Magari domani resto

Lorenzo Marone

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 9 febbraio 2017
Pagine: 320 p., Brossura
  • EAN: 9788807032202
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Recensioni dei clienti

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    M.Luisa

    23/09/2018 08:19:35

    E' il primo libro che leggo di questo autore, mi ha sorpreso la capacità di raccontare la storia di una ragazza mettendosi nei suoi panni. Non è facile per un uomo parlare con gli occhi di una donna! Dalle descrizioni e dai dialoghi ci si immerge nei Quartieri Spagnoli di Napoli, la lettura è scorrevole, nonostante vengano usate spesso espressioni napoletane. La storia di Luce e della sua famiglia vi conquisterà!

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    Plamena Ivanova

    22/09/2018 09:06:06

    Un libro molto piacevole da leggere, semplice e convolgente. Senza grandi pretese rivela il mondo di una ragazza non del tutto ordinaria e la sua Napoli, dove vive e dove ci resta, perché ci vuole coraggio per restare. Un po' difficile il linguaggio del libro per l'uso del dialetto napoletano, ma nello stesso tempo proprio questo dà "il sapore" alla lettura.

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    stefania

    20/09/2018 15:57:11

    un libro che gioca sulla napoletanità più verace anche nel linguaggio, i vicoli e i caratteri schietti e genuini ma anche le problematiche e la criminalità organizzata. consigliato

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    Luca

    19/09/2018 17:37:04

    Libro fantastico, si può leggerlo tutto d’un fiato, coinvolgente già dalle prima pagine.

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    Ginevra

    19/09/2018 16:56:02

    Dopo aver amato il libro "La tentazione di essere felici", sono rimasto profondamente deluso da questo, in cui si intrecciano tutti gli stereotipi classici e tradizionali di Napoli e dei napoletani, visti con occhiali rosa che più rosa non si può. Basta pensare che perfino un capo camorrista diventa un buono e una figura positiva, suo figlio, fatto peraltro con una buzzurra, è una specie di lord inglese, ma da chi avrà preso, chi lo ha educato? All'inizio la figura della protagonista Luce e della storia che le si stava costruendo attorno, piena di colori e musicalità, mi aveva fatto ricordare le prime canzoni di Teresa De Sio, ma poi man mano il tutto si è avviluppato in rivoli senza senso, dove l'unico collante era il miele che fluiva a fiumi con un finale che non finiva mai, da tutti vissero felici e contenti. Non è bastato il presunto colpo di teatro a sorpresa sul padre che non svelo per rispetto dei lettori, a liberarci da tanta diabetica "zuccherosinità". La cosa più assurda è che questa favola paradisiaca si svolge in uno dei quartieri più degradati di una delle città più problematiche d'Italia e non solo. Che dispiacere vedere che Marone è diventato una Ferrante con i pantaloni, e non il giusto equilibrio tra lei e il pessimismo cosmico di Saviano. A questo punto sarà coperto da premi a go go.

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    Alessandra

    19/09/2018 15:36:39

    Ho chiuso il libro commossa e felice, con quella soddisfazione rara di aver trovato una signora storia scritta un sacco bene; con quella punta di malinconia legata al fatto di aver finito di intrufolarmi nella vita di Luce e della sua famiglia-non famiglia. E’ un libro che fa ridere e piangere, diverte e fa riflettere; mi ha fatto scoprire la “luce” di Napoli, il suo cuore, la sua parlata. Lorenzo Marone ha il dono di saper raccontare e far immedesimare, ci si riconosce nelle riflessioni e nei pensieri di personaggi che più diversi non si potrebbe. Si diventa un po’ amici di Luce, personaggio vivido, verace, che ti travolge con la sua esuberanza, la sua irruenza e nel contempo anche con le sue fragilità. Un romanzo familiare, con descrizioni che danno vita a luoghi e voci, con gli squarci aperti sul dialetto napoletano e i panni stesi tra una casa e l’altra. Un romanzo sentimentale, nell’accezione più bella del termine: una storia di persone, di sentimenti, di emozioni e di riflessioni che non lascia indifferenti. Da leggere e sottolineare, il che per me vale doppio.

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    Carmine

    18/09/2018 15:30:24

    Bel libro,scrittura scorrevole,lucida che descrive la Napoli dei giorni nostri,una giovane avvocato che con sacrificio sale di un gradino in società.Ma lo studio,l'impegno nemmeno bastano a cambiare le cose nella propria vita.Precaria nel lavoro e negli affetti.Ma nel vortice di problemi c'è sempre una luce,l'amore,l'amicizia che nonostante tutto ci spingono a restare dove forse bene non stiamo ma che rendono nuove,migliori ed illuminate anche le vite più difficili.

