Maigret e il produttore di vino

Georges Simenon

Traduttore: E. Necchi
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 167 p., Brossura
  • EAN: 9788845925450

73° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Gialli classici

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Descrizione
Non ha avuto vita facile Oscar Chabut. Ha lavorato duro e, dal nulla, è riuscito a costruire un impero. E che importa se il suo Vin des Moines, miscela di vini del Midi e d'Algeria, fa storcere il naso agli intenditori? Moderni uffici in avenue de l'Opera, un appartamento in place des Vosges, una villa in campagna a Sully-sur-Loire, una casa a Cannes, amicizie altolocate: non male per il figlio di un oste del quai de la Tournelle bocciato due volte alla maturità. Aggressivo e sprezzante com'è, sempre calato nella parte dell'uomo d'affari insensibile e senza scrupoli, sempre pronto a ostentare la sua ricchezza e il suo potere, Oscar Chabut pare ci provi gusto a farsi odiare. Tanto più che non esita a portarsi a letto, oltre alle sue dipendenti, le mogli di tutti gli amici. Sicché, quando lo freddano con quattro colpi di pistola all'uscita di una lussuosa casa d'appuntamenti di rue Fortuny - dove si appartava ogni mercoledì con la sua segretaria -, nessuno si stupisce più di tanto. Ma come scovare l'assassino di un uomo che in pratica aveva solo nemici? Un vicolo cieco, si direbbe. E non è certo un caso che Maigret conduca questa inchiesta davvero impossibile febbricitante, vittima di un'influenza che sembra appannarne la leggendaria sagacia. Maigret, lo sappiamo, è più vulnerabile di quanto non si creda: e questa volta ha tutta l'aria di uno scolaro che si sente male il giorno dell'interrogazione.

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    Massimo

    01/11/2018 22:26:13

    Tornare a leggere un Maigret dopo i raccontini ultimamente pubblicati riconcilia col mondo.Lo leggo lentamente perchè ho paura di finirlo.Assolutamente perfetto.

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    Renzo Montagnoli

    29/07/2017 10:01:17

    Oscar Chabut è un grande commerciante di vini, venuto dalla gavetta e che ha raggiunto il successo calpestando più di un concorrente; inoltre, è in preda a uno sfrenato desiderio di possedere quante più donne possibili, vantandosi pubblicamente delle sue conquiste, che non gli importa se siano nubili o sposate, magari mogli di amici. Così quando quattro colpi di pistola di piccolo calibro troncano la sua vita in rue Fortuny, a pochi passi da una palazzina ospitale ritrovo di amanti, le indagini si presentano da subito assai difficili perché di gente motivata a ucciderlo ce n’è parecchia; se poi a questo aggiungiamo che Maigret è in preda a una di quelle influenze che lo stroncano è possibile capire quanto sia difficile avviare un’indagine, a meno che non ci sia il solito colpo di fortuna, in questo caso rappresentato dal colpevole che, pur non essendo pentito del delitto che ha commesso, ha in animo di costituirsi, possibilmente al celebre commissario, a cui invia sibilline missive o con il quale instaura brevi colloqui telefonici. Maigret e il produttore di vino è uno di quei gialli in cui si scopre chi è l’omicida abbastanza per tempo, eppure ha il pregio di mantenere un’apprezzabile tensione fino all’ultima pagina, e ciò nonostante si vada progressivamente instaurando una sorta di simpatia del commissario per il reo, tanto che ancora una volta rifulge la straordinaria umanità di Maigret, tanto propenso ad aiutare, ove possibile, gli umili e i diseredati quanto capace di mostrare il suo disprezzo per certi pesci cani capitalisti avvezzi a offendere l’altrui dignità. Un Simenon al meglio attrae il lettore con un Maigret, come al solito bravo, ma sempre capace di comprendere le ragioni degli altri, nei confronti dei quali dimostra il suo senso di pietà. Da leggere.

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    claudio

    02/01/2016 09:01:52

    In un mondo in cui tutti gli amici vanno a letto con le mogli degli amici e naturalmente viceversa, c'è questo arrogante produttore di vino che si è fatto da solo ed è arrivato alla cima di quel tipo di società. Ma facendolo si è fatto tanti nemici, fra i quali un suo vecchio dipendente licenziato e sbeffeggiato davanti ad un'impiegata-amante. E questi sarà l'assassino del produttore di vino; una persona mite che andrà a confessare il suo delitto a casa di Maigret.

