tanto si cerca di capire cosa è giusto o sbagliato. Non ci sono vincitori in questo libro, solo vinti. Ma il finale non lo trovo per niente scontato, nè banale, anzi, m'aspettavo davvero finisse diversamente! Consigliato, soprattutto ai genitori, per riflettere!

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    carla cappa

    03/06/2013 01.18.10

    Ho comprato questo libro, seppur con molto ritardo, a seguito del battage pubblicitario che lo ha classificato come "il libro evento che tutti gli editori del mondo si contendono". Mi spiace di essere fuori dal coro dei commenti entusiastici degli altri lettori. Una grossa delusione. Mi aspettavo tutt'altra cosa. L'autrice ha preteso di trattare argomenti molto difficili come la maternità, il dolore, la sottile divisione tra ragione e colpa, senza tuttavia riuscirvi. Ne è risultato un libro scritto in uno stile antiquato, noioso, a tratti slegato, assolutamente non coinvolgente, pieno di luoghi comuni, uno stile melodrammatico da anni "50, che furbamente vuol commuovere a tutti i costi e che invece risulta addirittura irritante. Le due donne protagoniste appaiono totalmente inadeguate ad essere madri: Isabel, con il suo desiderio esasperante di maternità, vissuto in maniera ossessiva ed egoistica, e Hannah, assolutamente incapace di capire che essere madre comprende qualcosa "in più" della mera genetica . Si fronteggiano come due pugili per accaparrarsi la vera vittima di tutta la situazione: l'inconsapevole Lucy-Grace. Il personaggio positivo è rappresentato da un uomo, Tom, una persona di spessore veramente notevole, che vive con lacerazione il suo travaglio interiore, capace di comprendere e perdonare, che si accolla ,per amore, responsabilità non sue . Il finale è perfettamente in linea con tutto il racconto. Una banalità impressionante, infarcita di finto melodramma. Un libro che non dice nulla e non ti lascia nulla.

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