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M. Cristina Figorilli

Editore: Liguori
Anno edizione: 2006
Pagine: 164 p.

16 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Storia e critica - Studi generali - Dal 1500 al 1800

  • EAN: 9788820739904

Machiavelli moralista? Lungo il solco suggerito da Giovanni Macchia, Maria Cristina Figorilli ripercorre le opere del segretario fiorentino dagli Scritti politici minori ai Discorsi, dalle Istorie alle commedie, nel tentativo di andare al «fondo dell'anima». Una rilettura che si avvale anche del confronto con testi precedenti e contemporanei, tra cui il De remediis di Petrarca, il volgarizzamento di Donato Acciaiuoli delle Historiae di Leonardo Bruni e il Cortegiano di Castiglione. Partendo dalle scelte lessicali, l'autrice mette in rilievo la prospettiva morale del pensiero e il modo di argomentare di Machiavelli all'interno di una duplice visione: quella antropologica (legata soprattutto ad un orizzonte politico, in cui l'analisi dei comportamenti e delle passioni degli uomini viene ripensata attraverso una rilettura laica del pessimismo classico-cristiano) e quella più strettamente pedagogica (in cui la negatività della realtà esterna spinge comunque a misurarsi con regole e norme di comportamento che, fondate sugli exempla della storia, possano offrirsi come universali). Due aspetti diversi, ma intimamente collegati alla scrittura machiavelliana e alle sue strategie comunicative.