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    Truedefender

    25/08/2014 10:43:50

    ...credo che invece siamo tutti d'accordo che Simenon non si discute! Non sono certo molti gli autori che riescono come il nostro a delineare così capillarmente i tratti distintivi dei personaggi. A mettere in evidenza gli aspetti psicologici e descrivere in maniera così approfondita l'habitat dove si svogle la storia. Non so a cosa serva particolareggiare la trama con una scrittura forbita. I tempi di Manzoni e Dante sono passati da un bel pezzo. I grandi gialli dipanano la loro storia e mettono in evidenza i perchè delle azioni dei personaggi non le scene cruente e non forzatamente con intrecci complessi ed impossibili. Quanti thriller hanno nella loro trama situazioni paradossali e catastrofiche per poi risolversi nel finale in scialbe soluzioni. Mille volte meglio capire cosa c'è dietro le azioni dei personaggi. In definitiva questo è un libro da leggere assolutamente. Uno dei migliori Maigret. Un commissario più arguto e attuale di sempre.

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    Enzo

    23/10/2012 00:46:24

    Primo e ultimo libro che leggo di Simenon. La prosa rientra nel classico stile da giallo: semplice, scorrevole, privo di fronzoli e finezze(io cmq preferisco stile e prosa forbiti); dunque nulla da obbiettare da questo punto di vista. Ma per quanto riguarda la trama? Questo dovrebbe essere un giallo? Dov'è quello che potrebbe definirsi una parvenza di intreccio? Dov'è la suspance? Dove sono i misteri, la caccia agli indizi, i tasselli del puzzle da comporre, i colpi di scena? Niente, assolutamente niente! Mai letto un giallo più banale e immeritevole di tal titolo. Vogliamo poi soffermarci sulla puritanesimo di cui è zeppa la storia. Siam tutti d'accordo che nella miglior società vi sia corruzione e menefreghismo verso la morale e il pudore, ma qui l'autore rincara malamente la mano descrivendo questo Chabut alla quale nessuna donna riesce a resistere, nubile sposata vecchia giovane che sia, rendendo Parigi il suo Harem privato; e tutto questo soltanto per far risplendere l'onesto, compito e rispettabile Maigret (privo di astuzia e sagacia)così affezionato e fedele alla cara mogliettina (un personaggio-fantoccio che sgobba tutto il giorno ai fornelli senza dare alcun contributo alla storia). Per finire è da notare che non vi sia un solo dialogo degno di nota in tutto il romanzo. Delusione assoluta

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    matteo

    25/10/2011 19:25:22

    Sono un grande appassionato di Georges Simenon e ho letto parecchi dei suoi libri, ritengo l'autore un fuoriclasse nel suo genere ma dal mio punto di vista questo libro in particolare è un pò sotto la media rispetto a titoli come: "il cane giallo", "maigret e il cliente del sabato" , "maigret a vichy", "maigret e l'uomo sconosciuto " ..... cmq un gran libro comunque !

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    Sergio

    08/07/2011 21:16:20

    Il solito, piacevole Simenon. Con stile asciutto e godibile, la narrazione coinvolge il lettore in una vicenda tutto sommato dai contorni e dai personaggi squallidi, in cui si annusa lo sgradevole olezzo dell'assenza di basilari valori morali in un ambiente sociale "perbene". Lo stesso commissario lo avverte, tanto da esprimere, in un momento delle indagini, una sensazione quasi di disgusto per le persone con cui ha a che fare. Alla fine del racconto, si finisce con l'avvertire una punta di simpatia, se non addirittura di pietosa solidarietà per l'omicida, rivelatosi più uomo commiserabile che freddo assassino. Un "giallo psicologico" che è nel canone classico di Simenon, dove le fragilità e le bassezze umane sono la materia prima per l'Autore che relega il crimine in secondo piano.

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    Cristiano

    07/03/2011 12:02:30

    Ottimo libro di Simenon sul commissario Maigret. L'autore riesce come sempre a descrivere in maniera davvero eccezionale l'ambiente in cui si è consumato il delitto, e in questo romanzo a mio parere lo fa anche meglio del solito. La storia è interessante e ben strutturata e la lettura è un vero piacere.

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