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    Francesca Zimmardi

    18/09/2018 15:15:26

    Luce e la sua Napoli, il cane Alleria ed il professore filosofo. Personaggi indimenticabili alla ricerca del senso della vita ed in attesa di riscatto, che trovano il coraggio di rimettersi in gioco e di non cedere al richiamo della fuga e dell'abbandono delle proprie radici.

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    Bellissimo

    18/09/2018 13:30:22

    Un libro assolutamente da leggere. Mi ha presa fin dalle prime pagine ed é il classico libro che leggi in un sol boccone. Marone bravissimo, un tocco di napoletanità che non infastidisce.. anzi, rende ancora più piacevole la lettura. Spesso ho riso da sola e sul finale mi sono anche commossa. Leggerò tutti i libri di questo scrittore.

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    Mari

    18/09/2018 10:10:39

    Non potrete non innamorarvi di Alleria o altresì detto Cane superiore, del tenero Don Vittorio, del piccolo Kevin e di ogni singolo e unico personaggio di questo romanzo. E naturalmente non potrete non amare lei, Luce, la protagonista: un ritratto di donna combattiva, coraggiosa, determinata e un po' incasinata sì, ma come biasimarla! Un romanzo che scorre via tutto d'un fiato, che strappa più di un sorriso e anche qualche bella riflessione!

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    Guenda

    03/09/2018 22:15:09

    Mi sono iscritta solo per commentarlo. La negatività, l'ansia e l'irrealta' che trasmette questo libro lasciano sbalorditi. Ogni volta che apro questa tortura cinese (che mi sono impuntata a leggere sino alla fine), mi assale un terribile nervosismo per l'antipatia della sottuttoio protagonista e il suo finto cinismo. Come ha ben detto un'altra lettrice, immedesimarsi nell'essere donna è altro. E poi, rispetto ad alcune realtà sempre più attuali, quella di Luce è un'infanzia normalissima, anzi. Non c'è traccia della positività e della forza d'animo del popolo napoletano nei momenti di difficoltà, figuriamoci del coraggio dignitoso di una donna. Piu' che una luce nella notte, la protagonista è un vampiro di energia del povero lettore. Confido negli altri libri

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    linda

    08/07/2018 10:31:26

    Marone ha voluto fare il passo più lungo della gamba, una cosa che pochissimi scrittori hanno saputo fare: immedesimarsi in una donna. Il risultato è un'accozzaglia di luoghi comuni sull'universo femminile, a cui si aggiungono quelli su Napoli. Quindi glie lo dico alla napoletana: prima di riuscire a interpretare e rendere su carta una donna, caro Lorenzo, te ne devi mangiare forni di pane...

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    Erica

    09/04/2018 10:15:58

    Un libro che si legge molto bene, ironico, divertente e nello stesso tempo profondo. Lorenzo Marone, caratterizza molto bene i personaggi, tanto da farli diventare "amici" che dispiace lasciare una volta che si è finiti di leggere il libro. Consigliato assolutamente

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    Ginny

    13/01/2018 10:35:15

    Al'inizio ho provato forte delusione........10 o 12 righe per spiegare una situazione che poteva secondo il mio parere essere ridotta a 3, 4 righe, ugualmente efficaci.....ma poichè amo molto i napoletani e la loro napoletanità, la loro ironia ficcata dappertutto tanto che fai fatica a distinguerla da una antica saggezza, mi ci sono buttata a capofitto e di colpo, dopo una cinquantina di pagine, me ne sono innamorata. Anzi, mi ci sono ritrovata con le paure li Luce, il suo bisogno di rettitudine e pulizia interiore in una città in cui l'illegalità è la regola: le sue emozioni erano le mie, talmente vere da farmi scappare qualche lacrima. Diciamo che la conclusione della storia era scontata, ma la lettura è stata molto piacevole....non conoscevo l'autore ma ora ho deciso che devo per forza leggermi il resto, troppo bravo nell'indagare l'intimo femminile, non solo quello di Luce ma anche di sua madre e della madre di Kevin....e poi dove vogliamo mettere la filosofia spicciola del sig. Vittorio ? Consiglio questo libro a chi ama sentimenti e delicatezza

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    Ale

    03/01/2018 23:57:49

    Non è stato immediato intercettare la lunghezza d'onda del libro, ma una volta trovata si finisce attratti dal mondo e dai modi lapidariamente affettuosi di Luce. Intriganti le sfumature Napoletane introdotte nel libro, pennellate d'autore da e di chi appare innamorato della propria cultura con tutte le riconoscibili contraddizioni che finiscono per dare una apprezzabile vitalità ai personaggi del romanzo.

