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Lorenzo Marone

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2017
Pagine: 320 p., Brossura
  • EAN: 9788807032202

43° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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«Ti sto dicendo che la vita è questa, alti e bassi, luce e ombra. Anzi, più si va avanti e più il rapporto cambia in peggio. Senti a me, che tengo una certa età, nun penzà tropp’ e continua per la tua strada, che tanto lei ti porta dove vuole e tu nemmeno te ne accorgi. Parlo sempre di lei, della vita.»

Luce Di Notte. È questo il tuo nome. Te lo porti addosso come l’unico ricordo di un padre che ti ha abbandonata quando eri ancora bambina. L’aveva scelto perché per te voleva qualcosa che non fosse normale, qualcosa di straordinario come la luce nelle ore notturne. O forse, semplicemente, perché fumava troppi spinelli. Ma ormai è passato tanto tempo da quella mattina in cui ti ha salutato per l’ultima volta davanti a scuola. Adesso hai superato i trent’anni, sei una donna fatta. Hai lo sguardo fiero, i capelli corti da maschiaccio e indossi jeans attillati e anfibi. La tua sembra una vita tranquilla. Vivi a Napoli, da sola, in un monolocale in affitto nei Quartieri Spagnoli, lavori in uno studio legale e porti a passeggio Alleria, il tuo Cane Superiore. Per pranzo, vai a casa di Don Vittorio, il tuo vicino settantenne, musicista e filosofo, sempre pronto ad ascoltare e a dispensare consigli.

Racconti la tua storia come se stessi cercando di sbrogliare una matassa, come se volessi sciogliere tutti i nodi che si sono accumulati nel corso della tua vita e disfarti una volta per tutte di quel groppo che ti senti in mezzo alla gola e che non se ne va. Per farlo insegui il filo dei tuoi pensieri: divaghi, ti perdi e viaggi lontano, scavi in ricordi che avevi accantonato, e poi ritorni al presente.

Ma il tuo presente, ora, sta per cambiare. Ti viene assegnata una nuova causa. Nulla di importante, all’apparenza, solo una questione di affido di minori. In realtà non è neanche una vera e propria causa, si tratta solo di spiare la vita di una mamma e di suo figlio per capire se è una donna degna di crescere un bambino. E sarà quel ragazzino, Kevìn, a smuovere finalmente qualcosa dentro di te, a dare una scossa alle tue giornate, a farti capire che alla vita si può chiedere di più. Finché quel groppo in gola, quel peso che sentivi addosso senza capire bene cosa fosse, sembra andarsene, piano piano. E ti ritrovi a decidere se spiccare il volo e migrare lontano, oppure restare, alla ricerca della felicità nel tuo piccolo e curioso mondo.

Per la prima volta, Lorenzo Marone si cimenta con una protagonista femminile, riuscendo a dare vita a una donna per niente banale, una femmena forte e sicura che “non riesce ad accettare che qualcuno le pesti i piedi e che il più forte vinca sul più debole”. Una donna che parla un linguaggio schietto, ironico e intriso di dialetto napoletano, che ci porta tra le strade della sua città a far la conoscenza di personaggi speciali e bizzarri. E che ci farà capire come spesso sia la vita a scegliere per noi, anche quando ci troviamo di fronte alle decisioni più toste e impegnative.

Recensione di Mauro Ciusani

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    rosanna

    23/06/2017 05.17.52

    Mi ha letteralmente sfiancato.Dopo un inizio promettente,il romanzo diventa noioso,pretenzioso,inverosimile per i dialoghi intrisi di riflessioni psicologiche,in una parola,insopportabile come la protagonista. L'ho finito perché volevo rendermi conto di quanto banale potesse essere il messaggio che voleva dare lo scrittore. Marone,con quel finale,ha superato ogni aspettativa. In negativo. E poi quell'uso del napoletano mi è risultato indigesto,l'ho trovato stucchevole. Niente a che vedere con il primo romanzo,gradevolissimo come scrittura e contenuti.

