Traduttore: L. Laghezza
Editore: Eir
Collana: Asce
Anno edizione: 2013
Pagine: 459 p., Brossura
  • EAN: 9788869333170
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    Cristiano Cant

    28/09/2017 06:43:53

    Come potevo non dedicarti questo libro nel giorno dei tuoi ottanta steli ancora robusti, floridi, magnifici? Letto troppi anni fa e intatto come una voglia impressa sullo sterno, la tua educazione e la mia, il conflitto che non termina mai, la lotta giusta, le grida sentite, e un grande sentimento che non cede sotto le scuri di un mondo ormai eticamente agli sgoccioli. Vent'anni più piccola della Rivoluzione d'Ottobre, quasi astrologicamente nata sotto le stesse stelle di quei giorni, questa è una festa della gratitudine, di commossa riconoscenza, di verità della carne, della tua carne, qui china a riverirti agganciata a questo capolavoro, a te, altro capolavoro. Mia meravigliosa genitrice, mio faro nelle intemperie adolescenti, mia corazza, mio latte, alfabeto dei miei arti, mia stessa mano ma più calda, sicura, silenzio e morale che immettono sangue ai miei timori, mia immortale Sorella, Compagna, Complice e Signora. Un flusso di parole che solo l'ordine disordinatissimo dell'amore può assemblare come può, eccole qui, a mascelle tremanti, stentate e sincere. Sanno del tuo sforzo per due - l'assente e chi resta - in una selva di decenni non semplici. Sanno della tua dignità sterminata, indicibile a frasi comuni, dei tuoi affanni, di soldi che riuscivano a bastare dentro il romanzo del tuo vero coraggio. Sanno del tuo esempio, maestra nostra. Ricordati che tutte le ombre che ci hanno attraversato, le stelle più aspre, le cadute e i contrasti, le incomprensioni e le storte, tutto, tutto resta a credito tuo Mamma. Io resto dietro come un gregario scontroso, un perdigiorno anonimo, un vagabondo del sentire perso nei propri gretti percorsi. Ma è da queste pagine che ti verso i miei petali, la mia identità che tocca il giusto, che ti ringrazia e ti omaggia come può. Meriti poemi stupendi e fiori a grappoli, l'abbraccio degli Dei, i premi più giusti. Auguri di cuore mia Benedetta radice, mia regola, mio cielo. Con sovrumano amore.

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