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    GIAMBA

    02/01/2018 10:38:03

    Molto piacevole

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    Chiara

    26/11/2017 13:54:44

    Il tocco leggero di Lorenzo Marone non tradisce se stesso. Bel personaggio, trama gradevole, scrittura elegante. L'autore conferma la sua bravura

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    Loredana

    12/11/2017 09:05:19

    Ma davvero il suo primo libro "La tentazione di essere felici" è dello stesso autore? Scusate è una battuta ma quello era ben scritto, profondo, divertente, pungente e originale. L'opposto di questo. Che è pedante, inutilmente astruso, fintamente filosofico. Trama inesistente e banale, soprattutto infantile oserei dire! Frasi sconnesse, e lunghe circonlocuzioni da togliere il fiato. Lunghe e inutili spiegazioni e dettagli buttati lì a far da mucchio; trama inesistente. Vuole far credere la protagonista una povera ragazza piena di problemi drammatici, (il padre è morto, la madre le è sempre stata vicina ma non ci va d'accordo), senza riuscirci. Per non parlare degli stereotipi sulla napoletanità. Un libro che ho faticato a leggere.

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    Caio

    03/11/2017 10:38:43

    Trovo che Marone abbia uno straordinario talento nel tracciale delicato, pennellate di sfumature psicologiche senza appesantire o pontificare. Quest'opera però, pur nella bravura dell'autore, non lascia quasi nulla dopo averla letta. Probabilmente non ha toccato le mie corde.

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    n.d.

    27/10/2017 15:00:28

    Come il precedente. Credevo che si trattasse di una lettura più emozionante.

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«Ti sto dicendo che la vita è questa, alti e bassi, luce e ombra. Anzi, più si va avanti e più il rapporto cambia in peggio. Senti a me, che tengo una certa età, nun penzà tropp’ e continua per la tua strada, che tanto lei ti porta dove vuole e tu nemmeno te ne accorgi. Parlo sempre di lei, della vita.»

Luce Di Notte. È questo il tuo nome. Te lo porti addosso come l’unico ricordo di un padre che ti ha abbandonata quando eri ancora bambina. L’aveva scelto perché per te voleva qualcosa che non fosse normale, qualcosa di straordinario come la luce nelle ore notturne. O forse, semplicemente, perché fumava troppi spinelli. Ma ormai è passato tanto tempo da quella mattina in cui ti ha salutato per l’ultima volta davanti a scuola. Adesso hai superato i trent’anni, sei una donna fatta. Hai lo sguardo fiero, i capelli corti da maschiaccio e indossi jeans attillati e anfibi. La tua sembra una vita tranquilla. Vivi a Napoli, da sola, in un monolocale in affitto nei Quartieri Spagnoli, lavori in uno studio legale e porti a passeggio Alleria, il tuo Cane Superiore. Per pranzo, vai a casa di Don Vittorio, il tuo vicino settantenne, musicista e filosofo, sempre pronto ad ascoltare e a dispensare consigli.

Racconti la tua storia come se stessi cercando di sbrogliare una matassa, come se volessi sciogliere tutti i nodi che si sono accumulati nel corso della tua vita e disfarti una volta per tutte di quel groppo che ti senti in mezzo alla gola e che non se ne va. Per farlo insegui il filo dei tuoi pensieri: divaghi, ti perdi e viaggi lontano, scavi in ricordi che avevi accantonato, e poi ritorni al presente.

Ma il tuo presente, ora, sta per cambiare. Ti viene assegnata una nuova causa. Nulla di importante, all’apparenza, solo una questione di affido di minori. In realtà non è neanche una vera e propria causa, si tratta solo di spiare la vita di una mamma e di suo figlio per capire se è una donna degna di crescere un bambino. E sarà quel ragazzino, Kevìn, a smuovere finalmente qualcosa dentro di te, a dare una scossa alle tue giornate, a farti capire che alla vita si può chiedere di più. Finché quel groppo in gola, quel peso che sentivi addosso senza capire bene cosa fosse, sembra andarsene, piano piano. E ti ritrovi a decidere se spiccare il volo e migrare lontano, oppure restare, alla ricerca della felicità nel tuo piccolo e curioso mondo.

Per la prima volta, Lorenzo Marone si cimenta con una protagonista femminile, riuscendo a dare vita a una donna per niente banale, una femmena forte e sicura che “non riesce ad accettare che qualcuno le pesti i piedi e che il più forte vinca sul più debole”. Una donna che parla un linguaggio schietto, ironico e intriso di dialetto napoletano, che ci porta tra le strade della sua città a far la conoscenza di personaggi speciali e bizzarri. E che ci farà capire come spesso sia la vita a scegliere per noi, anche quando ci troviamo di fronte alle decisioni più toste e impegnative.

Recensione di Mauro Ciusani