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    patrizia b.

    13/06/2017 16.38.12

    Che delusione! Mi era piaciuto parecchio "La tentazione di essere felici", ma questo proprio mi è sembrato uno scivolone, fino al finale rondinesco. Dai, Lorenzo, un attimo di tregua e pensa.

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    ivan

    07/06/2017 09.29.17

    Premetto che sono a circa 100 pagine dalla fine. Sto facendo fatica a portarlo avanti. E' tutt'altro che un mattone, sia chiaro, solo un po' troppo banalotto e scontato. A tratti lento e flash back eterni... "La tentazione di essere felici" dello stesso autore è mille volte meglio...

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    virginio

    04/06/2017 16.49.42

    Il libro è una dolce poesia, dal titolo sgraziato, ma dal contenuto profondo. Molto bella la parte finale ove non mancano momenti di profondo coinvolgimento e commozione.

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    Dielle

    16/05/2017 20.30.23

    Conquistato dalle prime pagine (l'Autore ha sicuramente talento...) dopo ha iniziato ad annoiare....pieno di retorica e di luoghi comuni napoletani....il personaggio Luce è prevedibile scontato e noioso...per non parlare del vecchio filosofo della porta accanto dispensatore di frasi perugina...quando i libri si leggono con troppa leggerezza rimangono tali

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    Ketty

    09/05/2017 18.37.20

    Dopo l' indimenticabile e fortunatissimo "La tentazione di essere felici", ho trovato deludente "La tristezza ha il sonno leggero", ma ho comunque acquistato quest'ultimo confidando di ritrovare l'autore che avevo tanto amato, mi sbagliavo!

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    Giovanni

    22/04/2017 17.17.10

    È stato uno di quei libri che compri per caso in libreria, incuriosito dalla copertina... di solito mi va bene, questa volta no, per niente. Ci ho messso quasi un mese per finirlo: non succede mai niente, spesso banale, a volte irritante. Per fortuna é finita!

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    villadelpoeta

    02/04/2017 18.36.57

    L'inizio ti affascina per la freschezza e la novità della figura della protagonista. DOpo poco, però, la storia si impantana in elucubrazioni sull'esistenza danneggiando la storia in sé e l'interesse del lettore: in ogni dialogo una morale, in ogni riflessione il peso del passato e degl stereotipi napoletani. Sinceramente non lo consiglio.

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    Carol

    23/03/2017 18.56.42

    Con questo terzo libro Lorenzo Marone ha preso definitivamente la deriva filosofica, già accennata nel secondo libro (nel quale però era ancora tollerabile e tutto sommato più giustificata, ma sopratutto più leggera e meno supponente), con il risultato di aver confezionato una storia stucchevole e poco credibile. Tutti i personaggi, ma dico proprio tutti (anche il cane che non parla ma lancia sguardi, lecca a abbaia sempre nel modo e momento giusto) non fanno altro che parlare per aforismi, pensieri profondi e perle di saggezza, dal bambino perfettino alla madre bellona e un po' cafona, dalla nonna non istruita all'avvocato belloccio, dal nonno paralizzato al transgender, per non parlare della protagonista, che parla e pensa solo per metafore e filosofia. Non dico che saggezza e filosofia siano una prerogativa di intellettuali o ceti sociali alti, ma Marone ha inserito una concentrazione di pseudofilosofi nei Quartieri Spagnoli di Napoli pari a quella che si può registrare in un'intera nazione. Ma quando mai, nella vita reale, non dico i pensieri, ma i dialoghi fra persone comuni sono di questo tono? Nessuno ha una così lucida e costante consapevolezza dei propri pensieri, dei propri comportamenti e di quelli degli altri. Qui invece tutti sembrano essere dei gran saggi, tutti hanno capito come va la vita, tutti sanno benissimo quello che conta e sproloquiano su tutto e il contrario di tutto. Ma questa saggezza è solo nelle parole, perché nei fatti i personaggi sono quasi sempre dei mezzi falliti o hanno un passato e un presente poco risolti. Mi dispiace, ma rispetto al primo libro, che ho apprezzato molto e in cui i personaggi erano autentici, qui ci sono solo macchiette, soprattutto la protagonista, sempre arrabbiata e pronta a menar le mani, al punto da sembrare la parodia napoletana di Lisbeth Salander di Stieg Larsson.

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    Ciro D'Onofrio

    07/03/2017 22.17.09

    Lorenzo Marone da giovane promessa della scrittura con questo libro si afferma e si consolida positiva realtà del panorama lettarario italiano.Magari domani resto è un libro che inizia anche poco convincente ma che è capace di un crescendo importante e vibrante fino al più sorprende dei finali.Luce, la sua orgogliosa protagonista, si fa interprete delle contraddizioni, la ansie,le paure della vita ma soprattutto si fa interprete di una tenace fame di vita che esorcizza i non pochi problemi che la contorniano da sempre, fin da un'infanzia complicata.Un romanzo di malinconia e di tenerezza, lontanissimo da ogni forma melensa; un romanzo che racconta la disperazione della ricerca di un riscatto personale senza mai rinunciare ad una grandissima ironia ed alla felicissima "chimica" di mare, famiglia e Sud.

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    Lea

    23/02/2017 23.15.47

    Luce è una protagonista coraggiosa, passionale e molto incazzosa, un personaggio insolito e nuovo: è una mix di tantissime cose, una donna forte per necessità e giusta per scelta. Si muove in una Napoli che non conosco, ma che mi ha conquistata, tanto che mi è parsa la vera protagonista del libro e Luce la sua portavoce. Sono entrata dentro il suo punto di vista e mi sono interrogata sulla domanda fondamentale del romanzo. Tutti abbiamo la tentazione di scegliere le strade più semplici, le soluzioni accomodanti, ma il vero coraggio si sostanzia nelle piccole grandi cose e allora e allora... magari domani resto. Famiglia, dignità, scelte: in questo romanzo troverete tutto questo e frasi da tenere a mente che non vi basteranno i post-it.

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    GIUSY SPINELLI

    23/02/2017 11.44.18

    Divorato in due giorni, molto, ma molto bello. Mi ha fatto ridere, sorridere tanto e piangere. Cosa si chiede di più ad un libro? Ho letto anche gli altri di Lorenzo Marone e i personaggi mi sono rimasti nel cuore come le storie. Consigliatissimo!

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    Stefania

    15/02/2017 17.19.05

    Lorenzo Marone ritorna con un romanzo tutto al femminile: la storia di Luce, una donna forte cresciuta da due donne altrettanto forti, che ogni giorno affronta a testa alta la sua vita in un quartiere dove essere persone vere e oneste è una scelta coraggiosa. Al suo fianco Alleria e Primavera, un cane e una rondine salvati dalla strada e Kevin, un bambino che la cambierà nel profondo. La vera protagonista però, è Napoli con le sue mille contraddizioni. Una nuova prova, magistralmente superata che colloca Luce al fianco di Cesare ed Erri nel cuore dei lettori, anzi, forse un gradino più in su.

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    Laura

    15/02/2017 15.48.33

    Lorenzo Marone torna con una storia nuova, diversa e con una protagonista che mi ha letteralmente conquistata. Magari domani resto è un romanzo che ti strappa lacrime e risate, un romanzo che si fa amare pagina dopo pagina.

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    Laura

    13/02/2017 10.08.24

    In questo romanzo l'autore fa un salto di qualità e di maturità. Una storia piena di ironia, sentimenti e lacrime. Luce è un personaggio che conquista sin dalle prime righe e che, arrivati alla fine del libro, si farà fatica a salutare. Se aspettavamo una conferma, questa volta Marone si è superato!

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